Photography “Taliami e te fazzu petra” di Salvatore Di Gregorio
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“Taliami e te fazzu petra” di Salvatore Di Gregorio

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Emanuele D'Angelo

“Taliami e te fazzu petra” letteralmente “guardami e diventi di pietra” è un progetto di Salvatore Di Gregorio, fotografo di origine siciliana.
Il reportage è ambientato a San Berillo, storica zona del centro storico catanese, uno dei primi  quartieri a luci rosse d’Europa.
Con questo progetto non vuole raccontare la movimentata vita notturna, ma mettere la zona, da sempre dimenticata da tutti, sotto una nuova luce.
Un quartiere degradato, per il quale è stata progettata molti anni fa una riqualificazione, mai avvenuta del tutto.

La prima macchina fotografica l’ha acquistata a ridosso dei 30 anni.
Lavorava precedentemente a Roma in uno studio di registrazione con musicisti dal calibro di Ennio Morricone e Danger Mouse. Successivamente si è trasferito a Londra, dove ha frequentato un Master in Enterprise and Management for the Creative Arts.
Solo dopo esser stato nel Sud-Est Asiatico, precisamente tra Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia ha capito che voleva scattare e documentare visivamente la contemporaneità e ciò che lo circondava.

Il titolo del progetto è emblematico, ispirato al mito della Medusa del tradizionale simbolo della Trinacria.
L’intensità dello sguardo delle prostitute lo rimandava appunto alla Dea, che trasformava in pietra chiunque la guardasse.

Una zona che è un perfetto esempio di integrazione, dove vivono persone appartenenti a tutte le nazionalità.
Salvatore Di Gregorio è stato lì per catturare pregi e difetti, contraddizione e voglia di rinascita del quartiere.

Salvatore Di Gregorio | Collater.al
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Scritto da Emanuele D'Angelo
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