Art Yesterday, Today, Tomorrow, l’opera che rappresenta il tempo
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Yesterday, Today, Tomorrow, l’opera che rappresenta il tempo

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Giulia Guido

Si può rappresentare il tempo? Il passare delle ore, dei minuti e dei secondi, ma anche la nostra percezione di esso possono acquisire una forma concreta? Sebbene l’impresa appaia impossibile, gli artisti Lane Shordee e Caitlind r.c. Brown & Wayne Garret sembra ce l’abbiano fatta. 
Yesterday, Today, Tomorrow, questo il nome della loro opera site-specific pensata per il cSPACE King Edward di Calgary (Alberta) e composta da 105 clessidre che penzolano dal soffitto dell’ingresso della struttura. Ogni singola clessidra è stata soffiata a mano e riempita di sabbia ricavata direttamente dai mattoni di arenaria dell’edificio originale, macinandoli e setacciandoli.

Una volta realizzate tutte le clessidre, sono state appese al soffitto e a ognuna è stata attaccata un’etichetta in metallo che specifica quale tempo stia misurando: “quanto posso trattenere il fiato sott’acqua”, “ quanto ci vuole per chiamare la mamma”, “quanto ci vuole per realizzare che era solo un sogno e che non sei più sdraiato accanto a me” sono solo alcune di esse. Alcune clessidre sono più piccole e misurano pochi secondi, altre invece arrivano fino a 60 centimetri e misurano quasi 4 ore, ma tutte, attraverso un sistema di sensori collegati a dei computer, a mezzogiorno e a mezzanotte si capovolgono e la sabbia ricomincia a scorrere.

Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando” disse Albert Einstein e sembra che Yesterday, Today, Tomorrow riesca a rappresentare questa relatività. All’interno di un tempo prestabilito e canonico, ovvero quello che divide il giorno dalla notte, le giornate in ore, le ore in minuti e via dicendo, ogni clessidra misura un tempo diverso, ricordandoci come la vita si un complicato e infinito intreccio di momenti differenti. 

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Scritto da Giulia Guido
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