The Blue Moment, la città vista da Romain Jacquet-Lagrèze

The Blue Moment, la città vista da Romain Jacquet-Lagrèze

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Photography

L’ora blu nella tradizione fotografica è quel momento particolare della giornata che riguarda il tramonto e, più nel dettaglio, gli ultimi istanti prima che il sole scompaia del tutto nel cielo. Il fotografo Romain Jacquet-Lagrèze sa bene di cosa stiamo parlando, dato che il suo progetto The Blue Moment è dedicato proprio all’ora blu.

La storia del progetto, come racconta l’artista stesso, è molto semplice:

“Un giorno in particolare stavo riprendendo la città al tramonto, la luce brillante ha spazzato via la maggior parte dei colori, si poteva sentire il calore attraverso le immagini. Ho deciso di rimanere un po’ di più a guardare il tramonto e l’illuminazione della città. Ho visto come per pochi minuti essa è stata avvolta in una foschia blu intenso. L’azzurro si proiettava ferocemente sugli edifici che poco prima sembravano incolori. Sono rimasto profondamente impressionato”.

Viviamo questo istante ogni giorno, eppure non riusciamo a vedere la magia che ci circonda, ecco perché Romain ha deciso di dedicare il suo progetto alla bellezza dell’ora blu che catapulta la città di Hong Kong in una dimensione quasi spirituale.

Attraverso una sapiente composizione dell’immagine, l’artista ha accentuato il potere estetico della particolare condizione luminosa, proponendo delle immagini che fondono l’elemento naturale con quello urbano in maniera quasi surreale ed onirica.

The Blue Moment rappresenta il perfetto equilibrio tra la forza visiva della città e l’innegabile potere della natura.

The Blue Moment, la città vista da Romain Jacquet-Lagrèze | Collater.al
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Polar Night, il freddo e il buio dell’Alaska

Polar Night, il freddo e il buio dell’Alaska

Giulia Guido · 4 mesi fa · Photography

Si chiama Utqiaġvik, la città più settentrionale dell’Alaska – e quindi degli Stati Uniti -, e si trova 320 miglia a nord del Circolo Polare Artico. Qui, ogni anno per ben 65 giorni il sole non sorge mai, facendo piombare la terra, le case, le strade, le macchine sotto un freddo manto di neve, oltre che di buio. Questo fenomeno porta all’aumento del tasso di suicidi e di uso di sostanze stupefacenti e antidepressivi. 

Qui la solastalgia, quel sentimento di malessere legato ai cambiamenti repentini che avvengono nel luogo in cui si vive, è reale, è palpabile. 

Il fotografo Mark Mahaney è stato affascinato da questo luogo e questo periodo di buio perenne tanto da dedicargli un intero progetto fotografico: Polar Night

I suoi scatti sono un viaggio in un luogo che periodicamente viene congelato sotto metri di neve e con esso anche la vita si ferma, cambia, rallenta. 

Nella nostra gallery trovi una selezione degli scatti di Polar Night di Mark Mahaney. 

Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
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Polar Night, il freddo e il buio dell’Alaska
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Eric Van Nynatten, NY fotografata con un iPhone

Eric Van Nynatten, NY fotografata con un iPhone

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Photography

La domanda che sorge sempre più spontanea all’interno del circuito della fotografia contemporanea è quella che si chiede se per realizzare delle immagini convincenti bisogna per forza servirsi di una macchina fotografica.

La risposta sembra quasi scontata guardando le immagini di Eric Van Nynatten e, l’aspetto ancora più interessante, potrebbe essere quello di chi in futuro penserà ad un iPhone 8 Plus come ad un dispositivo obsoleto.

Nella serie dell’artista New York Observations troviamo una NY cinematografica che a tratti ci fa pensare al famoso cult C’era una volta in America di Sergio Leone. Tutte le immagini sono state scattate esclusivamente, appunto, con un iPhone 8 Plus; successivamente sono state postprodotte.

Conoscere e saper usare la macchina fotografica sia a pellicola, che digitale, è importante per conoscere a fondo ciò che si sta facendo, ma ancora più importante è la progettualità, la narrazione, lo sguardo. Eric ci offre uno sguardo nostalgico, catturando momenti, luoghi e atmosfere della sua New York, raccontandoci un storie di strada che devono essere custodite nella memoria, sia la nostra, sia quella digitale.

Segui Eric Van Nynatten su Instagram.

Eric Van Nynatten, NY fotografata con un iPhone | Collater.al 4
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L’universo etereo di Polina Washington

L’universo etereo di Polina Washington

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Photography

Polina Washington non si definisce una fotografa, ma un’esploratrice visiva che attraverso l’arte della fotografia sperimenta nuovi mondi possibili. Il suo universo etereo e fragile vede al centro della sua ricerca la figura femminile, spesso rappresentata come una musa evanescente.

Dopo essersi laureata in direzione della fotografia all’Università di Cinema e Televisione, Polina non si è più fermata, scattando ispirandosi sia al mondo della natura, sia alla sua quotidianità.

Foreste che si fondono con corpi sinuosi di donna, volti nascosti, luci al neon e sogni ad occhi aperti, sono parte dell’universo surreale ed intimo al quale Polina dona una vita.

Dai un’occhiata al profilo Instagram dell’artista qui.

L'universo etereo di Polina Washington | Collater.al
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La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González

La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González

Giulia Guido · 4 mesi fa · Photography

È da più di due settimane ormai che il Cile è al centro dei notiziari, delle prime pagine dei giornali, delle home dei nostri social network. Le parole “El pueblo unido jamas sarà vencido” (Il popolo unito non sarà mai sconfitto) risuonano nell’aria e le immagini delle milioni di persone scese per le strade della capitale Santiago – ma anche di città come Concepción e Valparaíso – per protestare sono la testimonianza che ciò che sta accadendo è molto più di una semplice manifestazione. 

Tutto è cominciato con il rincaro del biglietto della metropolitana di Santiago nelle ore di punta, provocando ingressi di massa senza biglietto in metro, che si sono trasformati inesorabilmente in marce, scontri con la polizia, incendi e saccheggi di negozi. Così, alla fine, il prezzo del biglietto è diventato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’occasione per il popolo cileno di rivendicare i suoi diritti.

Sebastian Gonzalez Xebastien | Collater.al

Si può dire che quella del Cile fosse una situazione di calma apparente, ma sotto la superficie si potevano constatare problemi e falle legate al sistema scolastico, sanitario, fiscale, alla privatizzazione dell’acqua e alla sempre maggiore disuguaglianza tra classe ricca e classe media. 

La risposta del Presidente Sebastián Piñera non ha soddisfatto il popolo, anzi, sentirsi consigliare di non prendere la metropolitana nell’ora di punta, definire la crisi sociale una guerra e sentirsi chiamato “nemico potente e implacabile che non rispetta nulla e nessuno” sembra che abbia acceso ancora di più gli animi. 

Le strade di Santiago sono diventate il palco di una vera e propria guerra che si svolge con gli occhi del mondo puntati addosso e c’è chi unendosi ai manifestanti riesce anche a restituire e mostrare la realtà della situazione. Sto parlando di Sebastián González, pubblicitario e fotografo cileno, che è sempre in cerca di nuove prospettive, di nuovi modi per mostrare ciò che ci circonda. Non possiamo esimerci dal guardare gli scatti che pubblica sul suo profilo Instagram e che catturano l’anima di Santiago che sprofonda tra i fumi dei lacrimogeni, tra le carcasse di veicoli bruciati, dove il blu, il grigio e il nero sembra non facciano passare i raggi del sole. Il buio, la paura, l’esercito per strada, l’insicurezza, ogni cosa che vediamo nelle fotografie di Sebastián riapre una ferita non ancora rimarginata, riportandoci a quel lontano 1973 che ha cambiato la storia del Cile e non solo.

Nosotros no estamos en guerra, solo estamos manifestando por nuestros derechos.

Qui sotto trovi una selezione degli scatti di Sebastián González. 

Sebastian Gonzalez Xebastien | Collater.al
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La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González
Photography
La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González
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