Prendete uno dei brand di scarpe da donna più celebri del mondo, sostituite la sua iniziale e il gioco è fatto.
Da Manolo Blahnik a Panolo Blahnik il passo è breve, soprattutto quando gli ideatori del progetto sono due book cover designer con base a New York pieni di fantasia e di tanti pranzi, soprattutto quelli che intervallano le giornate lavorative, non proprio colmi di gioia e divertimento ma solo di noiose lunchbox consumate davanti ad un computer.
Ma Na Kim e June Park non si sono lasciati scoraggiare e quella che, durante un pranzo a settembre, sembrava essere solo una fetta di pane a forma di scarpa, oggi è diventata la base del loro ironico progetto.
Giorno dopo giorno, utilizzano la loro immaginazione per dare vita a nuovi modelli la cui costruzione diventa sempre più complicata, andando ad aggiungere anche altri elementi che collezionano e tengono da parte fino al momento giusto, certi che arriverà.
È cosi che il quadratino di un Loacker diventa il dettaglio di una ballerina, un biscotto quello di una sneaker e tre ciambelline il tacco alto di una décolleté.
Nonostante la pratica e il tempo che dedicano a questo progetto collaterale, Na Kim e June Park ci tengono a sottolineare come tutto questo sia solo un gioco e un’attività utile per incanalare la loro creatività in più modi possibili, sfidarla e rimanere sempre attivi.
Un progetto simile ma con materiali completamente diversi è quello di Nicole McLaughlin, leggi qui per scoprire di più!







