Leeza Soho Tower, il nuovo edificio progettato da Zaha Hadid Architects

Leeza Soho Tower, il nuovo edificio progettato da Zaha Hadid Architects

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Design

Lo studio Zaha Hadid Architects, oltre ad aver aperto al pubblico il Beijing Daxing, ha completato la Leeza Soho Tower a Beijing la quale è stata inaugurata il 19 novembre.
Il progetto nasce nel quartiere finanziario e fa parte del piano urbanistico per favorire la crescita senza compromettere le infrastrutture già esistenti nel centro della città cinese. La torre misura 172.800 metri quadrati, si sviluppa su 45 piani e offre spazi lavorativi e uffici alle imprese.

La Leeza Soho Tower è stata costruita in una posizione strategica in quanto è situata vicino alla metropolitana in cui passano ben 5 linee diverse così da poter essere raggiunta con maggiore facilità. L’edificio è composto da due torri che si intersecano dando vita ad una spirale e man mano che la torre sale i piani superiori si uniscono fino a diventare un complesso unico.

Grazie alla conformazione dell’edificio, l’aspetto ambientale e il suo controllo sono garantiti da una struttura in cui le facciate sono interamente in vetro e sono progettate con un sistema di doppio isolamento a bassa emissione. Ciò permette una ventilazione continua che aspira l’aria esterna attraverso delle cavità e mantiene un ambiente interno confortevole durante tutte le stagioni.
Le due metà della torre ombreggiano l’atrio che è stato progettato per essere una piazza pubblica per il quartiere offrendo ampie vedute sull’ambiente circostante. Il sistema con cui è stata creata la torre monitora in tempo reale la situazione ambientale-atmosferica e l’efficienza energetica. Infatti, il progetto comprende un sistema di raccolta dell’acqua, impianti a basso consumo di energia e un tetto isolante che ospita un campo di pannelli. Tutto ciò permette a questa struttura di essere il più possibile autosufficiente.
Oltre agli spazi per gli uffici, sono presenti più di 2.500 parcheggi per le biciclette e per le auto elettriche con la possibilità di ricaricarle.

Il progetto della Leeza Soho Tower risale al 2013 e i lavori sono iniziati nel 2015 per poi concludersi quest’anno.

Leeza Soho Tower | Collater.al
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Leeza Soho | Collater.al 1
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Leeza Soho Tower | Collater.al
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Testo di Anna Cardaci

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Motel Register, il fascino senza tempo dei motel

Motel Register, il fascino senza tempo dei motel

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Nei motel c’è qualcosa, anche se è difficile identificare cosa nello specifico, che ci affascina e che continuerà ad affascinarci. Forse è il fatto che sorgono in luoghi isolati, forse sono le tipiche insegne al neon, o forse la divisione quasi maniacale degli spazi. Si tratta di posti di passaggio tra la strada senza fine e la città. Il loro aspetto misterioso, che deriva dall’usanza cinematografica di trasformare questi luoghi in set di utilizzare questi luoghie il loro fascino senza tempo hanno catturato l’attenzione di Derek Flack tanto da portarlo ha dedicare un intero profilo Instagram a questi luoghi. 

Motel Register, questo il nome dell’account in cui Derek Flack posta foto fatte da lui o dai suoi tanti follower che mostrano facciate spettrali illuminate solamente dalle insegne e interni spogli caratterizzati con le tipiche carte da parati e colori neutri, quasi morti. 

Al profilo Instagram Motel Register è collegata anche una pagina Tumblr, dove Derek si sofferma sugli aspetti che più gli piacciono, raccontando a parole ciò che le fotografie non riescono a svelare. 

Motel Register, il fascino senza tempo dei motel
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Cinematography – Dogman

Cinematography – Dogman

Giordana Bonanno · 1 giorno fa · Photography

Chi conosce la vera cronaca nera sul “canaro della Magliana” a cui si ispira Dogman noterà di certo, dopo averlo visto, che il film non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti, ma ci offre la possibilità di conoscerli in parte attraverso la cruda realtà di un’Italia terra di nessuno spogliata da tutto, dove ai margini di una periferia c’è Marcello, un uomo umile che dopo l’ennesima sopraffazione architetterà una vendetta inaspettata.

Il film del 2018 è stato un vero successo, premiato al Festival di Cannes, vincitore di 7 Nastri d’Argento e 9 David di Donatello insieme ad altri premi e molte candidature, arrivando al box office con 2,6 milioni di euro. 

Nicolai Brüel, direttore della fotografia, ha diretto le inquadrature seguendo una color palette predefinita che ispirasse la stessa atmosfera attraverso la luce naturale e quella artificiale; il primo colore che emerge è il blu, un blu acido che tende al verde dal quale cogliamo una sensazione di freddo glaciale ma anche impressionabile, due contrasti fondamentali che ritroviamo nel protagonista principale. 

La dimensione primitiva e selvaggia sulla quale veniamo catapultati è la stessa che il fotografo Billy Cress ci mostra attraverso i suoi scatti. Le strade vuote, gli edifici abbandonati, gli oggetti lasciati ai margini delle strade sono i segni di un mondo popolato e legato agli uomini in cui, però, appaiono solo raramente, quasi per caso.

L’attenzione, e di conseguenza l’obiettivo, di Billy vengono catturati dai luoghi che lo circondano cercando di dare vita a fotografie in cui la tranquillità, la calma e la quiete fanno da padrone.

Se il film ci racconta una storia realmente accaduta con dei personaggi e una trama ben definita, le sue fotografie invece non documentano per forza dei fatti, ma si prestano come palcoscenici sui quali immaginarceli.

Lo sapevi che: il regista Matteo Garrone ha spinto Marcello Fonte a bere whisky prima di eseguire alcune scene, in modo da interpretare meglio l’umore del personaggio.

Genere: Thriller
Regista: Matteo Garrone
Direttore della fotografia: Nicolai Brüel
Scrittori: Ugo Chiti, Matteo Garrone
Cast: Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano 

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 18 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @vrtivstic, @carla_sutera_sardo, @eeyeswideopen, @racconti_fotografati, @feebelli, @wonmin.9, @benedettab.ph, @stefaniabonfiglio_, @claudiaferrarophotography, @antonio.clemenza.ph.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd

Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd

Buddy · 5 giorni fa · Photography

Come abbiamo scritto qualche giorno fa, il nostro obiettivo è sempre stato di informare, mostrare quello che accade, prendendo una posizione quando ne abbiamo sentito l’urgenza. Abbiamo sempre affidato il nostro racconto politico, sociale, legato ad eventi del mondo contemporaneo all’arte, alla capacità di alcune persone di ritrarre quello che accade con sensibilità, senza sbavature.

In questi giorni pensiamo che sia necessario dare il giusto spazio a quello che sta accadendo oltreoceano, lo sentiamo come nostro dovere. E lo facciamo questa volta attraverso le immagini raccolte in un articolo della CNN, una serie di foto di diversi reporter che ci mostrano la violenza e la dimensione surreale di questi giorni, mentre la gente continua a manifestare in diversi stati in seguito alla morte di George Floyd.

Il razzismo, le proteste non sono peggiorate, ci sono sempre stati, adesso vengono solo documentati. E questa raccolta ci mostra la potenza delle immagini, e la rabbia, la disperazione di queste ore.

Tutte le altre foto e il racconto completo lo trovate qui.

Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd
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Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd
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