Dopo un post andato virale, Snoop Dogg ha annunciato proprio oggi che non é vero che avrebbe smesso di fumare cannabis. Tutto per uno spot pubblicitario su un camino senza fumo. Una mossa sicuramente divertente che ci ha fatto subito pensare a WEED’D, il progetto spin-off di WOOD’D che si concentra sui cosiddetti smoking objects. L’intenzione della strategia marketing di questo brand sta nel ribaltare la concezione che abbiamo del consumo dei cannabinoidi trasformando l’atto in un’occasione per staccare dalla vita di tutti giorni e, finalmente, rilassarsi. I designer coinvolti in questo progetto dal Design Director – Simone Bonanni – per il secondo drop sono Gabriele Chiave, Cara \ Davide, Attila Veress, Valerio Sommella, Maddalena Casadei e tutti i prodotti sono Handmade in Italy, realizzati in ceramica.
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La storia di WEED’D
WEED’D è nato nel 2022 e siamo già al secondo drop di tre bong, questa volta realizzati nei colori grey e sky blue. Anche i pezzi del primo drop sono stati realizzati in nuovi colori fra cui il red e il grey. Ma non ci sono solo bong. Un porta candele, una pipa e un posacenere sono parte degli oggetti inediti presentati dal brand. Una piccola curiosità: tutti i prodotti portano le iniziali dei nomi dei designer che li hanno disegnati.
Cambiare prospettiva
L’intenzione di cambiare il modo in cui pensiamo al fumo della cannabis ha reso possibile a WEED’D di diventare il primo brand di bong di design interamente Made in Italy. Un’idea sicuramente inesplorata nel nostro paese prima dell’anno scorso che ha riscosso molto successo fra gli amanti del design. La scelta di Simone Bonanni di coinvolgere altri designer attivi nella scena del design italiano e internazionale è sicuramente coraggiosa ma sicuramente esteticamente stimolante. Secondo Interni, «il risultato è radical al punto che sembra nato da una ricerca provocatoria di Memphis e dall’immaginario scanzonato e curioso dei suoi designer».

