Edgar Goás Blanco, meglio conosciuto come Wedo Goás è un artista nato in Galizia nel 1990 e diventato uno dei muralisti più interessanti della scena internazionale. Il percorso di Goás nasce lontano dai riflettori, tra gli spazi industriali e abbandonati del suo piccolo paese d’origine. È lì che inizia a sperimentare con il colore e con il gesto, trasformando pareti anonime in tele monumentali. Dal 2017 la sua carriera prende una direzione professionale, portandolo a partecipare a più di trenta festival di muralismo in giro per il mondo.

Lo stile di Goás oscilla tra impressionismo e realismo contemporaneo, con una precisione tecnica che non soffoca mai l’emozione. Nei suoi lavori la figura umana diventa veicolo di narrazioni sociali, culturali e identitarie, spesso legate al territorio e alle comunità in cui l’artista opera. Non si tratta soltanto di immagini potenti, ma di vere e proprie dichiarazioni visive che danno voce a storie collettive.
La sua ricerca artistica non si limita però ai muri. Goás esplora continuamente nuove forme e linguaggi: scenografie teatrali, sculture, installazioni immersive, video mapping, animazione, videoclip musicali, fashion design, copertine di album, modellazione 3D e persino scultura in realtà virtuale. Una pratica multiforme che lo rende un artista capace di muoversi fluidamente tra analogico e digitale, tra strada e studio.

Nel 2020 ha fondato insieme ad altri creativi La Séptima, uno studio di musica e design con base a Barcellona, oggi considerato tra i più importanti della scena urban spagnola, con collaborazioni che spaziano a livello globale. Anche in questo contesto emerge la sua attitudine a costruire ponti, mescolare discipline e ridefinire il concetto stesso di creatività urbana.

Wedo Goás ribadisce ormai da anni quanto il muralismo possa essere ancora oggi un linguaggio vivo, in grado di raccontare storie complesse e necessarie. Un’arte che non decora soltanto le città, ma le rende più consapevoli della propria memoria e delle proprie radici.




