Prey, quando la donna da preda diventa predatore

Nell’era del Movimento #MeToo il tema della violenza sulle donne è un sempreverde e come spesso accade quando un argomento arriva sulle bocche di tutti a volte si scade nella banalità, ma non è il caso del cortometraggio Prey, scritto e diretto da Aćim Vasić.

È un corto senza dialoghi, forse perchè alcune cose non hanno bisogno di parole per essere spiegate, per trasmettere quella sensazione di paura, quando di notte, camminando da soli per strada si ha la sensazione di essere seguiti, bastano poche immagini. 

Ma Prey ha un finale diverso da quello che ci aspettiamo per il protagonista che ha già puntato la sua preda.

Fare fronte comune, unirsi per una buona causa, per combattere il nemico è sempre la scelta migliore. La scelta giusta.

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