PRESENCE, la mostra interattiva che mostra l’impatto dell’uomo sulla Terra

PRESENCE, la mostra interattiva che mostra l’impatto dell’uomo sulla Terra

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

L’artista olandese Daan Roosegaarde, in collaborazione con il Groninger Museum, ha progettato e realizzato PRESENCE, una mostra che si sviluppa in tante installazioni interattive il cui obiettivo è far capire allo spettatore quale sia davvero la portata e l’impatto della presenza dell’uomo sulla Terra. 

Da un punto di vista pratico, PRESENCE si compone di stanze in cui le luci al neon cambiano in base a quante persone presenti ci sono, pavimenti coperti di sfere luminose tra cui camminare, su cui sdraiarsi e lasciare la propria impronta. L’opera di Roosegaarde oltre a rendere più concreto e palpabile un tema diventato negli ultimi anni sempre più problematico e caldo, riesce a ribaltare il concetto di galleria d’arte. 

Di solito quando entriamo in un museo la prima regola è quella di non toccare le opere, di non avvicinarsi troppo, invece qui siamo chiamati ad entrarci in contatto, facendo diventare il nostro gesto un’opera d’arte (distruttiva). Il rapporto che si instaura tra spettatore e opera è unico, una relazione che stimola una crescita reciproca: mentre l’uomo crea l’opera, l’opera crea l’uomo, o almeno aumenta la sua consapevolezza. 

PRESENCE sarà visitabile fino al 12 gennaio 2020. 

PRESENCE Daan Roosegaarde | Collater.al
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PRESENCE, la mostra interattiva che mostra l’impatto dell’uomo sulla Terra
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Al via la quarta edizione del FAT FAT FAT Festival

Al via la quarta edizione del FAT FAT FAT Festival

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

You can’t download the experience. È questo lo slogan, ma anche il punto di partenza del FAT FAT FAT Festival, un evento che per due giorni, dal 2 al 4 agosto, richiamerà alcuni dei nomi più conosciuti legati alla Black Music

Parliamo di personalità come il dj e producer Moodyman e Shigeto, esponente del nuovo Hip-Hop americano. Tra i live più attesi segnaliamo il “sound artist” e compositore strumentale Hieroglyphic Being. Sono tanti i nomi in cartellone e ognuno di loro sarà chiamato a dar vita a un’esperienza unica, che può essere vissuta veramente solo dal vivo, con il telefonino spento e i sensi ben aperti, seguendo al massimo il claim “You can’t download the experience” 

fat fat fat festival | Collater.al
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É proprio da questo concetto che ha preso vita la campagna di comunicazione di quest’anno, curata dal Mine Studio di Roma. L’obiettivo della campagna è quello di raccontare attraverso una serie di immagini i luoghi che ospitano il FAT FAT FAT Festival, ovvero le località della Grancia e di Morrovalle, e di mettere l’accento sulla storia di questi posti e sulle loro tradizioni gastronomiche. 

Il risultato finale è composto da una serie di fotografie di questi paesaggi che al centro presentano un rettangolo o un quadrato colorato. 

“La forma geometrica quadrilatera, simbolo di stabilità, stasi, definizione, è stata scelta per contrasto a tutto quello che è il festival, un evento fluido, in movimento, energico.”

Ovviamente, la presenza di questo elemento ostacola la nostra visuale, non riusciamo a vedere interamente il paesaggio della fotografia, questo proprio perché il FAT FAT FAT Festival può essere vissuto solo dal vivo. 

“Nella campagna fotografica l’elemento geometrico monocolore è stato fotografato in paesaggi caratterizzanti della geografia del luogo: montagne, boschi, colline, distese di grano o spiagge, e l’elemento, sempre posizionato centralmente, costituisce una barriera per il godimento del paesaggio intralciandone la visione; questa scelta è scaturita da un’esasperazione del claim del festival “you can’t download the experience”, invitando l’utente a vivere di persona il contesto non limitandosi ad usufruirne esclusivamente attraverso i media.”

fat fat fat festival | Collater.al
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Al via la quarta edizione del FAT FAT FAT Festival
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Al via la quarta edizione del FAT FAT FAT Festival
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Digital Supernova 2019, l’installazione di Miguel Chevalier unisce scienza e arte

Digital Supernova 2019, l’installazione di Miguel Chevalier unisce scienza e arte

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Nella cattedrale di Notre-Dame de Rodez, un paesino a due ore di macchina a nord est di Tolosa, l’artista Miguel Chevalier è riuscito a ricreare la complessità del cosmo con l’installazione Digital Supernova 2019

Tra le volte gotiche della cattedrale, appena sotto il soffitto, 30 diverse griglie di luci colorate ricreano una piccola sezione dell’universo, con esplosioni e resti di supernove, e che cambiano ogni due minuti. 

La realizzazione di Digital Supernova 2019 è stata possibile grazie a Miguel, ma anche a Fabio Acero, astrofisico specializzato nei resti di supernova e nebulose, con il quale l’artista ha lavorato a braccetto. L’installazione è il risultato tra le capacità tecniche e artistiche di Chevalier e alcuni documenti inediti forniti da Acero, ma anche tra il dialogo unico che si crea tra tecnologia e architettura. 

Digital Supernova 2019 rimarrà visibile al pubblico dall’8 al 18 agosto in cui per metà dei giorni sarà accompagnata dalle musiche di Jacopo Bobini Schilingi e per il resto dei giorni sarà accompagnata dalle performance musicali dei due organisti Frédéric Deschamps e Adam Bernadac. 

Digital Supernova 2019 | Collater.al
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Digital Supernova 2019, l’installazione di Miguel Chevalier unisce scienza e arte
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Digital Supernova 2019, l’installazione di Miguel Chevalier unisce scienza e arte
Digital Supernova 2019, l’installazione di Miguel Chevalier unisce scienza e arte
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Tommy Shelby sta per tornare. Guarda il trailer della quinta stagione di Peaky Blinders!

Tommy Shelby sta per tornare. Guarda il trailer della quinta stagione di Peaky Blinders!

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

C’e Dio e ci sono i Peaky Blinders. Si apre così l’attesissimo trailer della quinta stagione di Peaky Blinders rilasciata da BBC One

La quarta stagione della serie era andata in onda nel 2017, da allora, oltre al fatto che si arriverà alla settima stagione, si è saputo molto poco e il trailer della quinta stagione arriva come un fulmine a ciel sereno. 

Guardando il video sembra proprio che tutta questa attesa non sarà stata vana. La nuova stagione avrà come trampolino di lancio la crisi finanziaria del 1929, uno dei periodi più bui dello scorso secolo che ha rappresentato per alcuni un’irreversibile sventura e per altri l’opportunità che aspettavano da tempo. 

In questo clima non facile, il neo membro del Parlamento Tommy Shelby, sempre interpretato magistralmente da Cillian Murphy,  entra in contatto con un altro politico, i cui panni sono vestiti da Sam Claflin (Hunger Games, Io prima di te). Presto, Tommy capirà che il comportamento nei suoi confronti potrebbe influenzare non solo in futuro della sua famiglia, ma addirittura quello del Paese intero. 

A fare da filo conduttore è sempre la battaglia interiore che lacera il capo dei Peaky Blinders che cerca in tutti i modi di redimersi, sebbene il destino abbia altri piani per lui. 

A fianco di Cillian Murphy torneranno anche Helen McCrory e Paul Anderson rispettivamente nei ruoli di zia Polly e di Arthur Shelby. 

Il trailer rivela molte cose, ma una data d’uscita ufficiale non c’è ancora. Ci toccherà aspettare ancora un po’. 

peaky blinders | Collater.al
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Tommy Shelby sta per tornare. Guarda il trailer della quinta stagione di Peaky Blinders!
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Teetertotter Wall, il confine Usa-Messico abbattuto da delle altalene rosa

Teetertotter Wall, il confine Usa-Messico abbattuto da delle altalene rosa

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

La sua costruzione è iniziata nel 1990 e da allora, oltre ad essersi allungato a dismisura, il Muro tra Stati Uniti e Messico è argomento che fa infuriare molti,  altri lo mettono al centro delle proprie campagne elettorali, metà degli americani ne parla per poter criticare ancora più pesantemente la politica di Trump. 

In mezzo all’arido paesaggio della California, dell’Arizona, del New Mexico si staglia il muro che divide non solo due Paesi, ma culture, persone, a volte tagliando a metà le città, come El Paso.

È proprio vicino a quest’ultima, a Sunland Park che i due architetti e professori universitari Ronald Rael e Virginia San Fratello hanno realizzato il Teetertotter Wall, un’installazione, o forse molto di più, un simbolo. 

La progettazione del Teetertotter Wall è iniziata nel 2009, ma solo pochi giorni fa la sua costruzione è stata finalmente terminata. Si tratta di niente più di tre altalene rosa – o bilici per essere più precisi – posti esattamente nel mezzo del muro, spuntando per metà in Messico e per metà negli Stati Uniti. 

Il significato di quest’opera è stata spiegata su Instagram dagli stessi autori: 

“Le relazioni tra bambini e adulti sono state collegate in modo significativo da entrambe le parti con la consapevolezza che le azioni che si svolgono da un lato hanno una conseguenza diretta sull’altro lato.”

Così il muro tra USA e Messico è stato abbattuto da un’altalena, ma anche dalle voci e dalle risa dei bambini. 

 
 
 
 
 
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altalene muro messico usa Teetertotter Wall | Collater.al
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Teetertotter Wall, il confine Usa-Messico abbattuto da delle altalene rosa
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