Un diable dans la poche, il corto di Bonnet e Loubes

Si chiamano Antoine Bonnet e Mathilde Loubes e per la loro tesi di laurea presso la Gobelins, la scuola di comunicazione visiva di Parigi, hanno prodotto il corto “Un diable dans la poche”.

Una trama semplice, lineare ma forte, che colpisce.
Un gruppo di bambini che vive in solitudine in una grande casa nel bosco assiste per caso ad un rocambolesco omicidio.
Due cacciatori si aggirano nel bosco accanto il cortile di casa di Auguste e dei suoi fratelli per cercare nuove prede, sembrano puntare entrambi un daino quando uno dei due si gira di scatto e colpisce a morte l’altro.

Assistono a un crimine, ma di fatto diventano complici, il cacciatore li corrompe con una pepita d’oro ciascuno.
Ma ad Auguste quella pepita non basta, non riesce a convivere col senso di colpa, non riesce a capacitarsi di come si possa nascondere qualcosa del genere, quindi decide di confessare, ma gli altri vogliono impedirglielo.
Un corto fatto di pennellate digitali granulose ed eteree e con un finale estremamente criptico.

Il corto dei due studenti francesi era uscito originariamente nel 2019 ma il film è stato selezionato, tra gli altri, dalla Berlinale 2020 e dal nostro Giffoni Film Festival.

Un diable dans la poche, il corto di Bonnet e Loubes
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