Cultura pop e umorismo nelle illustrazioni di Yonatan Popper

Cultura pop e umorismo nelle illustrazioni di Yonatan Popper

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Mark Zuckerberg vestito come un imperatore romano, con tanto di corona d’alloro, side sul trono mostrando il pollice verso. Neil Armstrong con la tuta da astronauta sorseggia una bibita, seduto dietro una cinepresa, prima di filmare il momento dell’allunaggio. 
Le immagini di Yonatan Popper riescono a racchiudere messaggi e significati dal forte impatto. 

Yonatan è un illustratore e animator di Israele, dove ha studiato al Shenkar College of Engineering and Design, che ha visto i suoi lavori pubblicati su teste come The New Yorker, San Antonio Magazine, The Guardian, Blazer magazine, Globes magazine, Liberal-magazine e molti altri. Le sue illustrazioni hanno il potere di racchiudere un lato ironico, molto sottile ma essenziale, e uno più satirico, tagliente. 

Yonatan Popper prende spunto da tutto ciò che lo circonda, da fumetti, serigrafie, poster futuristici, ma anche da ciò che vede su internet, dai film e dalle serie tv, dalla cultura pop e da eventi legati all’attualità. Una volta capito cosa illustrare e come illustrarlo, l’artista israeliano inizia a lavorare con foglio e matita; solo in un secondo momento scansiona lo schizzo e completa il lavoro digitalmente. È in questa fase che calibra i colori, usandoli per mettere in risalto il soggetto principale, in modo tale che riesca a catturare immediatamente la nostra attenzione. 

Scoprite una selezione di lavori di Yonatan Popper nella nostra gallery! 

Yonatan Popper | Collater.al 1
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Cultura pop e umorismo nelle illustrazioni di Yonatan Popper
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Cultura pop e umorismo nelle illustrazioni di Yonatan Popper
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KFC e gli spot di Natale contro il tacchino

KFC e gli spot di Natale contro il tacchino

Collater.al Contributors · 4 settimane fa · Art

La catena americana di fast food KFC specializzata nella produzione e vendita del pollo fritto, ha lanciato da pochi giorni la nuova campagna natalizia composta da dei cortometraggi in cui vengono raccontati tutti gli inconvenienti che possono presentarsi mentre si sta cucinando il tipico piatto natalizio: il tacchino.
La campagna creativa è stata curata dall’agenzia londinese Mother London in collaborazione con lo studio di animazione Golden Wolf e Stink i quali hanno contribuito alla realizzazione di cinque mini spot dalla durata di circa dieci secondi ciascuno.
All’interno di questi vengono raccontate ed enfatizzate all’estremo, in maniera ironica, tutte le situazioni iperboliche e gli inconvenienti che possono capitare durante la preparazione del pranzo di natale.
Ad esempio un uomo che nel tentativo di scongelare il tacchino, lo frantuma in tanti pezzi oppure una donna che nel mentre maneggia un tacchino “unto” perde il controllo e lo fa volare nello spazio. Ogni spot si conclude con il claim “Buona fortunata per il 25. Fino a quel momento, abbiamo te”, come a dire che fino a quel momento, se per caso qualcosa dovesse andare storto, puoi andare nel fast food a mangiarti del pollo (sopratutto durante il giorno di natale).

Ogni corto si occupa di ogni fase della preparazione del tacchino, dallo scongelamento alla farcitura, alla cottura in un forno troppo piccolo per poterlo contenere, al momento in cui ti rendi conto che hai fallito a cuocere il pezzo forte del pranzo ed è andato bruciato.
Questa campagna pubblicitaria viene supportata da attività sui social media promuovendo l’offerta stagionale del fast food che include il Christmas Burger & Bucket. 

L’anno scorso, sempre nel periodo precedente al Natale, KFC ha lanciato una campagna pubblicitaria all’interno della quale ha mostrato un tacchino e un pollo che si affrontano in un duello.

Testo di Anna Cardaci

KFC e gli spot di Natale contro il tacchino
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Portal Series, gli icosaedri infiniti di Anthony James

Portal Series, gli icosaedri infiniti di Anthony James

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Nel Timeo di Platone si può trovare per la prima volta un’attenta descrizione di come i 4 elementi: Fuoco, Terra, Aria e Acqua si trovano in natura e del loro corrispettivo geometrico. Infatti, secondo il filosofo, ciascun elemento è associabile a una forma, a un “solido platonico” appunto. Uno di questi è l’icosaedro, una figura geometrica formata da 20 facce triangolari che secondo le teorie di Platone è collegabile all’Acqua e mostra un’armonia perfetta. 

Per queste sue caratteristiche, l’artista di Los Angeles Anthony James ha scelto proprio l’icosaedro come oggetto principe della sua arte, della sua ricerca artistica e della sua serie di lavori più famosa intitolata Portal Series. Così, da più di dieci anni, Anthony realizza questi poligoni perfetti utilizzando materiali come titanio, luci a LED e vetri speciali, che incarnano e rappresentano in maniera chiara e stupefacente il pensiero platonico. 

Se da lontano si ha la sensazione di guardare una scultura finita, avvicinandocisi si noterà che il gioco di specchi che si riflettono l’uno nell’altro dà vita a uno spazio infinito: materiali moderni esposti in gallerie d’arte contemporanee incarnano idee e teorie millenarie. 

Nonostante il passare degli anni, la produzione di sculture di Anthony James sembra non avere intenzione di fermarsi e la sua ultima serie potrete vederla all’interno della mostra Crystals in Art presso il Crystal Bridges Museum di Bentonville, Arkansas, dove sarà esposta fino al gennaio 2020.

Anthony James Portal Series | Collater.al
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Portal Series, gli icosaedri infiniti di Anthony James
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Morley, il lato ironico della street art che fa riflettere

Morley, il lato ironico della street art che fa riflettere

Claudia Fuggetti · 4 settimane fa · Art

Morley è uno street artist di Los Angeles caratterizzato da un umorismo marcato, misto ad un sentimento di speranza nei confronti del futuro. Morley è specializzato in manifesti tipografici e audaci che inserisce nel paesaggio urbano.

I suoi lavori sono stati pubblicati su The LA Times, The Huffington Post, Fast Company, LA Magazine e su reti televisive come ABC, CBS, Netflix, Comedy Central e Showtime. Si è fatto conoscere dal pubblico con i suoi libri “If You’re Reading This, There’s Still Time” e “Let’s Burn This Moment Down to the Filter” ed ha esposto in gallerie di tutto il mondo e tenuto conferenze in numerose università.

Le immagini di Morley sono in realtà dei testi scritti a caratteri cubitali che attirano immediatamente l’attenzione di chi si trova per caso a guardarle, rimanendone incuriosito e spiazzato. Dietro all’ironia di Morley si celano piccole-grandi verità che tendono a far riflettere.

Morley, il lato ironico della street art che fa riflettere | Collater.al
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Baby With A Handgun, il nuovo murale di BiP


Baby With A Handgun, il nuovo murale di BiP


Collater.al Contributors · 4 settimane fa · Art

Da pochi giorni a San Francisco è stato completato un murale gigantesco realizzato dall’artista americano BiP aka Believe in People intitolato “Baby With A Handgun”.
Originario della California, BiP è un muralista anonimo specializzato in grandi edifici, noto a livello internazionale per il suo ruolo di punta nella rinascita dell’arte di strada nordamericana. Mescolando una combinazione di colori sottili e mozzafiato con un concept work originale e innovativo, l’artista crea opere di strada di qualità museale ponendo una grande enfasi su temi umanisti e legati alla classe operaia.
Le opere di BiP sono stimolanti e allo stesso tempo divertenti tanto da essere diventato molto apprezzato dal pubblico e sopratutto da chi ha la fortuna di poter vedere dal vivo i suoi lavori.
Baby With A Handgun è il quarto murales che realizza nella stessa città americana – situato all’inizio di Franklin Street – ed è uno tra i suoi progetti più particolari, studiati e ambiziosi tanto da impiegarci alcuni mesi per poterlo completare.

Qui vi è rappresentata la figura di un bambino con un’espressione curiosa ma allo stesso tempo seria sul viso, con in mano una pistola e un’uniforme della polizia e con quella che sembra essere la versione giocattolo per bambini di una body cam di colore rosa. L’artista, tramite quest’ultimo lavoro, vuole commentare e denunciare l’uso spropositato delle armi da fuoco e la violenza della polizia e, tramite il suo profilo su Instagram, sostiene che il processo per arrivare a realizzare concretamente il murale è stato molto lungo, dettato da una fase di ricerca durata anni e da una fase di sperimentazione in cui ha realizzato diversi tentativi.
L’opera svolta è basata su dicotomie visive in quanto è possibile trovare forti contrasti tra cui la luce del sole contro il buio, il mondo reale contro quello immaginario, adulto contro bambino, confusione contro risoluzione, femminile contro maschile, pericolo contro gioco e destino contro libera scelta. Questo approccio si riversa anche sulla realizzazione pratica-stilistica, infatti sono presenti molteplici contrasti tra texture organiche e inorganiche, colori saturi e non e tonalità calde contro tonalità estremamente fredde.

BiP è molto famoso anche per aver realizzato murales in tutto il mondo tra cui in Spagna, Russia, Perù, Brasile e Colombia.

BiP | Collater.al 1
BiP | Collater.al 3
BiP | Collater.al 1
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Testo di Anna Cardaci

Baby With A Handgun, il nuovo murale di BiP

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Baby With A Handgun, il nuovo murale di BiP

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