Le opere di Robert Proch, considerato il prodigio della scena artistica contemporanea polacca, sono in bilico tra arte astratta e figurativa e sono profondamente ispirate dall’esperienza umana, dagli eventi ordinari e da tutti quegli incontri che modellano la nostra personalità determinando il cammino della nostra vita.
I percorsi, all’interno dei suoi dipinti, sono caotici e caratterizzati da un equilibrio precario, grazie anche all’ampia tavolozza di colori che stimola immaginazione e voglia di comprendere le sue complesse composizioni.
Il suo intero lavoro è trainato dalle emozioni, da un’osservazione diretta e sentimentalmente cara all’artista.
Lui stesso racconta che ogni volta che si è trovato a lavorare a qualcosa a cui non si sentiva legato perdeva l’impatto e la sensazione di riuscire a comunicare le sue idee.
Dopo molti anni di pittura realistica, infatti, ha iniziato a ridurre la quantità di oggetti che prendono parte ad ogni scena, questo rende le sue opere aperte all’esplorazione, nonostante simbolismo e illustrazione siano elementi che apprezza e che, in passato, hanno fatto parte della sua carriera artistica.
Per lo stesso motivo, quando inizia un nuovo quadro, non usa materiale già esistente, si lascia trainare dalla composizione, con regole mentali ma non perentorie.
L’intero processo, dal suo inizio fino all’opera compiuta, gli ha fatto guadagnare il titolo di uno dei primi artisti ad aver contribuito alla creazione di quel famigerato campo creativo situato tra fine art e urban art.

