Photography Théo Jalixon fotografa la poesia della strada
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Théo Jalixon fotografa la poesia della strada

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Giulia Guido

Nato nel 1995 e cresciuto nella regione di Tolosa, Théo Jalixon inizia a fotografare quasi per caso, mentre studia psicologia. Quello che nasce come un interesse parallelo diventa presto il centro della sua vita, prima attraverso il paesaggio e i grandi spazi naturali, poi con la fotografia naturalistica, fino ad arrivare alla strada e ai volti che la abitano.

È lì, tra Parigi e Tolosa, dove oggi vive e lavora, che il suo linguaggio fotografico trova la forma più matura. Jalixon costruisce immagini in cui colori, sagome e architettura dialogano con la presenza umana, restituendo scene di vita quotidiana filtrate da uno sguardo poetico più che documentaristico.

Il suo lavoro spazia dai reportage di viaggio (dall’India al Nepal, da New York al Giappone) alla fotografia commerciale e matrimoniale, ambito in cui collabora con diverse agenzie portando la stessa sensibilità artistica maturata nei suoi progetti personali. 

La scoperta dell’analogico segna una svolta nella sua ricerca: da quel momento è l’essere umano, con le sue storie e le sue contraddizioni, a diventare il soggetto principale del suo obiettivo.

A raccontare meglio di chiunque altro la sua poetica è lo stesso Jalixon:

«Attraverso i miei viaggi, amo fotografare la strada e la vita quotidiana. I colori, i codici e i volti sono per me una grande fonte di ispirazione. Con le mie immagini, cerco di raccontare una storia in cui la poesia gioca un ruolo centrale, dove sagome e colori interagiscono con lo spazio. La strada può essere familiare o estranea, un rifugio o un passaggio, una fonte di paura o di libertà. La sua interpretazione è unica per ciascuno, ed è proprio questo a affascinarmi.
La attraversiamo ogni giorno senza prenderci il tempo di guardarla davvero.
Eppure lascia dentro di noi frammenti di vite che continueranno a vivere nelle nostre stesse storie».

Negli ultimi anni Théo Jalixon ha affiancato alla fotografia anche il video, collaborando con brand come Chanel e Macif e partecipando a mostre ed eventi in Francia, dalla SNCF a Caterpillar. Ma è nella fotografia di strada, in quella capacità di cogliere l’istante e restituirgli un respiro narrativo, che il suo lavoro resta più riconoscibili.

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Scritto da Giulia Guido

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