Immaginando un luogo privo di punti di riferimento come bar, monumenti e così via, il primo posto dove definire il luogo di un appuntamento sarebbe il caro e noto angolo. In fondo ogni strada inizia all’angolo di un’altra che gli viene incontro, così il negozio di abbigliamento con i prezzi inaccessibili davanti al quale passiamo ogni giorno. Ma questa è un’altra storia ed è evidentemente differente da quella che voglio raccontarvi.
Il protagonista è il fotografo, Zsolt Hlinka, che avevamo già provato a farvi piacere qui. Il tema del racconto è una nuova serie fotografica da lui realizzata che prende il nome di Urban Symmetry e che riproduce, attraverso immagini simmetriche ottenute per manipolazione digitale, una collezione inesistente ed inventata di angoli cittadini. A dare un maggiore tocco di surrealismo uno sfondo pastello che richiama le palette di registi famosi e di tendenze di arredamento nordiche. C’è molta bellezza nella geometria e architettura di queste composizioni, ma non temete, seppure gli angoli non esistano nella realtà, i palazzi li potete trovare passeggiando per Budapest.

