Questi sono i brani più belli della settimana

Questi sono i brani più belli della settimana

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Desolè – Gorillaz feat. Diawara

C’era chi stava attendendo i Gorillaz da molto, eccovi accontentati.
I “piccoli mostri” sono tornati con Fatoumata Diawara, una chitarrista, compositrice e attrice maliana.
Tra ritmi afro e incredibili assoli, i Gorillaz in Désolé non perdono la loro attitude, ma anzi suonano ringiovaniti dalla brava cantante africana.

Free fall – Frankie Stew and Harvey Gunn

Il duo inglese composto da Frankie Stew e Harvey Gunn ha rilasciato il nuovo album “Breathing Exercise“.
Tra le 15 tracce abbiamo selezionato per voi “Free fall”,  un canzone dal beat malinconico con un testo molto profondo.
Un viaggio introspettivo dentro la loro vita, da ascoltare con “il cuore” non con le orecchie.

Sugar Honey Iced Tea – Princess Nokia

La bellissima Nicole Frasqueri in arte “Princess Nokia”  ritorna prepotente sulla scena con il suo nuovo album “Everything is beatiful“.
Tra trombe e cori abbiamo scelto “Sugar Honey Iced Tea“, un pezzo cattivo, quelli da ascoltare al massimo volume sulla cassa in modo da coinvolgere anche il vostro vicino.
Un’esplosione di versi e rime tutta per voi.

Sugar RMX – Brockhampton

I BROCKHAMPTON, un collettivo musicale hip hop statunitense, dopo aver rilasciato il video la settimana scorsa tornano con il remix di Sugar.
Coadiuvati da Dua Lipa, il collettivo rinfresca la traccia estratta dall’album “Ginger” del 2019. Nuove voci, nuovo ritornello, un remix da non sottovalutare.

Bambina- Johan Thiele

Joanita” a distanza di poche settimane è tornata con una nuova canzone. Dopo “Puta“, l’artista di Undamento ci ha regalato “Bambina“.
Ho scritto questo pezzo nell’estate 2018, ero al mare, a cercarmi un po’.
Avevo perso tante cose, soprattutto il contatto con me, con la me bambina.
Quella vocina interiore che ti smuove emotivamente, quella vocina che che ti fa sentire libera dal senso di colpa. Avevo perso il mio istinto.
Adesso è tornata più grande di prima! 

Risk – FKJ, Bas

Vincent Fenton, noto come  Kiwi Juice o l’abbreviazione FKJ, è un polistrumentista, cantante e musicista francese di Tours.
Un brano del 2019 che suona sempre bene in ogni momento.
Per l’occasione Fkj è stato accompagnato da Bas, rapper che dona al brano una nota di freschezza.
Due voci che si fondono perfettamente, in un ritornello che ci sprona a non arrenderci mai. 
Buon ascolto!

Signs – Jordan Rakei + Common

Jordan Rakei è proprio uno di quelli artisti che non sa stare mai con le mani in mano.
Musicista, cantante, cantautore e produttore discografico, artista completo a 360°.
Tra i nostri 10 brani della settimana vi proponiamo un evergreen: “Signs“.
Riprodotta in questo 2020 con Common, una traccia complessa, gli artisti sembrano essere alla ricerca di loro stessi.

Japanese Breakfast – Road Head

Japanese Breakfast” è il progetto musicale solista della musicista Michelle Zauner.
“Road Head” uscita nel 2017 ma ancora attuale che ha totalizzato circa 17 milioni di streams.
Un beat dolce come un calda coperta che d’inverno ti avvolge, Michelle Zauner ci ha regalato una hit sensuale e ammaliante.
In attesa di nuova musica, vi consigliamo di ascoltarla!

Call it love – Wyl remix – Summers Sons

Fresca di uscita, tra i brani che sicuramente vi siete persi in questa settimana piena di news è sicuramente il remix curato da Wyl di Call it love di Summers Sons.
Accompagnata da voci soffuse e batterie, prendetevi un po’ di tempo per rilassarvi ascoltando i Summers Sons.

Contento – Frah Quintale

Contenti? Dopo qualche mese d’attesa è tornato il buon Frah Quintale. 
In attesa del nuovo album ci godiamo questo bellissimo brano prodotto da Ceri.
Come lui stesso afferma “oggi sono contento” e anche voi lo sarete dopo aver ascoltato la nuova canzone del cantante bresciano. 
Sarà un 2020 senza dubbio fondamentale per Frah Quintale che si prepara alla sua definitiva consacrazione.

Questi sono i brani più belli della settimana
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Cinematography – Melancholia

Cinematography – Melancholia

Giordana Bonanno · 3 settimane fa · Photography

Melancholia è il nome del pianeta che sta per abbattersi sulla Terra e tracciare un destino infelice, più di quanto non lo sia già, per Justine e la sua famiglia.

Ma Melancholia è soprattutto la trasposizione di uno stato d’animo del regista Lars von Trier, un film che racconta e fa vivere la depressione anche a chi non ne è affetto. 

Il racconto è diviso in tre parti: il prologo girato in CGI e rifinito in slow-motion ci mostra i momenti dell’impatto tra la Terra e Melancholia, una sorta di flash forward con il quale Lars decide di non generare nessuna suspense rispetto all’eventuale collisione preannunciando infatti gli avvenimento dei due capitoli seguenti. 

Un inizio che ha in sé la consapevolezza di una fine, ciò che ci resta è capire come arrivarci.

La narrazione prosegue con il matrimonio tra Michael e Justin, quest’ultima interpretata da Kristen Dustin (a cui va il premio per la miglior interpretazione femminile al 64º Festival di Cannes), sulle note del preludio a Tristano e Isotta di Richard Wagner.

L’introspezione psicologica dei personaggi, soprattutto di Justine, è in primo piano: una descrizione perfetta del disturbo depressivo da cui è affetta rende completamente l’idea di ciò che sta provando, le sue ansie, paure, a tal punto da condizionarci e renderci parte della storia; un mal de vivre che diventa sempre più soffocante a causa dei movimenti della camera mossa a mano del regista.

Il film del 2011 è un’opera affascinante e ricca visivamente di simboli e rimandi artistici tra i quali spicca l’Ophelia di John Everett Millais.

Le scene sono chiaramente distinguibili grazie alla color correction che le separa tra quelle in toni caldi in cui prevale sentimento ed emozione, e fredde per quelle velate di incertezza.

Il tutto è poi avvolto da un’atmosfera surreale, la stessa che costruisce Polina Washington nei suoi scatti. Senza ombra di dubbio, la ricerca artistica della fotografa russa passa per il corpo umano che si accartoccia e si piega su se stesso diventando un insieme di forme che creano giochi di luci e di ombre.

Lo sapevi che: Il regista Lars von Trier ha ammesso di aver scritto la sceneggiatura sotto la forte influenza di alcol e droghe. In verità lo ha dichiarato per molti dei suoi film.

Genere: Drammatico
Regista: Lars von Trier
Direttore della Fotografia: Manuel Alberto Claro
Scrittore: Lars von Trier
Cast: Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland 

Cinematography – Melancholia
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 3 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @luc.lattanzi, @_aneres_guizzo, @setteventitre, @oo.lli, @georgiacalderone, @concepltual_ph, @mrexo, @snapmyeye, @davidecannavo, @nicolastufano.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.


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La tua bocca d’anguria, vorrei.

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Roses (2)

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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La street photography di Paola Franqui aka Monaris

La street photography di Paola Franqui aka Monaris

Giulia Guido · 3 settimane fa · Photography

Visi che popolano le città, profili illuminati dai fanali delle auto o dalla fredda luce dei lampioni, volti stanchi, volti persi, volti innamorati, sguardi che scrutano la città da dietro il finestrino di un autobus, di un taxi o dalle vetrine di caffè e ristornati. Paola Franqui fotografa l’anima della metropoli, ovvero le persone che la vivono. 

Di origine portoricana, Paola Franqui, conosciuta su Instagram con il nome di Manaris, oggi vive a New York, dove la passione della fotografia è nata e le ha sconvolto la vita. Paola non ha mai considerato l’idea di fare carriera nel campo della fotografia, motivo per cui si era iscritta alla Rutgers University per studiare diritto penale. Poi però, il suo hobby ha iniziato a incuriosire diverse persone che rimanevano ammaliate dai suoi scatti. 

New York si è trasformata nel luogo perfetto dove coltivare la sua passione e le decine e decine di persone che incontrava e incrociava per strada sono diventate i suoi soggetti. Paola Franqui è una vera e propria narratrice visuale che ci racconta storie di vita attraverso i volti che fotografa. È proprio questo l’aspetto più affascinante della sua arte, i momenti di ordinaria quotidianità, quelli ai quali ormai non facciamo più caso, come un viaggio in metropolitana, un caffè al bar, la pausa pranzo o l’attesa per prendere l’autobus, non appena vengono catturati dall’obiettivo della macchina fotografica di Paola Franqui diventano momenti magici.

Paola riesce a cogliere lo straordinario nel quotidiano e nella routine e le sue fotografie mostrano quanta bellezza e quanta vita ci circonda ogni giorno, basta saperla vedere. 

“Spero che le persone vadano oltre i loro sensi con le mie immagini, perché voglio evocare l’emozione che si cela dietro le vite che le persone conducono”.

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Paola Franqui, per scoprirne di più visitate il suo sito e per non perdervi i suoi prossimi lavori seguitela su Instagram.

La street photography di Paola Franqui aka Monaris
Photography
La street photography di Paola Franqui aka Monaris
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Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard

Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Photography, Style

Celine ha svelato gli scatti in bianco e nero che il Direttore Creativo della maison francese, Hedi Slimane, ha realizzato per il progetto “Portrait of a performer / artist”, al regista simbolo della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard

Il progetto, intrapreso dallo stesso Slimane per Celine nel 2019, ritrae le più grandi menti e gli artisti più importanti degli ultimi 20 anni, e questa serie di ritratti dedicati al regista incarnano perfettamente lo spirito del lavoro fotografico del designer francese.

Qui di seguito potete dare un’occhiata alle splendide fotografie che Slimane ha scattato a Jean-Luc Godard all’inizio di luglio 2020 in Svizzera.

Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard
Photography
Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard
Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard
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