In occasione del suo spin-off party e gran finale di stagione, Aitho Entertainment ospita il Dj e fondatore dell’etichetta discografica e collettivo Bone Soda, Skinny Macho.
Questa sera, venerdì 21 febbraio, il Byblos di Catania verrà animato dalle selezioni versatili del selector londinese che, negli ultimi anni, è diventato uno dei protagonisti della Boiler Room, la piattaforma broadcast più conosciuta al mondo.
Noi abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con lui e, come di consueto, gli abbiamo chiesto di creare per voi una playlist che lo rappresentasse.
Mettete play e ascoltatela mentre scoprite qualcosa in più su uno dei personaggi chiavi della scena clubbing mondiale.

Ciao Skinny, è la prima volta che parliamo di te su Collater.al, potresti spiegare ai nostri lettori chi sei, cosa fai e come hai iniziato la tua carriera da dj?
Potrei descrivermi come un DJ, presentatore in radio, proprietario di un’etichetta discografica e tanto altro, ma direi semplicemente che faccio molte cose. Per darvi un’idea veloce, il mio interesse per la musica è iniziato quando ho cominciato a frequentare le feste di famiglia durante le quali osservavo mio zio sistemare gli altoparlanti e la consolle tutta la sera.
Quando sono cresciuto, il mio vicino di casa, che nei week end suonava al Pacha di Ibiza, mi permetteva di esercitarmi alla sua consolle e poi ho cominciato a seguire i miei amici che suonavano in giro per l’Inghilterra alle feste universitarie.
Loro mi hanno ispirato a fare lo stesso.
Oltre ai tuoi progetti personali sei anche co-fondatore di Bone Soda, ci puoi raccontare com’è nato e come si è evoluto il progetto negli anni?
Bone soda è nato da un sentimento di noia e frustrazione, a quel tempo non c’era niente che rifletteva il modo in cui ci piaceva assorbire e ascoltare la musica, quindi abbiamo deciso di fare da soli.
Durante gli anni ha preso prima la forma di un’etichetta discografica (dando inizio alla carriera di Slowthai) e adesso anche quella di Creative Studio (Nike, Off White, Playstastion, Champion), consulting, video/art direction e tanto altro.
Con Bone Soda lavori al fianco di artisti emergenti del calibro di slowthai, com’è veder esplodere un artista in cui sei stato uno dei primi a credere?
È sempre bello vedere i risultati di un rischio che hai corso.
Ascoltare il tuo fegato quando ti dice che c’è un qualcosa, un qualcuno in cui vale la pena credere e che ti fa venire il coraggio di dire “si, è quello giusto”.
Quando sei indipendente devi VERAMENTE lavorare sodo per coinvolgere tutti nel progetto, specialmente se credi che quello che stai facendo/hai ne valga la pena. Avere fiducia nel processo e sviluppo, essere paziente e continuare a bussare a qualsiasi porta finché qualcuno non ha altra scelta che ascoltarti.
Per il tuo lavoro viaggi moltissimo in tutto il mondo, qual è un party a cui secondo te dovrebbero partecipare tutti almeno una volta nella vita?
Moonshine, Montreal, Baile, Sao Paulo, ogni weekend e ovviamente una serata di Bone Soda.
Il 21 febbraio sarai ospita di Aitho Entertainment, osa ne pensi del panorama musicale italiano e della sua scena clubbing?
Gli italiani che ho conosciuto amano i party e, se un amico è lì suonare, loro arrivano numerosi a supportare, è una cosa che ammiro. Vero amore! A dirla tutta sono stato solo a Milano e di recente a Roma e ad un festival Siciliano con Rejjie Snow (non ricordo la città) – mi piacerebbe andare a Napoli però. Quindi, non posso ancora dirti com’è la scena clubbing italiana, mentirei.
Ultima domanda, hai una playlist o mixtape da suggerirci?
Bone Soda Hi-Fi playlist su Spotify, inoltre ho anche messo su una playlist su quello che sto ascoltando oggi. Spero vi piaccia!



