Vi ricordate la mostra di Anish Kapoor a Palazzo Strozzi? Ne abbiamo parlato qui e, in particolare, abbiamo posto l’attenzione sull’indagine che l’artista fa in merito allo spazio e al tempo. In relazione alla mostra del maestro Kapoor, lo IED di Firenze inaugura una mostra che riflette sullo stesso tema. Si tratta di una collettiva di artisti, dal titolo The Tilt of Time che esplora la natura multiforme del tempo attraverso le opere di Giulio Aldinucci, Fabrizio Ajello e Francesco D’Isa, Chiara Bettazzi, Alessandro Gandolfi, Jacopo Jenna e Namsal Siedlecki.

Il tema della mostra
In particolare ci colpisce la riflessione di Danilo Venturi, Direttore dello IED di Firenze, che sottolinea come il tema del tempo sia oggi attuale più che mai. «Il tempo infinito di internet. Il tempo interrotto della pandemia. Tornare indietro nel tempo con la guerra in Ucraina. Il tempo accelerato dell’intelligenza artificiale.» Ciò che la mostra comunica è senza dubbio il tempo e le sue varie interpretazioni, da ciclico a eterno, da lineare a frammentario. The Tilt of Time esplora sei traiettorie di ricerca e offre riflessioni che spaziano dalla trasformazione degli oggetti e dei loro significati nel tempo e nella storia, al ruolo attuale dell’intelligenza artificiale nella creazione di immagini e al suo rapporto con le arti visive, toccando le tensioni geopolitiche del nostro tempo presente. La mostra include anche il linguaggio della performance e della musica, che, per loro stessa natura, non solo esistono nel tempo, ma lo organizzano, lo comprimono o lo espandono.

La mostra
Con questa premessa si apre la mostra. È l’opera site-specific di Chiara Bettazzi ad accogliere il pubblico appena varcato l’ingresso. Colore ed estro emergono immediatamente. Si tratta di un’installazione creata utilizzando oggetti provenienti dai depositi dell’istituto, ibridati con oggetti evocativi provenienti dal suo studio. In questo modo, Chiara Bettazzi genera nuove forme capaci di evidenziare l’incontro tra piani temporali diversi e la natura transitoria della materia. Questa grande installazione ridona vita ed equilibrio agli oggetti, simile a una natura morta ampliata che ci spinge a riflettere sul ruolo del tempo.

La mostra prosegue con il racconto fotografico di Alessandro Gandolfi, che espone immagini da reportage in diverse parti del mondo, evidenziando tensioni geopolitiche contemporanee. Nel corridoio dell’IED, i lucernari caratteristici ospitano un wall-drawing complesso di Fabrizio Ajello e Francesco D’Isa, insieme alla classe del master, che hanno trasformato sogni in immagini usando l’intelligenza artificiale.

La mostra si conclude con una scultura in vetro soffiato di Namsal Siedlecki, creata da una scultura in bronzo preesistente, che invita a riflettere sull’interazione tra passato e presente. Inoltre, ci sono due eventi performativi presso la Strozzina a Palazzo Strozzi: il sleeping concert di Giulio Aldinucci il 11 novembre (dalle 21:30 alle 8:00) e la durational performance di Jacopo Jenna il 23 novembre (dalle 19:00 alle 21:00).



La mostra è visitabile dal 27 ottobre al 30 novembre 2023 presso lo IED di Firenze, in via Bufalini 6R
Il progetto è coordinato da Daria Filardo (IED) e Martino Margheri (Fondazione Palazzo Strozzi) con lo sviluppo curatoriale della classe del Master in Curatorial Practice 2022/2023
