Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton

Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton

Collater.al Contributors · 11 mesi fa · Art

Virgil Abloh continua ad influenzare le masse con i suoi progetti geniali e il suo essere pluridisciplinare, il che lo colloca nella sfera dei direttori creativi fuori dal comune e che stanno scrivendo la storia negli ultimi anni. Abloh ha recentemente spoilerato sul suo profilo Instagram il teaser di un videogioco “Endless Runner“, ideato per le due residenze temporanee di New York e Tokyo della maison per la quale è appunto direttore creativo, Louis Vuitton

Il gioco è ispirato alla collezione per la stagione autunno/inverno 2019. È stato rifinito in stile retrò a 16 bit. Un omino corre in avanti su uno sfondo fisso a scorrimento, che s’ispira alla città di New York, lo scopo è saltare gli ostacoli e recuperare i vari gettoni a tema, tra cui il fiore stilizzato – parte del monogram – tipico della casa di moda francese. Il tutto pr aumentare il punteggio e le vite.

La velocità del giocatore aumenta in modo progressivo man mano che si va avanti con il gioco.

Se volete provare a battere il record, potrete giocare sul sito ufficiale di Louis Vuitton. Probabilmente ci sarà in palio anche un premio, vediamo chi vincerà.

Testo di Elisa Scotti

Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton
Art
Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton
Virgil Abloh ha ideato “Endless Runner” per Louis Vuitton
1 · 3
2 · 3
3 · 3
Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink

Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink

Collater.al Contributors · 11 mesi fa · Art

L’artista italiana, che trovate su instagram come malamartaandink, riproduce illustrazioni di sua produzione su pelle. Dal sapore leggermente macabro – non come quello di Yeagee Tattoo di cui vi abbiamo già parlato – i suoi tatuaggi riproducono persone, animali, teschi, rose, talvolta con l’ausilio di piccoli slogan, che lanciano messaggi diretti e senza veli. 

“..esiste una grossa differenza tra tatuatore e tattoo artist. Il primo è colui che riproduce qualcosa sulla pelle e può essere paragonato a un esecutore. Il secondo è un artista, cioè quello che vorrei essere io”.

E secondo noi è riuscita nell’intento. I suoi tatuaggi parlano di realtà con stile realistico stilizzato, le linee sono super fini e lavora solo con il nero. Il suo profilo Instagram mescola le sue illustrazioni ai tatuaggi realizzati.

Testo di Elisa Scotti

Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink
Art
Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink
Le illustrazioni che diventano tatuaggi di @malamartaandink
1 · 14
2 · 14
3 · 14
4 · 14
5 · 14
6 · 14
7 · 14
8 · 14
9 · 14
10 · 14
11 · 14
12 · 14
13 · 14
14 · 14
Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin

Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

L’ultima volta che abbiamo parlato di Miguel Ángel Belinchón aka Belin è stato sette anni fa, quando la sua arte propendeva per uno stile che riusciva ad unire il surrealismo con l’iperrealismo. Ora sono passati un po’ di anni e, inevitabilmente, alcune cose sono cambiate mentre altre sono rimaste le stesse. 

Se prima la sua arte era influenzata dal Graffiti, dal Wildstyle, oggi mantiene queste caratteristiche, mescolandole ulteriormente con l’iperrealismo e soprattutto con il cubismo, riuscendo ad affermarsi nella corrente che ha preso il nome di postneocubismo

Non passano assolutamente inosservate le citazioni a Picasso, sia per quanto riguarda i soggetti, i copri e i volti che decompone, sia per la costruzione dell’immagine. 

Gli anni di studio, ma anche quelli di produzione autonoma e di ricerca lo hanno portato ad avere una tecnica perfetta, che non ha bisogno di griglie, di linee guida, di stencil, l’unico strumento di Belin è la sua mano, che sa già dove andare. 

Tutte queste caratteristiche permettono alla sua arte di trovare casa su qualsiasi superficie, sulla carta, sulla tela e ovviamente sui muri dei palazzi e delle case. 

Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin
Art
Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin
Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
Dare.Win ha colorato di verde un’intera strada di Parigi

Dare.Win ha colorato di verde un’intera strada di Parigi

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

L’agenzia di comunicazione Dare.Win ha messo in piedi un’operazione di comunicazione a dir poco accattivante per l’iconico marchio GET 27. L’idea è brillante, quanto semplice: per combattere l’ondata di calore imperante, è stata ridipinta un’intera strada di Parigi con il colore verde, in modo che la temperatura rimanga tollerabile.

Com’è possibile?

Semplice, stiamo parlando di una vernice fuori dal comune che è in grado di ridurre la temperatura esterna di 7-9 gradi. Sarebbe bello se questa idea venisse applicata anche nelle nostre città roventi italiane! Questa cromoterapia rinfrescante è stata ribattezzata col nome di “GET FRESH” e la si può sperimentare in Rue de la Butte aux Cailles fino al 14 luglio.

Dai un’occhiata al sito dell’agenzia Dare.Win qui.

Dare.Win ha colorato di verde un'intera strada di Parigi | Collater.al
Dare.Win ha colorato di verde un'intera strada di Parigi | Collater.al
Dare.Win ha colorato di verde un'intera strada di Parigi | Collater.al
Dare.Win ha colorato di verde un'intera strada di Parigi | Collater.al
Dare.Win ha colorato di verde un’intera strada di Parigi
Art
Dare.Win ha colorato di verde un’intera strada di Parigi
Dare.Win ha colorato di verde un’intera strada di Parigi
1 · 5
2 · 5
3 · 5
4 · 5
5 · 5
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni

I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

L’artista di Los Angeles Nick Runge si serve della tecnica dell’acquerello per realizzare ritratti di persone e scheletri con uno stile unico, che comprende elementi di astrazione e accenni di realismo.

Nato nel 1985, Nick Runge è cresciuto in Colorado. Proveniente da una famiglia creativa di artisti professionisti, è sempre stato interessato all’arte e al mondo della creatività. Dopo aver lavorato come illustratore a tempo pieno dal 2004-2015 ha deciso di dedicarsi alla tecnica dell’acquerello.

“La pittura ad olio e l’acquerello mi hanno portato ad allontanarmi dalla pop art realistica, inoltre, questo mi ha permesso di concentrarmi maggiormente su COME qualcosa è dipinto, e non su CHI sto ritraendo. L’arte per l’arte”.

I volti dipinti da Nick sono modellati su semplici tratti decisi, ma allo stesso tempo dettagliati, che trasmettono lo stato d’animo dei personaggi con grande credibilità, senza mai avvicinarsi troppo al realismo vero e proprio. I colori tenui e pose espressive aggiungono un tocco naturalistico ai ritratti, anche quando il soggetto è uno scheletro che indossa una giacca.

“Prima abbozzo la composizione, ma cerco di non avere nessun tipo di formula”.

Per vedere altri dipinti di Nick Runge visita il suo sito, mentre se vuoi imparare di più, dai un’occhiata ai suoi laboratori di acquerello online.

I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni | Collater.al
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni | Collater.al
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni | Collater.al
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni | Collater.al
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni
Art
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni
I ritratti di Nick Runge danno vita alle emozioni
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8