Gli scatti documentaristici di Marcel Boer

Federica Cimorelli · 1 mese fa

Marcel Boer, su Instagram @marcellboer, è un fotografo e creative developer tedesco che, con estrema spontaneità e istintività, realizza degli scatti unici.

Nel suo lavoro mescola esperienza e improvvisazione, tecnica ed esercizio, conoscenza e creatività e dà vita a dei racconti fotografici inimitabili. La sua arte è il risultato della somma delle sue passioni, le sue sono opere equilibrate, essenziali e genuine.

Abbiamo avuto la possibilità di parlare un po’ con lui di fotografia e di vita.
Ecco qui l’intervista, buona lettura.

Ciao Marcel Boer, raccontaci qualcosa di te. Dove sei cresciuto, come hai scoperto la fotografia e da quanto tempo lavori in questo mondo?

Sono cresciuto in un piccolo villaggio di 300 abitanti nella Germania occidentale non troppo lontano da dove vivo ora.
Le mie prime esperienze con una macchina da presa vengono dallo skateboarding, ho iniziato a filmare gli skeater a 15 anni, ma non avrei mai immaginato che la fotografia sarebbe stata la mia strada nella vita. Da piccolo ho sempre preferito le immagini in movimento e per me la fotografia era una cosa noiosa, poi però ho fatto un viaggio a Barcellona e ho comprato una macchina fotografica, da lì è cambiato tutto.
Era una Canon AE-1, ce l’ho ancora, l’avevo comprata dopo averla vista utilizzare in un video di un pro dello skeateboard e i risultati delle sue fotografie era pazzeschi. Dopo aver visto quelle immagini analogiche ero rimasto ipnotizzato e così l’ho acquistata anche io. Dopo quel viaggio, e di anno in anno, la mia passione è cresciuta, ho comprato altre fotocamere, ne ho provate di diverse e ho iniziato a stampare zine. Mi sono fatto conoscere e così ho iniziato ad avere i miei primi clienti.

Cosa vuoi raccontare attraverso la tua fotografia?

Mi piace creare dei racconti documentaristici, non amo la messa in scena nemmeno quando faccio un servizio fotografico per una campagna.
Cerco la spontaneità da sempre, da quando facevo gli scatti ai miei amici skeateboarder o le fotografie in giro per la città. Per me è davvero importante evocare sentimenti puri e naturali.

Cos’è per te la femminilità?

La femminilità è una cosa che purtroppo in questo mondo ha ottenuto troppo tardi l’importanza che merita.

A quali artisti e fotografi ti ispiri nel tuo lavoro?

Non so se questi artisti mi hanno influenzato direttamente, ma adoro le foto di Donari Braxton, Jean Pierrot e Bryan Liston. Secondo me stanno facendo dei lavori unici.

Secondo te, qual è la cosa più importante da considerare mentre si realizzano dei ritratti fotografici?

Senza dubbio trovare una buona angolazione e inquadratura.

Continua la frase: per me la fotografia è…

Per me la fotografia è un modo per mette insieme tutte le cose che mi piacciono nella vita.

A cosa stai lavorando nell’ultimo periodo?

Ultimamente ho realizzato nuove storie per riviste ed editoriali cartacei e sto lavorando a una mia nuova rivista autoprodotta. 

Articolo di Federica Cimorelli

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