LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno

LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Tutti conosciamo i LEGO, tutti abbiamo costruito almeno una volta case, castelli, palazzi e modellini, ma non tutti sanno che in origini al posto dell’attuale plastica ABS, i mattoncini erano fatti in legno. 

La loro invenzione è da accreditare al falegname danese Ole Kirk Kristiansen che inizialmente si impegnò a creare piccole automobili e animali, ma poi realizzò il famoso mattoncino a incastro. Solo molti anni dopo, nel 1978, quando ormai il legno venne sostituito con altri materiali fece la sua comparsa la prima minifigura, un poliziotto. 

Quest’anno, per celebrare quell’uscita e l’intera storia dell’azienda, LEGO ha deciso di realizzare in edizione limitata una figura in legno in scala 5:1, ovvero alto 17,78 cm. 

Oltre a contenere il pezzo unico, nella confezione si potrà trovare un libretto con l’intera storia di LEGO e 29 pezzi aggiuntivi per personalizzarla.  

Se siete amanti dei mattoncini colorati non potete non compare questo pezzo unico che più di un giocattolo è un vero e proprio pezzo di design. 

Scopritelo nella nostra gallery! 

LEGO | Collater.al
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LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno
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Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood

Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Art

Il 25 ottobre, a Los Angeles, è stato aperto al pubblico il primo pop up museo progettato e dedicato interamente agli amanti del mondo delle sneakers

Per la maggior parte delle persone sono solo “scarpe”, ma per gli appassionati sneakerhead è una vera cultura e stile di vita.

L’evento in questione è “Sneakertopia” ed è definito dal chief executive director come “un progetto creato, sviluppato e curato con lo scopo di presentare installazioni a tema sneaker inserendole in un contesto museale”. 

L’evento ha visto partecipi i più grandi brand di sneaker del mondo e molti artisti tra cui Michael Murphy, Jonas Never, Ricardo Gonzalez. 

L’iniziativa è stata un momento dedicato alla cultura e al trend delle sneakers, dello sport, della musica, dell’arte e ovviamente un omaggio al mondo streetwear

Per il lancio dell’evento alcuni designer hanno realizzato delle illustrazioni creando delle locandine che celebrano le sneakers più iconiche inserendole in contesti cinematografici che hanno lasciato un segno nel mondo dei film.

In particolare Mcflyy, uno studio di grafica e visual design di Los Angeles fondato da Paul Shelton. Questo è famoso nel settore per aver collaborato con noti brand del settore tra cui Puma, Under Armour, Moncler e molti altri.

Mcflyy Studio ha rivisitato dunque le locandine di alcuni tra i film must della storia della cinematografia degli anni ottanta e novanta, realizzando illustrazioni studiate nei minimi dettagli dandogli un tocco personale e innovativo.

Queste riguardano film come Forrest Gump 2, Il Padrino, Pulp Fiction, Reebok, E.T, Fight Club, Ritorno Al Futuro e l’Esorcista.
Ciò che ha fatto è stato inserire alcune tra le sneakers più iconiche degli ultimi anni ed elementi più contemporanei all’interno di ciascuna illustrazione.

Ad esempio, nella locandina di Pulp Fiction, Beatrix Kiddo aka Uma Thurman è stata reinterpretata in chiave moderna da una ragazza dai capelli lunghi neri, un paio di occhiali da sole gialli e ai piedi un paio di Air Jordan.

Anche il titolo dei film è stato plasmato in funzione del nuovo concept. 

Questa idea di modificare, svecchiare e rendere attuale la locandina di Pulp Fiction è stata applicata anche per gli altri film sopracitati.
Sicuramente è un esperimento interessante che riesce a conciliare la realtà cinematografica Hollywoodiana con il lifestyle streetwear che domina la cultura degli sneakerhead.

Testo di Anna Cardaci

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La Batmobile di Tim Burton può essere tua, ma in LEGO

La Batmobile di Tim Burton può essere tua, ma in LEGO

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Nel 1989 usciva nel cinema la versione di Batman firmata dall’eclettico regista americano Tim Burton. Nell’anno del suo trentesimo anniversario LEGO ha deciso di celebrare quest’iconica pellicola con un modello della Batmobile guidata da Michael Keaton. 

Questo giocattolo per adulti si comporrà di 3300 mattoncini e riprodurrà alla perfezione l’originale con tanto di abitacolo a scorrimento con parabrezza avvolgente, le 2 mitragliatrici nascoste con funzione a comparsa attivabile ruotando lo scarico della turbina e i grappini decorativi su ogni lato del veicolo

La Batmobile LEGO verrà accompagnata da 3 Minifigure: Batman, Joker e Vicki Vale e da un espositore girevole che permetterà di ammirare il modellino da ogni prospettiva e coglierne ogni singolo dettaglio. 

Il risultato finale sarà una scultura in mattoncini lunga oltre 60 cm, alta 12 cm e larga 22 cm – premuratevi di fare un po’ di spazio sulle mensole. Questo inimitabile modello sarà disponibile a partire dal 29 novembre, giorno anche del Black Friday. 

Scopritene qui sotto il design completo! 

Batmobile | Collater.al
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La Batmobile di Tim Burton può essere tua, ma in LEGO
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Il murales di Blue the Great per Jordan

Il murales di Blue the Great per Jordan

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Quest’anno Jordan ha deciso di onorare le Air Jordan I con la collezione Fearless Ones, in cui il modello iconico verrà rivisitato da diversi artisti e designer. Uno di questi è Ryan aka Blue the Great, artista losangelino che ha presentato un modello iper colorato, con toni di rosso, blu, verde, giallo. In occasione della loro uscita, avvenuta il 9 novembre scorso, l’artista ha svelato un murales realizzato ad hoc sul campetto sul tetto dello store in Downtown a Los Angeles. 

Visto dall’alto sembra che gli stessi colori che si trovano sulla scarpa siano stati rovesciati sul campetto, creando macchie e gocce tridimensionali. 

Non è la prima volta che un campetto di basket diventa la tela di street artist, ricordiamo tra i più belli quello con i Looney Tunes a Williamsburg, quello di AkaCorleone a Lisbona e quello in ricordo del rapper Nipsey Hussle a Los Angeles

Scopri il murales di Blue the Great e il suo modello di Air Jordan I qui sotto! 

Il murales di Blue the Great per Jordan | Collater.al
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EVERY DAY I PRAY FOR LOVE, la nuova installazione di Yayoi Kusama

EVERY DAY I PRAY FOR LOVE, la nuova installazione di Yayoi Kusama

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Art

Yayoi Kusama, come ne abbiamo già parlato qui, è un’artista giapponese nota ai più per le sue interpretazioni stilizzate della zucca divenute tra i capolavori più iconici dell’arte contemporanea. 
Nel corso della sua carriera Yayoi Kusama ha sviluppato un approccio distintivo al suo mestiere. 
Ciò le ha permesso di poter esporre le sue creazioni in vari musei importanti a livello mondiale.

Durante l’estate la David Zwirner Gallery di New York ha annunciato che ospiterà un’altra mostra dell’artista intitolata “EVERY DAY I PRAY FOR LOVE”. Questa si è aperta ufficialmente il 9 novembre e terminerà il 14 dicembre.
L’esposizione presenterà nuovi dipinti, nuove sculture, un’installazione immersiva e il debutto dell’ultima aggiunta alla serie INFINITY MIRRORED ROOM – DANCING LIGHTS THAT FLEW UP TO THE UNIVERSE che contiene grandi globi di luce sospesa che passano dal bianco al rosso prima di diventare bruscamente scuri. Lo spettatore viene lasciato al buio per un momento, prima che le sfere brillanti tornino lentamente a vivere. 
Nell’esposizione ci sono inoltre i nuovi dipinti della serie My Eternal Soul dell’artista.

Questi sono realizzati in un formato più intimo – esposti per la prima volta negli Stati Uniti – sono singolari indagini su linee e forme dettagliate, con audaci esplorazioni del colore, ma allo stesso tempo astratte e figurative.
Ci sono anche nuove sculture morbide dall’aspetto organico, opere in alluminio pressofuso a rilievo che ricordano vagamente la ceramica di Pablo Picasso, una grande zucca, e l’installazione Clouds, che comprende 90 sculture a specchio a forma di blob adagiate sul pavimento. In una stanza buia al secondo piano invece è presente una scultura illuminata e colorata, Ladder to Heaven, che sembra estendersi in infiniti tunnel a specchio alle due estremità.

Se siete di passaggio, la mostra è aperta gratuitamente al pubblico.

Yayoi Kusama | Collateral10
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Testo di Anna Cardaci

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