I dipinti di William Blake invadono le strade di Londra

I dipinti di William Blake invadono le strade di Londra

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Art

In occasione della grande mostra su William Blake presso la Tate Britain, il regista Sam Gainsborough ha realizzato uno splendido trailer dedicato all’evento in cui le opere più celebri dell’artista prendono vita e invadono le strade di Londra.

Prodotto da Blinkinkink, il cortometraggio d’animazione fa rivivere i personaggi dei dipinti di Blake sotto forma di spettri giganti che abitano la città. Per la realizzazione del progetto, il museo ha dato a Gainsborough l’accesso a immagini ad altissima risoluzione dei dipinti originali, come ha rivelato il regista:

“È stato un tale lusso avere queste immagini di qualità straordinaria, si potevano vedere tutte le pennellate e i graffi”.

Blake, che sarà in mostra con circa 300 opere, viene finalmente valorizzato come artista visivo all’interno di una mostra che gli renderà il riconoscimento che merita: nonostante infatti Blake fosse poeta, pittore ed incisore, è stato un personaggio fortemente sottostimato all’interno della cultura inglese. È arrivato quindi il momento di pareggiare i conti.

Il trailer si presenta come un lavoro estremamente accurato, oltre che suggestivo; un esempio è la scena di apertura che mostra la creatura di Ghost of a Flea di Blake mentre cammina attraverso le mura di Broadwick Street, luogo in cui l’artista nacque nel 1757.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 2 febbraio 2020.

I dipinti di William Blake invadono le strade di Londra
Art
I dipinti di William Blake invadono le strade di Londra
I dipinti di William Blake invadono le strade di Londra
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
I nuovi ArtWall di Gucci, un inno al Prêt-À-Porter

I nuovi ArtWall di Gucci, un inno al Prêt-À-Porter

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Seguendo il topic dell’ultima campagna, prêt-à-porter, e in occasione delle imminenti fashion week, Gucci ha deciso di rinnovare i suoi ArtWall in giro per il mondo. Lo stile delle installazioni è un diretto rimando, ma anche un modo per celebrare la moda degli anni ’50, ’60, ’70 e ’80 e i look dei diversi anni. 

Quasi tutti in bianco e nero, i cartelloni mostrano modelle con i capelli cotonati e perfettamente in piega che sembrano davvero uscite da un’altra epoca, eccetto i loro abiti che fanno parte della nuova collezione Autunno/Inverno 2019. 

L’obiettivo di Alessandro Michele era quello di celebrare l’universo Gucci a tutto tondo e in tutte le sue epoche attraverso i capi iconici della casa e un modo di fare moda, ovvero quello del prêt-à-porter, che pone una particolare attenzione sui tagli, sulla scelta dei tessuti e sulla costruzione di un outfit. 

Potete trovare gli ArtWall #GucciPrêtÀPorter in Lafayette Street a New York, in Largo la Foppa a Milano e in zona Brick Lane a Londra. In concomitanza con la realizzazione di questi tre lavori, ne sono stati inaugurati altrettanti a Hong Kong, Shanghai, Taipei e Città del Messico.

Gucci ArtWall | Collater.al
Gucci ArtWall | Collater.al
Gucci ArtWall | Collater.al
Gucci ArtWall | Collater.al
I nuovi ArtWall di Gucci, un inno al Prêt-À-Porter
Art
I nuovi ArtWall di Gucci, un inno al Prêt-À-Porter
I nuovi ArtWall di Gucci, un inno al Prêt-À-Porter
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
Pugna, l’installazione di ARYZ all’interno di una chiesa

Pugna, l’installazione di ARYZ all’interno di una chiesa

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

L’artista spagnolo Octavi Arrizabalaga, meglio conosciuto come ARYZ, torna a sorprendere con un’opera singolare. Si chiama Pugna ed è una gigante installazione realizzata in un luogo atipico, soprattutto per il soggetto. L’opera ritrae quattro giganteschi uomini identici e intenti a lottare ed è stata posizionate in fondo alla navata centrale, proprio davanti all’altare, del Tempio di Saint-Éloi a Rouen, in Francia. 

Pugna riprende lo stile inconfondibile dello street artist spagnolo che, in maniera alquanto straordinaria, riesce sia ad amalgamarsi con i colori dell’architettura che la circonda, sia ad entrare in forte contrasto con lo stile dell’edificio costruito tra il 1228 e il 1580. 

Il moderno incontra l’antica ma non solo, il sacro incontra il profano questo strano matrimonio di stili non sarebbe potuto essere migliore di così. 

ARYZ ha realizzato Pugna, che rimarrà esposta fino al 22 settembre, in occasione dell’omonima mostra ospitata all’interno dell’Hangar 107, sempre a Rouen, che inaugurerà il 20 settembre e rimarrà aperta fino al 24 novembre. 

La Pugna ARYZ | Collater.al
La Pugna ARYZ | Collater.al
La Pugna ARYZ | Collater.al
La Pugna ARYZ | Collater.al
La Pugna ARYZ | Collater.al
La Pugna ARYZ | Collater.al
Pugna, l’installazione di ARYZ all’interno di una chiesa
Art
Pugna, l’installazione di ARYZ all’interno di una chiesa
Pugna, l’installazione di ARYZ all’interno di una chiesa
1 · 6
2 · 6
3 · 6
4 · 6
5 · 6
6 · 6
LAX Bar, un’installazione ispirata al Loos Bar di Vienna

LAX Bar, un’installazione ispirata al Loos Bar di Vienna

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Art

Il LAX Bar è un’installazione artistica ispirata al Loos Bar di Vienna, un famoso bar in stile americano progettato dal famoso architetto Adolf Loos all’inizio del 1900.

Durante una residenza per artisti a Los Angeles, Ute Müller, Christoph Meier, Robert Schwarz e Lukas Stopczynski-met, hanno formato un collettivo. Il team di artisti ha trovato interessante l’idea di ricreare il famoso bar come luogo temporaneo. Gli interni sono stati rivestiti con piastrelle di ceramica bianca, ispirata dall’artista francese Jean-Pierre Raynaud, noto per aver rivestito intere case con piastrelle quadrate bianche.

LAX Bar è stato arricchito da specchi, che creano uno spazio illusorio per i visitatori:

“Quando si apre la porta di questo edificio poco appariscente, i visitatori, come Alice nel Paese delle Meraviglie, cadono in una specie di tana del coniglio”.

Il LAX Bar è incentrato su “un design apparentemente semplice che sottolinea il puro impatto del materiale bianco, rifiutando allo stesso tempo l’opulenza materica della versione originale di Loos”.

Dai un’occhiata al sito del bar qui.

LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un'installazione ispirata al Loos Bar di Vienna  | Collater.al
LAX Bar, un’installazione ispirata al Loos Bar di Vienna
Art
LAX Bar, un’installazione ispirata al Loos Bar di Vienna
LAX Bar, un’installazione ispirata al Loos Bar di Vienna
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15
Scopri cosa è successo durante la quinta edizione di FestiWall

Scopri cosa è successo durante la quinta edizione di FestiWall

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Il 15 settembre scorso si è conclusa, a Ragusa, la quinta e ultima edizione di FestiWall, il Festival Internazionale di arte pubblica. È giunto dunque il momento di tirare le somme, ripercorrere questa edizione e soprattutto scoprire i 6 nuovi murales di quest’anno, che si sono sommati a quelli delle annate precedenti. 

Iniziamo con il tedesco Case Maclaim che ha presentato un murales che rappresenta una donna che pulisce una vetrata, ma nel riflesso vede qualcosa di diverso da se stessa, forse una realtà.

Maclaim FesriWall | Collater.al 2
Maclaim FesriWall | Collater.al 2

Si prosegue con quello di Fasoli aka Jaz che ha proposto una interpretazione personale e laica della figura di San Giorgio che combatte contro un drago, simbolo dell’infinita lotta tra ordine e caos.

Fasoli FestiWall | Collater.al
Fasoli FestiWall | Collater.al

All’interno dell’ex ditta Ancione troviamo l’opera di M-City, che ricopre più pareti dell’edifico e rappresenta un soggetto molto amato dall’artista, ovvero il rapporto uomo-macchina che si adatta alla perfezione al luogo in cui è stata realizzata.

Poco distante si può trovare il lavoro di Ampparito che trasforma letteralmente un muro in un righello gigante, di quelli vecchi, in legno e dipinti di giallo. L’artista spagnolo riflette sugli oggetti di uso quotidiano giocando con la prospettiva e la percezione dello spettatore.

Ampparito FestiWall | Collater.al
Ampparito FestiWall | Collater.al

La quinta opera vede la firma di Ciredz ed è stata realizzata sulla facciata della fabbrica di materiale edile Brinch. Il soggetto è un paesaggio montuoso dalle forme geometriche, ma i colori sono quelli delle fabbriche. 

Ultima ma non per importanza è quella dell’argentino Elian Chali che ha trasformato il un ambiente multicolore lo Skate Park cittadino, quartier generale della manifestazione. È proprio qui che ha avuto luogo la finale nazionale di Poetry Slam, organizzata dalla Lega italiana Poetry Slam (Lips) e vinta da Emanuele Ingrosso. 

Ma non finisce qui, i 6 giorni del FestiWall sono stati animati dalla musica jazz di Francesco Cafiso e dalla Graffiti jam, che ha riunito i migliori street artist siciliani che si sono messi subito al lavoro su opere stupende. 

È così che si conclude l’avventura di FestiWall a Ragusa, viaggio iniziato cinque anni fa e arrivato alla fine, e possiamo dire che ha raggiunto in pieno l’obiettivo prefissatosi nel 2015, ovvero quello di di dare nuova vita ad aree periferiche e abbandonate attraverso degli interventi artistici. 

Scopri cosa è successo durante la quinta edizione di FestiWall
Art
Scopri cosa è successo durante la quinta edizione di FestiWall
Scopri cosa è successo durante la quinta edizione di FestiWall
1 · 19
2 · 19
3 · 19
4 · 19
5 · 19
6 · 19
7 · 19
8 · 19
9 · 19
10 · 19
11 · 19
12 · 19
13 · 19
14 · 19
15 · 19
16 · 19
17 · 19
18 · 19
19 · 19