Di moda lenta ne abbiamo parlato molte volte sui nostri canali (qui ma soprattutto qui) e questa volta vogliamo farlo raccontando la storia di TAIPPE – un marchio portoghese giovanissimo. In equilibrio fra comfort e coolness, proponendo un guardaroba occasionless (una parola che ancora non avevamo letto da nessuna parte) e andando oltre alle tendenze stagionali, TAIPPE punta tutto su pezzi esclusivi, versatili e qualità. Ma scopriamo qualcosa di più su questo progetto e sulle founder: Matilde e Molly.

La missione di TAIPPE
Partiamo dal nome. TAIPPE, scritto come un portoghese potrebbe scrivere foneticamente la parola type (tipo). Per quanto all’inizio possa sembrare straniante la scelta, le volontà delle founder sono ben precise: riflettere la missione del brand – creare un prodotto che superi le barriere di genere, colore, taglia ed età.

Con uno sguardo contemporaneo e innovativo, il team di TAIPPE pensa a collezioni concepite in risposta al cambiamento dello stile di vita messo in atto negli ultimi anni riflettendo sulla necessità di indumenti versatili, in grado di adattarsi a un mondo sempre più ibrido.

I tessuti del marchio portoghese
Rispetto per l’ambiente, qualità dei materiali e comfort – sono questi i pilastri di TAIPPE, impegnato a lavorare solo ed esclusivamente con fibre cellulosiche e naturali. Si parla quindi di cotone biologico, acetato, micromodal e bio-elastan. Ma cosa significa questo? L’assicurazione che vuole dare TAIPPE al consumatore, infatti, è la biodegradabilità dei capi e una vita più lunga.

Quando abbiamo incontrato le founder abbiamo anche avuto modo di scoprire qualcosa in più su BLOOD TAIPPE – la nuova capsule del brand – una collezione incentrata sul colore rosso che gioca anche sul concetto di gruppo sanguigno, per entrare nel mercato forte del DNA del brand. Un punto di vista diverso, fuori dal coro, che vale la pena di tenere d’occhio.

