“The music of architecture” (“La musicalità dell’architettura”), è il motto del fotografo olandese Paul Brouns, ma anche ciò che da anni cattura nei suoi scatti.
Paul Brouns è un fotografo olandese, laureato all’Accademia di Belle Arti di Tilburg e con base ad Almere, vicino ad Amsterdam, il cui lavoro è incentrato completamente sull’architettura.
La macchina fotografica e il computer sono solo gli strumenti che Brouns utilizza per sottolineare ed enfatizzare la bellezza di edifici, case, palazzi, facciate, scale. Il fotografo è profondamente convinto del fatto che ogni cosa che facciamo è in qualche modo strettamente collegata ai differenti tipi di strutture architettoniche che ci circondano e che viviamo ogni giorno: gli spazi della casa, l’appartamento, l’ufficio, l’isolato, il quartiere e via dicendo.

Oltre a percepirne l’importanza, Paul Brouns ha fatto qualcosa in più, ne ha colto la bellezza e con una similitudine tanto originale quanto azzeccata ha paragonato la musica all’architettura.
«Termini come ritmo, composizione, texture, scala e colore possono essere usati per descrivere le caratteristiche del mio lavoro, ma anche per descrivere la musica.»
Fotografando i dettagli degli edifici e ripetendoli all’infinito, Brouns riesce a svelare allo spettatore la bellezza astratta di ciò che ci circonda ogni giorno e che non siamo in grado di vedere da soli.
«Mi piace vedere l’architettura come spartiti musicali nella nostra esistenza e per esempio i dettagli come le finestre e occasionalmente le persone stesse, possono essere visti come le note che danzano lungo i livelli del pavimento.»
Scoprite qui sotto una selezione di scatti e visitate il sito di Paul Brouns e seguitelo su Instagram per non perdere i prossimi!















