L’immaginario fiabesco e mistico dell’artista Rachele Frison (1995) arriva da Rea! Art Fair, insieme agli altri novantanove artisti selezionati, a partire da giovedì 12 ottobre, data di apertura dell’esposizione alla Fabbrica del Vapore di Milano. Frison presenterà le tele Lost in the Garden e Semplice azione punitive, emblematiche della sua ricerca che «poggia le proprie radici su di un passato letterario e culturale elegante e mitico, intriso di fiabe, miti, leggende.» – come si legge da un estratto del testo critico di Erica Massaccesi. Le sue opere sono narrative oniriche che attingono da un’iconografia classica, evocando ninfee e satiri, baccanali e divinità.

I soggetti, a volte soli altre volte in un contesto collettivo, compiono azioni e interagiscono con elementi esterni come se fossero guidati da un’entità alta e superiore non esplicitata dall’artista. I corpi androgeni e asessuati, combinati a sguardi spesso assenti, inseriscono i personaggi in una sorta di dimensione soggiogante. I colori bluastri, lividi e freddi rafforzano la componente epica, onirica e fiabesca che si ritrova nella simbologia delle rappresentazioni come la luna e il serpente, ma altresì nell’espressività dei soggetti, talvolta assopita, talvolta addolorata, talvolta enigmatica.

Le tele di Rachele Frison «cristallizzano il tempo e lo spazio». Conducono lo spettatore in un ritaglio spazio-temporale che, per quanto surreale, non appare poi così distante dal nostro immaginario collettivo, reduce di mitologie e fiabe assorbite dal nostro bagaglio culturale. Frison, servendosi di questa familiarità, crea una narrativa che pone in dialogo un linguaggio ancestrale con uno più contemporaneo, risultando incredibilmente attuale.





Courtesy Rachele Frison
