La capsule collection gender fluid di Tommy Hilfiger e Indya Moore

La capsule collection gender fluid di Tommy Hilfiger e Indya Moore

Andrea Tuzio · 3 giorni fa · Style

Tommy Hilfiger ha presentato la capsule collection TommyXIndya Summer 2021 realizzata in collaborazione con l’attrice e attivista non-binaria Indya Moore.

La collezione vuole celebrare l’unicità, la bellezza e la diversità della comunità globale e la convinzione che nella moda non esistono confini grazie a capi no-gender e alla scala taglie inclusiva.

Questa partnership si basa sul People’s Place Program, una piattaforma realizzata da Tommy che si basa su tre pilastri con la missione di promuovere la rappresentazione delle minoranze, nella moda ma non soltanto.

“Il grande stile non conosce confini, e questo ha sempre guidato il mio sogno di creare moda per tutti”. Il nostro People’s Place Program è un enorme passo in questa direzione; continuiamo a lavorare duramente per far progredire la rappresentazione delle minoranze e l’inclusione in tutti i settori della moda. Questa collezione incarna tutto ciò che rappresentiamo. Dal processo creativo alla campagna, la partnership TommyXIndya è qui per far sentire le persone viste, accettate e incluse. Questo messaggio significa molto per tutti in Tommy Hilfiger. Lavorare con Indya per condividere la sua storia è stata un’esperienza unica e stimolante. Siamo così orgogliosi di condividerla con il mondo”, ha fatto sapere Tommy Hilfiger.

Indya Moore, nel costruire la capsule insieme a Tommy, ha voluto dare la possibilità alla sua comunità di esprimersi senza limitazioni. Dalla polo, la camicia Oxford button-down e il top a fascia, al blazer gessato e agli occhiali da sole, ogni elemento è stato ispirato da un pezzo dell’archivio TOMMY HILFIGER e ripensato per rispettare le molteplici espressioni di genere. Caratteristiche come le spalle allargate e le silhouette adattabili desiderano incoraggiare la continua espressione di sé, la fluidità e l’esplorazione. La capsule racconta anche la storia personale di Indya Moore, attraverso dettagli come le sue iniziali in carattere collegiale, la sua città natale, New York e il Bronx in particolare, e una grafica a forma di fiore di loto che corre lungo tutto il capo a simboleggiare la rinascita, la crescita e l’autorealizzazione.

“Questa capsula va oltre il grande stile”, ha dichiarato Indya Moore. “Rompe un ciclo e stabilisce un nuovo standard in tutto il settore. Troppe persone sono costrette a sentire che c’è qualcosa di sbagliato in loro solo per voler essere se stessi. Significa tutto per me sapere che con la nostra collezione, nessuno viene fatto sentire sbagliato o diverso. Tutti sono perfetti per questa collezione, non importa chi siano”.

La campagna TommyXIndya, scattata nel Bronx da Myles Loftin, è una celebrazione della città natale di Indya, un ritorno alle sue origini e radici, orgogliosa e sicura di se stessa e della propria crescita. In una celebrazione dell’individualità e dell’espressione di sé, la campagna presenta cinque attivisti sicuri del loro posto nel mondo, sicuri così come sono: Indya Moore, star della serie televisiva Pose di FX e una delle 100 persone più influenti del mondo del 2019 secondo la rivista Time. Indya è anche una convinta sostenitrice dei diritti dei trans. Chella Man, artista multimediale, è un uomo sordo e transgender dalle origini cinesi ed ebraiche. È l’autore del libro Continuum, che racconta le sue esperienze intersezionali. Gia Love, attivista e modella Gia è la creatrice della campagna “What’s Your Fantasy” che sostiene i diritti delle donne nere transgender. Cory Walker, modello e attore New York-based. E’ rappresentato da New Pandemics, un’agenzia di casting e management che porta avanti la lotta per una significativa rappresentazione LGBTQIA+. Pidgeon, sostenitore intersessuale e co-fondatore dell’Intersex Justice Project, è stato anche premiato come LGBTQIA+ Champion of Change dalla Casa Bianca durante la presidenza Obama.

Come parte della partnership, sono state fatte donazioni a tre cause che condividono i valori di Indya e di Tommy Hilfiger: Rainbow Railroad, una no-profit che aiuta le persone LGBTQI+ perseguitate in tutto il mondo a trovare sicurezza; Reuniting of African Descants (ROAD), un progetto guidato da trans neri impegnati nel promuovere il benessere sociale ed economico dei discendenti africani, con un focus su queer, same-gender-loving, transgender e persone non-binarie, e in definitiva l’intera comunità; e la Global Coralition che si concentra sull’accelerazione del restauro marino con le comunità locali delle isole, combinando il potere dell’arte e della scienza. Ispirata dallo spirito di queste associazioni benefiche, Indya Moore ha anche disegnato tre ciondoli che compaiono sulla borsa e sul cappello della collezione.

La capsule collection TommyXIndya è già disponibile su tommy.com e in selezionati retailer in tutta Europa.

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Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva

Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva

Giulia Guido · 5 giorni fa · Photography

Atmosfere surreali e soggetti bizzarri, è questo che troviamo negli scatti di Julia Buruleva

Julia Buruleva è una fotografa russa che dopo essersi laureata in Belle Arti a San Pietroburgo e aver lavorato per anni come fotografa di moda si è trasferita a Barcellona, dove oggi vive e lavora, e ha completamente cambiato soggetti e stile.
A ispirare i suoi lavori sono due elementi in particolare: da un lato ciò che la circonda e che vede tutti i giorni, dall’altro la luce calda della città spagnola. 

A tutto ciò, poi, Julia aggiunge un pizzico di assurdità ed è così che nascono fotografie surreali che spiazzano e affascinano lo spettatore. In effetti è proprio questo che vuole ottenere con i suoi lavori, ovvero affascinare chi li guarda senza porre troppe domande. 

Uno dei progetti che rappresenta meglio questo mix di elementi è sicuramente quello dal titolo Beach is a new theatre in cui vediamo delle modelle nude sdraiate su delle sedie rosse posizionate sulla spiaggia. Qui l’ispirazione è arrivata quando ha visto per la prima volta le sedute rosse dell’Opera di Barcellona e lavorando di fantasia le ha visualizzate lontane dal loro contesto, creando immagini al limite dell’assurdo che non riusciamo a smettere di guardare. 

Un altro, importante elemento ricorrente nella sua produzione artistica è il nudo: il corpo umano non è assolutamente sessualizzato e non viene utilizzato per provocare, ma è concepito come un elemento che sembra spesso fondersi con il paesaggio, diventandone parte integrante. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Julia Buruleva, ma per scoprirne di più visitate il suo sito e seguitela su Instagram

Julia Buruleva
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Julia Buruleva
Julia Buruleva
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Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Siamo stati immediatamente catturati dalla bellezza degli scatti di Chantal Convertini aka Paeulini. Sensuali, delicati e intimi. 

Chantal Convertini è una ragazza di 28 anni che si è avvicinata alla fotografia quasi per caso e solo successivamente ha deciso di trasformare questa grande passione in un lavoro. Come molti suoi coetanei il primo approccio che ha avuto con la fotografia è stato attraverso il digitale. Poi, in un secondo momento, quattro anni fa si è avvicinata anche al mondo dell’analogico. Questo ha portato Chantal Convertini a sapersi destreggiare benissimo tra le due tecniche, prediligendo l’analogico per i suoi progetti personali. 

I protagonisti dei suoi scatti sono due, la luce e i corpi di giovani donne. 

La luce è quasi sempre quella naturale, che rischiara leggermente interni di case e camere da letto. A volte le sue fotografie sono illuminate giusto da qualche raggio di sole che penetra tra le fessure di tapparelle e persiane chiuse. 

Questi fasci si posano sui corpi nudi e sui volti dei suoi soggetti, spesso femminili, come nella serie A feminine view on femininity, in cui Chantal Convertini dà una sua personale visione dell’universo femminile. 

Spesso però, davanti all’obiettivo ci si mette lei stessa, creando dei fantastici autoritratti, intimi e personali. 

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al

Qui sotto trovate una selezione dei suoi scatti, per scoprirne di più andate sul suo sito, sul suo profilo Instagram e sul suo profilo Patreon, dove potrete sostenerla anche finanziariamente.  

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini
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La fotografia contemporanea arriva a Bologna con PhMuseum Days

La fotografia contemporanea arriva a Bologna con PhMuseum Days

Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

PhMuseum nasce nel 2012 come primo museo online dedicato alla fotografia contemporanea con l’obiettivo di offrire uno spazio accessibile a tutti da ovunque che promuovesse la cultura visiva.
Negli anni PhMuseum ha organizzato diverse attività e iniziative, dai corsi fotografici a programmi di formazione, fino a masterclass di alto livello. Quest’anno ha voluto fare le cose ancora più in grande, abbandonando per un po’ la sua forma digitale e diventando un evento fisico. 

Dal 23 al 26 settembre, infatti, il Binario Centrale del DumBo di Bologna ospiterà la prima edizione del festival internazionale di fotografia PhMuseum Days.

Il tema scelto per questa prima edizione è A New Beginning / Un nuovo inizio e si adatta perfettamente sia al momento storico che stiamo vivendo e al nuovo decennio appena cominciato sia perché l’evento rappresenta una nuova avventura per PhMuseum.

Il fitto programma dei 4 giorni prevede mostre individuali, un’installazione collettiva, workshop, revisioni di portfolio, proiezioni, performance e uno spazio dedicato all’editoria indipendente. 

Tra gli ospiti spiccano il fotografo argentino Alejandro Chaskielberg che con Natur-e riflette sul rapporto fra uomo, natura e tecnologia e la fotografa brasiliana Angelica Dass che esporrà Humanae, un progetto che cerca di dimostrare che ciò che definisce l’essere umano è la sua ineluttabile unicità.

Ci saranno anche il progetto Encounter dell’italiana Silvia Rosi che parte dal suo album di famiglia per raccontare storie di migrazione e diaspora attraverso autoritratti e performance e Afterlife del fotografo francese Vasantha Yogananthan che racconta l’eterna sfida fra il bene e il male reinterpretando un passo del poema epico indiano il Ramayana. 

Inoltre, verranno esposti tre lavori scelti fra gli oltre 700 progetti che si sono candidati tramite l’open call del festival: Human dell’ecuadoriana Fabiola Cedillo, incentrato sul bisogno dell’essere umano di riprodursi, naturalmente e attraverso la tecnologia, Fading Senses della polacca Ligia Poplawska, sulle implicazioni della perdita degli ecosistemi sulla nostra salute mentale ed emotiva e, infine, C-R92/BY dell’inglese Samuel Fordham, un progetto che si focalizza su migliaia di famiglie britanniche separate a seguito delle politiche dal Ministero degli Interni. 

Visitate il sito di PhMuseum e seguite il profilo Instagram per non perdere tutti gli aggiornamenti. 

Fading Senses, Ligia Popławska
C-R92_BY, Samuel Fordham
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 23 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @lured_ph, @sara.carraretto, @alko_imagine, @cristian.perra, @giorgia_congia, @photostrekoza, @_barbarac__, @valerycia, @caterina_cantu, @ale_galimberti.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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