Martedì mattina, mentre Donald Trump si preparava a parlare all’ONU a New York, sul prato del National Mall di Washington è comparsa una statua che lo ritrae mano nella mano con Jeffrey Epstein. L’opera, intitolata Best Friends Forever, mostra i due in equilibrio su una gamba, sorridenti, in una danza che a noi appare patetica.

Nonostante il permesso ottenuto fino a domenica, la statua è stata rimossa ieri mattina dal National Park Service e dalla U.S. Park Police perché “non conforme” ai termini della concessione. Questo vi ricorda qualcosa?

Dietro all’installazione di questa statua c’è il collettivo The Secret Handshake, un piccolo gruppo di cittadini che negli ultimi mesi ha già firmato altre azioni di protesta contro l’ex presidente. Dopo il monumento Dictator Approved – una mano che schiaccia la corona della Statua della Libertà facendo il pollice in su – e la Gold TV Statue con immagini dorate di Trump che balla, anche con Epstein, il gruppo ha rivendicato questa terza azione, ironicamente dedicata al Friendship Month.


Il collettivo ha spiegato di voler usare arte, ironia e umorismo per stimolare il dibattito politico nello spazio pubblico. Alla base della scultura, oltre alla targa che celebra l’“amicizia duratura” tra Trump ed Epstein, comparivano anche citazioni da un presunto biglietto d’auguri che Trump avrebbe scritto al finanziere nel 2003, circondate dalla sagoma di un corpo femminile nudo.
