Art Le chimere digitali di Tripura
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Le chimere digitali di Tripura

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Giorgia Massari

Tra poco più di una settimana – precisamente il 12 ottobre – gli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano apriranno le porte in occasione di Rea! Art Fair, la fiera per l’arte emergente tanto attesa dal pubblico milanese e non solo. Per l’occasione, vogliamo presentarvi una degli artisti che sarà presente con una video-installazione digitale che ci ha parecchio incuriositi. Si tratta dell’artista Maria Agureeva conosciuta con il nome d’arte Tripura che lavora principalmente con la grafica in movimento 3D. La sua ricerca si concentra sulla relazione tra il corpo umano e la natura. In particolare, l’artista realizza una vera e propria ibridazione tra forme umane e naturali, dando origine a chimere, corpi senza confini.

Tripura è conosciuta in particolare per le sue opere video raffiguranti delle pseudo meduse che fluttano nello spazio. In Warm Currents – per esempio – è evidente l’ibridazione uomo-natura citata in precedenza. I tentacoli della medusa terminano in mani, mentre l’ombrello riprende la struttura del seno femminile.

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Le creazioni di Tripura offrono un’alternativa alla visione sostenuta dai filosofi contemporanei Yuval Harari e Daniel Kahneman, i quali ritengono che la tecnologia diventerà una parte essenziale del corpo umano. Al contrario, l’artista esplora il concetto di una simbiosi naturale in cui tutti gli esseri viventi subiranno mutazioni, dando origine a nuove e al contempo straordinarie forme di vita primordiali.

Tripura presenterà a Rea! Art Fair l’opera video Sand Chimera

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Scritto da Giorgia Massari
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