Il mondo distorto visto con il fish-eye

Il mondo distorto visto con il fish-eye

Tommaso Berra · 3 settimane fa · Photography

Chiuso nel suo laboratorio della John Hopkins University a Baltimora, nel Meryland, il professore di fisica ottica Robert W. Wood stava lavorando a un esperimento che aveva l’obiettivo di replicare il modo in cui i pesci vedevano sott’acqua. È il 1906 e gli strumenti che ha a disposizione sono un secchio pieno d’acqua, una fotocamera stenopeica, un vetro a specchio e molta luce, un armamentario essenziale, che non impediranno a Wood di scoprire e inventare quello che verrà conosciuto nella storia della fotografia con il nome di fish-eye.
Dopo i primi utilizzi in ambito scientifico la distorsione dell’immagine creata con il fish-eye diventerà perfetta per rappresentare in fotografia la psichedelia hippie degli anni ’60 e la ribellione del rock negli anni a seguire. L’hip-hop utilizzerà l’estetica del fish-eye per cover e video dei suoi album, così come lo sport, facendo leva sulla capacità di catturare al meglio l’energia delle discipline freestyle e outdoor.

Nel 1911 Robert W. Wood riuscirà a pubblicare “Phisical Optics“, il libro che raccoglie le sue ricerche in campo ottico, ma il fish-eye rimase ancora per molto tempo un’esclusiva per scienziati chini su provette e microrganismi.
Solo nel 1935 viene depositato il brevetto per una lente circolare che utilizzava come superficie distorcente il vetro e non l’acqua. Il brevetto venne presentato il condivisione con l’azienda giapponese Nikon, ma anche in questo caso ci vollero più di vent’anni prima che la scoperta divenne alla portata di tutti. Forse è eccessivo dire “alla portata di tutti”, dal momento che il primo obiettivo messo in vendita nel 1957 aveva un costo di 27000$.
Il definitivo arrivo nei negozi cinque anni più tardi consegnò il fish-eye alla cultura artistica, musicale, sportiva e giornalistica del ‘900, ora che finalmente anche i fotografi amatoriali o semiprofessionisti potevano realizzare foto con quella particolare visione a 180°.

Fish-eye | Collater.al

Subito a partire dagli anni ’60 i fotografi realizzarono importanti ritratti e reportage politici e artistici, testimoniando eventi storici come le elezioni americane o gli album di grandi artisti come Beatles e Rolling Stone, è del ’66 la copertina di Big Hits (High Tide and Green Grass) nella quale Mick Jagger e Keith Richards dei Rolling Stones sono scattati con il fish-eye.
Ad incrociare la storia del fish-eye non c’è solo il rock. Gli psichedelici anni ’60 e gli hippie potevano replicare con il grandangolo la distorsione della realtà provocata dagli allucinogeni, mentre l’hip-hop, a partire dagli anni ’90, quella capacità di avere un punto di vista più street, irriverente e all’occorrenza divertente, in cui venivano esaltati ancora di più gli sguardi in camera di artisti come Notorius B.I.G., Beastie Boys e Busta Rhymes.
Panoramiche di luoghi mozzafiato e persino le prime foto scattate su Marte, il fish-eye ha una storia che lo ha portato ad essere da prodigio della scienza a spioncino attraverso il quale guardare la storia artistica e culturale di più di mezzo secolo di storia.

Fish-eye | Collater.al

Il mondo distorto visto con il fish-eye
Photography
Il mondo distorto visto con il fish-eye
Il mondo distorto visto con il fish-eye
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini

Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini

Claudia Fuggetti · 3 settimane fa · Photography

Rob Woodcox è un fotografo d’arte e di moda nato a Houston che ha realizzato una serie di immagini sfidando la forza di gravità. A metà strada tra una danza ed un’installazione fatta di corpi umani, che un po’ ci fa pensare al celebre video di Kylie Minogue “All the Lovers”, il progetto fotografico di Rob è un gioco fatto di armonie.

Il corpo è moltiplicato, curvato, manipolato digitalmente per ottenere il risultato sperato: annullare la forza di gravità, annullare le costrizioni e le regole della società, gli schemi e i preconcetti. Movimenti fluidi, sessualità fluida. Paradossalmente il corpo viene annullato per trasformarsi in qualcosa di più: uno strumento di libertà.
Voglia di libertà che ci ricorda molto Ryan McGinley, del quale trovi un approfondimento qui.

I suoi soggetti ritrovano la pace con l’ambiente circostante, con la natura, tornando un po’ primitivi anche quando sono collocati all’interno di un edificio. Se vuoi saperne di più puoi visitare la pagina Instagram di Rob qui.

Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini | Collater.al

Uno scatto di Rob Woodcox sarà esposto a Collater.al Photography 2022.

Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini
Photography
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini
Rob Woodcox sfida la forza di gravità nelle sue immagini
1 · 13
2 · 13
3 · 13
4 · 13
5 · 13
6 · 13
7 · 13
8 · 13
9 · 13
10 · 13
11 · 13
12 · 13
13 · 13
Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann

Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann

Giulia Guido · 3 settimane fa · Photography

L’equilibrio tra la figura umana e il paesaggio è la chiave degli scatti di Lisa Strautmann. Classe 1988, Lisa Strautmann è una fotografa tedesca che ha avuto un percorso diverso da quello di molti suoi colleghi. Infatti ha conseguito ben due lauree, nessuna delle quali in materia artistica o fotografica: la prima in educazione fisica e la seconda in psicologia. 

Il suo percorso di studi, però, l’ha portata ad avere l’approccio che oggi ha con il mezzo fotografico e con i soggetti che scatta. Vediamo quasi sempre una o più figure al centro della composizione, nude, in pose innaturali e artificiose. Tutto intorno i colori della natura, dal verde brillante dell’erba all’azzurro limpido del cielo. 

Con queste immagini, Lisa riesce a fondere il suo essere una donna adulta e femminista con un profondo amore per la natura e il legame che l’uomo può instaurare con essa. 

Scopri altri lavori di Lisa Strautmann sul suo sito e sul suo profilo Instagram

Lisa Strautmann
Lisa Strautmann
Lisa Strautmann
Lisa Strautmann
Lisa Strautmann
Lisa Strautmann
Lisa Strautmann
Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann
Photography
Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann
Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann
1 · 13
2 · 13
3 · 13
4 · 13
5 · 13
6 · 13
7 · 13
8 · 13
9 · 13
10 · 13
11 · 13
12 · 13
13 · 13
Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

La fotografia, quando vuole trasmettere emozioni universali, ha più forza quando è condivisa con altre persone fin dalle sue prime fasi. Tatiana Cardellicchio deve molto all’incontro e alla collaborazione con altri creativi, che l’hanno ispirata, rafforzando un’idea di arte già chiara che si valorizza se vista nel suo insieme e non come singoli scatti.
C’è spesso una figura umana nelle foto di Tatiana Cardellicchio, isolata nel mondo in momento di pausa, in cui sembra sia stato interrotto il moto perpetuo della vita a favore di un rapporto più meditativo con la natura e con gli elementi che la compongono.

Il mare diventa una sorta di acqua battesimale, i fili d’erba del prato invece la superficie perfetta nella quale abbandonare il corpo, spesso di una giovane donna, che non impone la sua sagoma nel paesaggio ma si adatta alle rocce o allo sgabello lasciato in un angolo della stanza.
Con una carriera come photo retoucher e photo editing, gli scatti sul profilo Instagram della fotografa mostrano uno sguardo più intimo in cui esaltare la plasticità del corpo è una missione, così come quella di confondere i bordi tra figura umana e natura, in un gioco di partecipazione al ciclo naturale di cui è facile voler far parte.

Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al

Uno scatto di Tatiana Cardellicchio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
Photography
Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @eli_rmn, @erre62, @sara_gram._, @saraperacchia, @defalcotina, @giulia.pissagroia, @teresa_scafa, @izya777, @marco.pasini.photo, @marcocarta87.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
Altri articoli che consigliamo