Losservazione sui modi attraverso i quali il costruito e gli spazi pubblici di una città si trasformano nel tempo sono lo specchio dei valori della società stessa.

Il progetto ideato da ZEROArchitetti, Diverso e Instagramers Catania si è sviluppato inizialmente su Instagram dove la community catanese di Instagramers ha scatto oltre 300 foto con tag #spaziozeroct. Di queste, 100 andranno in mostra a partire da oggi con inaugurazione alle 18.30 e fino al 30 giugno al Palazzo della Cultura di Catania.
#SPAZIOZEROCT è il concetto che vuole denominare un certo tipo di spazi urbani esistenti allinterno del centro storico o nella periferia di Catania. Sono spazi negati in quanto sottratti alla fruizione dei cittadini, sono negati perché non sono mai stati completati e consegnati alla città per essere utilizzati. Sono spazi dimenticati dagli enti pubblici o dai privati perché non vengono curati o manutenuti, ma sono anche dimenticati perché non vengono inclusi in nessuna progettualità.
Ma alcuni di questi spazi, per vari motivi senza una destinazione o caratterizzazione univoca, si rendono invece disponibili per essere trasformati senza realizzazione di interventi permanenti, reinventati attraverso interessanti pratiche di fai da te creativo e spontaneo in maniera temporanea ed estemporanea.
Ad affiancare gli IGERS nel racconto di questa Catania, sono stati coinvolti anche fotografi, fotoreporter e giornalisti professionisti che hanno voluto rendere un personale contributo a #SPAZIOZEROCT: Laura Cantarella, Natale De Fino, Alfio Garozzo, Antonio Parrinello, Roberto Strano, Corrado Lorenzo Vasquez, Fabrizio Villa raccontano scorci di Catania vista dallalto o di nascosto, ritratti di scene di vita liberati dalle facili etichette del degrado e della marginalità.
#SPAZIOZEROCT InMostra è anche un itinerario multisensoriale per le strade del centro cittadino attraverso le suggestioni che DIVERSO offrirà ai visitatori. Una Catania raccontata anche attraverso i profumi e i sapori dello streetfood – il cibo da strada, che impregna di fragranze e colori ogni pietra del tessuto storico del capoluogo etneo.














