#thefemininesideoftheworld, il progetto per le donne di Matilde Minauro

#thefemininesideoftheworld, il progetto per le donne di Matilde Minauro

Giulia Pacciardi · 5 mesi fa · Photography

Di Matilde Minauro, conosciuta anche come Quietpoem, e dell’estetica delicata e intima dei suoi scatti fotografici vi abbiamo parlato qualche mese fa.
Di lei ci aveva colpito l’intero lavoro che porta avanti sul suo profilo Instagram, dove pubblica fotografie di un mondo pacifico, tranquillo, elegante e leggero, accompagnate da parole e pensieri altrettanto puliti e poetici.

Proprio su quel profilo qualche settimana fa, Matilde ha deciso di non raccontare più solo la sua storia, ma di dedicare dello spazio anche alle donne che negli anni hanno cominciato a seguirla e ad apprezzarla per il suo lavoro e la sua essenza.

Matilde, con il progetto #thefemininesideoftheworld, ha deciso di usare lo spazio che è riuscita a creare per se stessa per far parlare anche altre donne, per permettergli di raccontare chi sono, cosa fanno, quali sono i loro sogni ma anche cosa significa per loro essere donne.

La risposta che ha avuto è stata immensa, tantissime delle sue follower hanno voluto condividere con lei storie personali, pensieri, sensazioni, difficoltà, traguardi e la visione che hanno del mondo.
Quella che è riuscita a creare è una narrazione onesta e sincera di storie reali raccontate dalle donne per le donne, senza limiti e mediazioni.

“La mia scelta di intraprendere questo viaggio incredibile alla scoperta del mondo femminile e di dare alle donne la libertà di raccontare la loro storia, nasce da un bisogno che, in quanto donna, ho sempre avvertito.
Come donne, dobbiamo imparare ad immaginare noi stesse tanto da diventare capaci di dare forma alle nostre vite, senza nessuna visione imposta, che molto spesso finiamo per accettare e che però non ci rappresenta.
La mia intenzione è quella di creare un spazio aperto e sincero in cui tutte possano finalmente raccontare la propria storia da un punto di vista personale. 
Da qui, la possibilità di dare un supporto concreto a tutte le realtà imprenditoriali, culturali e artistiche femminili, è scaturita naturalmente, perché da sempre vediamo solo i “prodotti” creati da quelle realtà, senza conoscere la storia delle donne che hanno lottato per la realizzazione dei propri sogni.” – Così Matilde ci ha raccontato la sua idea e il suo progetto.

#thefemininesideoftheworld è così diventato una vera e propria campagna di empowerment femminile che è culminata con una collaborazione con il brand Lenereidi, i cui ricavi andranno devoluti alla Casa Internazionale Delle Donne.

La collaborazione in edizione limitata messa in atto da Matilde e Fabiola, la fondatrice di Lenereidi, è un invito a essere parte del cambiamento sostenendo una realtà importante come quella a cui hanno deciso di donare, un centro libero e autofinanziato che da più di trent’anni lotta contro sessismo e razzismo, si occupa di dare accoglienza e sostegno alle donne in difficoltà e alle vittime di violenza, nonché parte attiva nello sviluppo di reti di cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla salute, al lavoro e alla produzione artistica femminile.

Potere acquistare la Feminine Tee, la Feminine Tee Flower e la Chiacchiera Feminine qui, per leggere invece tutte le testimonianze raccolte da Matilde sul suo profilo Instagram Quietpoem andate qui.

*I ricavi delle vendite saranno devoluti all’associazione in quota parte (ovvero escluse le ore di manodopera e i costi di materiali e packaging). 

#thefemininesideoftheworld, il progetto per le donne di Matilde Minauro
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Le fotografie pittoriche di Langston Bowen

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen

Collater.al Contributors · 2 giorni fa · Photography

Ti sei mai chiesto come sarebbe la realtà se vivessimo tutti in un dipinto Rococò?
Le fotografie di Langston Bowen riescono a far viaggiare la nostra fantasia e sembrano portarci proprio nelle atmosfere eleganti e sognanti di quel periodo.

Guardare i suoi scatti è come entrare in un altro mondo dove si vive a contatto con la natura, se ne rispettano le leggi e si indagano i miti, i segreti e le meraviglie. 

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen | Collater.al

I suoi soggetti sono specialmente donne, queste sono ritratte in paesaggi naturali e sembrano delle divinità celestiali. Ogni sua fotografia è un’opera d’arte e ogni luogo racconta una storia diversa.
Langston riesce a rivelare i dettagli più intimi dei suoi soggetti, il suo è a tutti gli effetti un affresco fotografico, un idillio della figura femminile.

Caratterizzate da una palette colori calda e splendente e da luci morbide e delicate, le fotografie di Langston Bowen sembrano ispirarsi ai dipinti di Jean-Honore Fragonard e ai suoi mondi intimi e graziati.
Il suo lavoro artistico è pura narrazione emotiva.

Guarda qui una selezione dei suoi lavori, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale.

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen | Collater.al
Le fotografie pittoriche di Langston Bowen | Collater.al
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Articolo di Federica Cimorelli

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen
Photography
Le fotografie pittoriche di Langston Bowen
Le fotografie pittoriche di Langston Bowen
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Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente

Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente

Collater.al Contributors · 5 giorni fa · Photography

Le fotografie di Roeg Cohen sono intime e seducenti, parlano di vita, memoria ed eternità. I suoi scatti raccontano gli aspetti più personali dei suoi soggetti, sono immagini ricche ed enigmatiche.

Roeg ha iniziato a fotografare all’età di trent’anni ma il suo livello artistico è tutt’altro che immaturo. La fotografia è lo strumento che usa per esprimersi, racconta tanto di sé quanto di chi si trova dall’altra parte dell’obiettivo, comunica indipendenza, coraggio e audacia.

Ciò che Roeg Cohen sembra avere con i propri soggetti è una connessione intensa e sincera. I protagonisti delle sue fotografie comunicano attraverso il corpo e gli sguardi. Sono immortalati in situazioni diverse ed esprimono sentimenti opposti e complementari: quiete, pace, silenzio ma anche tumulto, tensione e rivolta.

Le sue fotografie evocano sensazioni difficili da esprimere a parole per questo lasciamo parlare le sue immagini.
Guardatene qui una selezione, seguitelo su Instagram e sul suo sito personale.

Articolo di Federica Cimorelli

Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente
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Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente
Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente
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InstHunt Special Edition – Hope

InstHunt Special Edition – Hope

Giordana Bonanno · 5 giorni fa · Photography

InstHunt Special Edition è la raccolta fotografica delle vostre migliori foto, ideata per la prima volta seguendo un tema. Ogni mese avrà un titolo dedicato e sarete voi a darle vita attraverso i vostri scatti. 

Il tema di questo mese era “Hope”: durante questo strano periodo che stiamo vivendo, cos’è che ti dà speranza? Tra sorrisi e ricordi abbiamo creato la nostra galleria. Scopri qui sotto le foto migliori e non perderti i prossimi appuntamenti!

Restate connessi e continuate a seguire la nostra pagina Instagram @collateral.photo per scoprire il tema del prossimo numero InstHunt Special Edition. 

Be creative Be part of @collater.al

InstHunt Special Edition – Hope
Photography
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“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni

“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni

Giulia Guido · 6 giorni fa · Photography

Quanti giorni dobbiamo restare chiusi in casa mamma? Questa è la domanda che Monia Marchionni si è sentita fare decine e decine di volte da sua figlia di 5 anni durante il lockdown. È la domanda che ci siamo fatti tutti noi, scrutando il mondo silenzioso dalle nostre finestre. È la domanda a cui all’inizio non sapevamo rispondere e che poi, col tempo, è diventata quella a cui non volevamo rispondere. 

I giorni necessari. Questa la risposta di Monia, certamente più sensata di molte altre che abbiamo sentito. 

Monia Marchionni, classe 1981, è una fotografa marchigiana, di Fermo per la precisione. Dopo un diploma all’Accademia di Belle Arti, una laurea in Filosofia, una specializzazione di Storia dell’Arte Contemporanea e un’esperienza lavorativa nell’ambito dell’installazione decide di dedicarsi esclusivamente alla fotografia. 

Fin dai suoi primi lavori, dalla serie fotografica “Never Again the Fog in the Desert” realizzata in Cile e “Fermo Visioni Extra Ordinarie”, Monia ottiene diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. 

Oggi, però, vogliamo focalizzarci sul suo ultimo progetto, nato proprio durante la quarantena e che prende il titolo proprio dalla risposta data alla figlia, “I Giorni Necessari”.

Attraverso scatti delicati, presentati volutamente come dittici, Monia Marchionni ci apre le porte di casa sua proprio durante quei 56 giorni che ci sono voluti per far rientrare la situazione

Come quella di tutti noi, anche la vita della fotografa è stata bruscamente cambiata e il mondo esterno è diventato qualcosa da poter solo vedere, mentre l’interno della sua abitazione si è trasformato nel nuovo oggetto di analisi della sua arte. L’occhio, e con esso l’obiettivo, si posano sui familiari, sulle mani e sui visi, cercando di raccontare un lungo periodo di attesa, di noia, di paura, di sacrificio, di morte, ma anche di amore. 

È proprio quest’ultimo infatti, l’amore per le persone care, un amore ritrovato, che traspare più di ogni altra cosa, reso ancora più essenziale dalle privazioni e dal tempo sospeso.

“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni
Photography
“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni
“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni
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