L’artista olandese Daan Roosegaarde, in collaborazione con il Groninger Museum, ha progettato e realizzato PRESENCE, una mostra che si sviluppa in tante installazioni interattive il cui obiettivo è far capire allo spettatore quale sia davvero la portata e l’impatto della presenza dell’uomo sulla Terra.
Da un punto di vista pratico, PRESENCE si compone di stanze in cui le luci al neon cambiano in base a quante persone presenti ci sono, pavimenti coperti di sfere luminose tra cui camminare, su cui sdraiarsi e lasciare la propria impronta. L’opera di Roosegaarde oltre a rendere più concreto e palpabile un tema diventato negli ultimi anni sempre più problematico e caldo, riesce a ribaltare il concetto di galleria d’arte.
Di solito quando entriamo in un museo la prima regola è quella di non toccare le opere, di non avvicinarsi troppo, invece qui siamo chiamati ad entrarci in contatto, facendo diventare il nostro gesto un’opera d’arte (distruttiva). Il rapporto che si instaura tra spettatore e opera è unico, una relazione che stimola una crescita reciproca: mentre l’uomo crea l’opera, l’opera crea l’uomo, o almeno aumenta la sua consapevolezza.
PRESENCE sarà visitabile fino al 12 gennaio 2020.





