Art Torino City of Design 2015
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Torino City of Design 2015

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Nastasia Felici
Torino City of Design 2015

Non conoscendola, ho sempre pensato a Torino come una città grigia in cui la gente si muove veloce e aggiunge delle vocali apertissime ad ogni parola, delle E larghe e lunghe come la Mole.

Ma tra le sue strade lastricate di sanpietrini e i suoi locali pieni di vermouth, Torino cela dei segreti: segreti che sanno di design e si mischiano con l’arte fino a non farci più capire dove inizi uno e finisca l’altra.

A dicembre 2014 è stato riconosciuto alla Città di Torino il titolo di Creative City UNESCO per il Design, unica città italiana all’interno di questa categoria. Per celebrare questo titolo, dal 4 all’8 Dicembre 2015 trovate “Torino City Of Design 2015”, cinque giorni di incontri, dibattiti, workshop, mostre, percorsi e visite sul territorio.

Torino City of Design 2015

Il consiglio è quello di girare per la città a testa alta, anche solo per vedere delle luminarie che niente hanno da spartire con quelle che hanno allestito il prete e la comare al paesello vostro gridando dietro all’elettricista (con tutto il rispetto per il prete, per la comare, per l’elettricista e per tutto il paesello vostro di cui sopra).
Sempre con la testa all’insù potrete ammirare il grattacielo Intesa San Paolo che al 35° piano ospita un roof garden, presto sede di un ristorante stellato da non perdere.

Se continuiamo a guardare in alto, potremo rimanere catturati da un cielo tanto azzurro che probabilmente Torino ha visto rare volte. Lo trovate alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, che in questi giorni ospita “Il mercante di nuvole. Studio65: 50 anni di futuro”.  Non so se avrete come me la fortuna di conoscere Franco Audrito, fondatore del collettivo di architetti che ha dato vita in quegli anni al Design Radicale, ma ve lo auguro perché poche persone al mondo possono essere così ispiranti.

Ora raddrizziamo la testa che già sento un dolorino alla cervicale che non mi convince.
Andiamo al museo dell’Automobile, il MAUTO, talmente figo che è piaciuto pure a me che sono bionda e di auto non ci capisco una mazza.

Camminando ancora un po’, magari con in mano un bel gelato da passeggio, quello di Pepino che si chiama Pinguino e che ha portato il design anche nel mondo alimentare, potrete visitare il MAO, Museo d’Arte Orientale, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il MEF – Museo Ettore Fico con la mostra Vanità/Vanitas (nota d’onore per le foto ai rugbisti ignudi. RAGAZZE ANDATE!!!) e molti altri posti che vi faranno perdere la testa a furia di su giù destra sinistra…
Qui il programma completo contemporarytorinopiemonte.it
Andateci… NÈ!

Vanità/Vanitas
Vanità/Vanitas
Il Mercante di Nuvole
MAO - Museo d'Arte Orientale
MAUTO - Museo dell'Automobile
Museo Ettore Fico
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Il Pinguino di Pepino
MAO - Museo d'Arte Orientale
MAUTO - Museo dell'Automobile
MAUTO - Museo dell'Automobile

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Scritto da Nastasia Felici
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