I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni

I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art

L’artista di Los Angeles Nick Runge si serve della tecnica dell’acquerello per realizzare ritratti di persone e scheletri con uno stile unico, che comprende elementi di astrazione e accenni di realismo.

Nato nel 1985, Nick Runge è cresciuto in Colorado. Proveniente da una famiglia creativa di artisti professionisti, è sempre stato interessato all’arte e al mondo della creatività. Dopo aver lavorato come illustratore a tempo pieno dal 2004-2015 ha deciso di dedicarsi alla tecnica dell’acquerello.

“La pittura ad olio e l’acquerello mi hanno portato ad allontanarmi dalla pop art realistica, inoltre, questo mi ha permesso di concentrarmi maggiormente su COME qualcosa è dipinto, e non su CHI sto ritraendo. L’arte per l’arte”.

I volti dipinti da Nick sono modellati su semplici tratti decisi, ma allo stesso tempo dettagliati, che trasmettono lo stato d’animo dei personaggi con grande credibilità, senza mai avvicinarsi troppo al realismo vero e proprio. I colori tenui e pose espressive aggiungono un tocco naturalistico ai ritratti, anche quando il soggetto è uno scheletro che indossa una giacca.

“Prima abbozzo la composizione, ma cerco di non avere nessun tipo di formula”.

Per vedere altri dipinti di Nick Runge visita il suo sito, mentre se vuoi imparare di più, dai un’occhiata ai suoi laboratori di acquerello online.

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Merijn Hos, illustrazioni fatte di geometrie e gradienti

Merijn Hos, illustrazioni fatte di geometrie e gradienti

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art

Merijn Hos è un artista e illustratore con base ad Utrecht che realizza lavori caratterizzati da uno stile fortemente astratto e visionario. Merijn divide il suo tempo tra ricerca visuale creativa e richieste commerciali, infatti tra i suoi clienti troviamo Coca-Cola, Dazed & Confused Magazine, Down The Rabbit Hole Festival e ancora, Red Bull, WIRED Magazine, Keds, Vice Magazine, Pepsi, Adobe e Nike.

La sua palette è caratterizzata prevalentemente da toni pastello, accuratamente sfumati, degradati ed ammorbiditi che vanno a costituire un’esperienza visuale a tutto tondo, evocativa e visionaria. Attraverso l’astrazione è possibile liberare tutte le pulsioni interiori più profonde e raggiungere uno stato di calma e serenità, sensazioni che ritroviamo guardando le sue creazioni.

Gli accostamenti geometrici e i gradienti sono degli elementi essenziali per l’artista che esplora, scopre e sperimenta. Ma non è finita qui, perché Merijn è famoso anche per le sue bellissime sculture in legno!

Possiamo dunque definire Merijn Hos un artista dall’attitudine mixed media, che non pone barriere tra le varie discipline artistiche, ma le porta ad un altro livello. Scopri di più sul suo sito e non scordarti di seguirlo anche su Instagram.

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Plegados Itinerantes, le installazioni di carta di Claudio Acuña J.

Plegados Itinerantes, le installazioni di carta di Claudio Acuña J.

Giulia Guido · 5 mesi fa · Art

Si chiama Plegados Itinerantes (o travelling folds) ed è il magistrale progetto dell’artista Claudio Acuña J. che si sviluppa in diverse città del Cile. Plegados Intinerantes si compone di una serie di installazioni di sculture fatte di carta che rappresentano in scala 1:1 gruppi di persone. 

Una volte realizzate tutte le sculture necessarie, partendo sempre da un foglio di carta e utilizzando la tecnica degli origami, le installa in alcuni spazi pubblici in diverse pati del Cile. L’obiettivo finale di questo progetto è quello di farci riflette sull’impatto dell’uomo in determinati luoghi di uso quotidiano e su quale uso ne viene fatto. 

Quello creato da Claudio Acuña J. è una sorta di specchio di noi stessi e della nostra società, proprio per questo motivo tutte le sculture sono senza volto, in modo tale da favorire la nostra immedesimazione. 

Così i parchi, le biblioteche, le chiese e altre decine di luoghi pubblici si riempiono delle figure di Plegados Itinerarios.

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Erik Jensen e i mosaici nati dal riciclo di tastiere di PC

Erik Jensen e i mosaici nati dal riciclo di tastiere di PC

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Art

Erik Jensen è dello Utah, ha studiato Educazione Artistica alla Utah Valley University ed è anche stato insegnante di scultura e disegno in una scuola superiore. Ha avuto diversi riconoscimenti artistici nel corso degli anni nel 2010, 2017 e 2018 ed ha partecipato a numerose exhibition come artista. Ma qual è il suo campo d’azione?

Crea dei pezzi unici, quadri, per essere precisi, ricavati da tasti di tastiere di computer inutilizzate per delle opere d’arte riciclate che hanno come materia prima delle parti che nemmeno le grandi aziende sono in grado di riciclare.

I tasti subiscono diversi processi prima di essere fissati sui supporti. Si parte dal processo di pulitura, rimozione dei tasti, colorazione posa, incollaggio ed infine incorniciatura di un’opera unica e spettacolare. Il risultato è quindi un mosaico super colorato.

L’artista ama riprodurre quadri d’autore, da Van Gogh a Mondrian, Vermeer, Hokusai, ma anche loghi di grandi aziende come Google, ma anche fiori, spirali e landscape. Insomma, la sua arte spazia da un estremo all’altro per grandi risultati. Le opere sono ideate per l’esposizione in casa o in ufficio. Le stampe sono disponibili anche in varie dimensioni e gli ordini personalizzati sono ben accetti.

Testo Elisa Scotti

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La street art di Zoerism che rappresenta la decadenza del nostro secolo

La street art di Zoerism che rappresenta la decadenza del nostro secolo

Giulia Guido · 5 mesi fa · Art

All’inizio del ‘900, gli esponenti del nascente Futurismo avevano trovano nella figura dell’automobile, legata all’idea di velocità, il loro simbolo principale. Oggi, quasi cento anni dopo l’automobile si è evoluta ed è cambiata e rappresenta qualcosa di totalmente diverso. Lo street artist Zoerism ha fatto suo questo oggetto e altri beni materiali, scomponendoli e rappresentandoli su immensi muri di case ed edifici. 

Zoerism fa uso di questi elementi per raccontare la nostra attualità e la sua decadenza, proprio per questo motivo le automobili che vediamo nei suoi murales non sono né di ultima generazione né velocissime e sfreccianti, ma prossime a essere rottamate, dimenticate. 

La lettura delle sue opere, però, ha spesso una doppia faccia, una legata a un’attualità iper consumistica, l’altra che fa riferimento all’aspetto del riciclo. Essendo, la nostra, una società che consuma quasi compulsivamente ma anche una società in cui la lotta per il riciclo e contro lo spreco è molto attiva, le sue opere possono anche nascondere un lato di speranza in un futuro migliore, nella costruzione di un domani sfrecciante e brillante come le automobili degli anni ’20. 

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