Questa poltrona si chiama Loaf, letteralmente pagnotta. Oggi probabilmente non esiste più, decomposta o mangiata del tutto. La sua struttura in legno era infatti completamente ricoperta da pan brioche con l’intenzione di essere decostruita, pezzo per pezzo. L’idea è dell’artista Sam Stewart (1988, Carolina del Nord), noto per le sue sculture assurde e bizzarre ma anche funzionali. «La cosa più interessante per me è stato vedere come i bambini interagivano con il lavoro. Il cibo è una lingua con cui posso comunicare con facilità», commentò l’artista Laila Gohar, che ha collaborato con Stewart per la realizzazione del lavoro. Senz’altro la co-worker perfetta per quest’opera, lavorando assiduamente con il cibo come mezzo creativo. La poltrona fu esposta nel 2020 da Friedman Benda Gallery a New York, in occasione della mostra Comfort curata da Omar Sosa con l’intenzione di «indagare la relazione tra comfort ed estetica e la tensione che si verifica quando un oggetto può essere fisicamente confortevole, ma visivamente o psicologicamente scomodo, e viceversa». Senza dubbio un progetto site-specific quello di Loaf che centra in pieno il tema della mostra, portando a galla il concetto dell’effimero contrapposto invece all’eternità, qualcosa di ormai irraggiungibile.





Courtesy Sam Stewart, Laila Gohar, Friedman Benda Gallery