Le sculture di Han Hsu Tung si dissolvono in cubi pixelati

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3 Luglio 2019

L’artista Han Hsu Tung scolpisce blocchi di legno per creare sculture pixelate che sembrano uscite da uno dei nostri laptop.

Le sculture di Hsu Tung Han fondono passato, presente e futuro in un’unica opera. L’artista taiwanese scolpisce abilmente figure – uccelli, e umani – da blocchi di legno, aggiungendo ed eliminando segmenti cubettati come a trasformarli in una serie monocromatica di pixel. Questo processo li fa sembrare oggetti che si sono materializzati da uno schermo di un laptop alla vita reale.

Il lavoro dell’artista taiwanese Hsu Tung Han è di fondamentale importanza in termini di materialità. Come un puzzle che collega due mondi, queste sculture sono fatte da un unico blocco di legno. Il senso è il voler mettere in discussione il tempo, l’interruzione, il lavoro manuale, la natura e l’attrazione verso il digitale degli esseri umani. Il processo di pixelizzazione richiama anche la frammentazione del nostro elemento rimario, il DNA.

L’artista utilizza modelli e schizzi in creta per dare una base al lavoro.
In un secondo momento passa alla lavorazione di blocchi di legno come noce, teak o legno di cera africana. Ogni opera non sembra mai completamente finita, come se rimanesse in sospeso, anche se ognuna di esse arriva dopo un processo laborioso. Ogni scultura si rifà di un dinamismo che sembra darle vita e metterle in moto. Il presente si trasforma in passato, il futuro si trasforma in presente. Le opere suggeriscono il nostro rapporto con lo schermo, presentando il modo sempre più distratto in cui vediamo il mondo.

Testo di Elisa Scotti

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