Photography L’approccio poetico-documentaristico di Sarah Boutin
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L’approccio poetico-documentaristico di Sarah Boutin

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Collater.al Contributors

Sarah Boutin è un’artista visiva canadese che in Merci pour ton agréable visite, les jolies fleurs et les délicieuses fraises – in italiano, Grazie per la piacevole visita, per i bei fiori e per le deliziose fragole che mi hai fatto assaggiare – esplora i temi di comunità e sorellanza. Il tutto nasce da un incontro: Boutin ha avuto la possibilità di conoscere un’amica della nonna – una religiosa novantenne dall’ordine delle Suore della Carità del Quebec. Questo incontro, durato tre giorni, si è tenuto nella casa di riposo interna al convento di residenza dell’anziana dove l’artista si è ritrovata in un ambiente nuovo. Contemplazione, silenzio e i momenti di preghiera hanno abbracciato Boutin, dandole la possibilità di avvicinarsi a un tempo di serenità.

In questa dimensione di vocazione, il sostegno, la cura e l’assistenza di questa comunità hanno ispirato Boutin a sviluppare un approccio poetico-documentaristico che si rifletteranno sulle successive e regolari visite al convento – durate per più di due anni. Le immagini in mostra allo Yeast Photo Festival rispecchiano quindi il contenuto dell’archivio di un qualcosa che si può chiamare sorellanza.


Il progetto di Sarah Boutin è a cura di Edda Fahrenhorst e Veronica Nicolardi. In collaborazione con ArtWork.

From Planet to Plate
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Le foto di Sarah Boutine saranno in mostra da Yeast Photo Festival (19 settembre – 3 novembre, Matino e Salento).

© Sarah Boutin

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Scritto da Collater.al Contributors

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