Il ritratto è da sempre una delle forme più interessanti dellespressione artistica. Il volto umano diventa nelle mani di un artista la descrizione dellumanità tutta, della filosofia che sta dietro a tutto il suo pensiero artistico.

Come per Guim Tiò o per Carne Griffiths, anche per Takahiro Kimura il volto umano è quanto di più sorprendente, di più interessante, si possa esplorare tramite larte.
In un volto si nasconde tutto. Nel modo in cui si rappresenta un volto, si nasconde un pensiero, il pensiero disarmante e tragico di un artista. Quando si parla di anima, io penso ad artisti come questi, che lavorano come se lanima lavessero toccata con le loro mani.
Takahiro Kimura produce ritratti tramite la tecnica del collage che per sua natura è una tecnica di composizione. Il risultato è però paradossalmente scomposto. Lartista mostra la complicatezza della natura umana attraverso delle particolari distorsioni fisiche. Lirrequietezza degli sguardi fa a pugni con i colori sgargianti di queste opere, creando unallucinazione che stuzzica il pensiero dello spettatore.
Esseri vulnerabili e deformi con gli occhi pieni di lacrime. Spaventati, insicuri, fragili.
Facce rotte come specchi di emozione distorte.





















