10 libri sul design da leggere assolutamente

10 libri sul design da leggere assolutamente

Elisa Scotti · 5 giorni fa · Design

Lunedì, terza settimana in casa, e come ogni inizio settimana, vi meritate degli altri consigli per poter trascorrere al meglio le vostre giornate.

Ci siamo lasciati le settimane precedenti con documentari sulla moda, musei visitabili online, playlist, libri sull’arte e questa volta torniamo con dei libri sul design e tutto ciò che gli gravita attorno, per tutti gli appassionati della materia.

Gli stili vanno e vengono. Il buon design è un linguaggio, non uno stile“. Massimo Vignelli

Storia Del Design – Renato De Fusco

Dalla Rivoluzione industriale a oggi, una storia completa del design. Uno dei più grandi fenomeni culturali e socio-economici dell’età contemporanea, visto nei suoi aspetti più specifici: la progettazione, la produzione, il consumo e la vendita.

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale – Bruno Munari

Tra i grandi libri di Munari, questo è quello che forse maggiormente rende felici i lettori per la leggerezza incantata con cui li porta a scoprire che saper progettare non è dote esclusiva e innata di pochi. C’è in ognuno di noi una creatività che queste pagine aiutano a sviluppare e a mettere in luce. Munari (Milano, 1907-1998), pittore, designer e sperimentatore di nuove forme d’arte, ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design in Italia e nel mondo.

Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica – Bruno Munari

Che cosa è la grafica? Chi sono i designer? Come funziona la loro logica creativa? Quale uso fanno delle tecniche e dei materiali? Un maestro del design italiano ha scritto il più divertente manuale per comprenderne i principi, le leggi e le possibili realizzazioni.

La caffettiera del masochista. Il design degli oggetti quotidiani – Donald A. Norman

Capita spesso di non riuscire a “usare” un oggetto che abbiamo davanti, aprire una finestra ad esempio, utilizzare un telecomando, ma ciò non significa che siamo incapaci, significa che tale oggetto è stato progettato male. Donald A. Norman – e “il design antropocentrico” – ci svela i segreti del cattivo design e mostra cosa inneschi la nostra interazione con tanti oggetti di uso quotidiano. Il design efficace e a misura d’uomo è quello che sa combinare psicologia e tecnologia.

Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo – Riccardo Falcinelli

Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai? Nella società delle immagini il colore ha un ruolo fondamentale in tutto ciò che facciamo, qualsiasi cosa. Tutte le società hanno costruito sistemi simbolici in cui il colore aveva un ruolo centrale e Cromorama ci racconta come oggi il colore sia diventato un filtro con cui pensiamo la realtà.

Il linguaggio delle cose – Deyan Sudjic

In tutte le sue manifestazioni, il design è il DNA delle nostre società. Se vogliamo capire la natura del mondo moderno, è questo codice che dobbiamo esplorare. Capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, scopriamo quanto piacere ci sia nel conoscere attraverso gli oggetti, quanto possiamo coltivare noi stessi e la nostra stessa personalità circondandoci di oggetti, nei quali riconoscerci e ai quali affidare il compito di rappresentarci. Deyan Sudjic ci insegna ad apprendere questo linguaggio e ad avere un giudizio critico, così da renderci più consapevoli.

Il design. Storia e controstoria – Andrea Branzi

Per capire il design non basta conoscere le vicende degli stili e delle tecnologie dell’arredamento, ma occorre indagare le relazioni che legano gli oggetti e gli strumenti domestici con gli scenari più ampi della scuola e della cultura umana. Questo libro dunque non è una storia dell’industrial design né un’antologia critica a esso dedicata, ma il primo libro sull’evoluzione degli oggetti e il loro legame con la storia e la cultura. Un lungo percorso dall’antica Grecia al nuovo millennio.

Emotional design – Donald A. Norman

“Emozione” è oggi una delle parole chiave per il mondo del design. In questo libro Norman riconosce che le sue concezioni precedenti, tutte impostate sulla funzionalità e sull’usabilità, erano limitate e limitative: non si può non tenere conto del piacere che ci procurano o meno gli oggetti che usiamo quotidianamente. Quello che ciascuno di noi rappresenta, è determinato anche dagli oggetti che usiamo: li scegliamo, li apprezziamo non solo per la funzione che svolgono per noi, ma anche per le sensazioni che ci danno.

Design marketing. Innovare cambiando. I significati del consumo – Meo Carlo

Un tempo il design era il territorio della forma applicata alla funzionalità, mentre il marketing il mondo delle idee per vendere di più ai consumatori: oggi il marketing ha bisogno del design per vendere i prodotti e far frequentare i luoghi di acquisto, mentre il design deve rivolgersi al marketing per affermare identità di marca e aumentare i fatturati. Questo libro fornisce gli strumenti introduttivi per capire come questi ambiti interagiscono tra loro.

1000 Chairs – Charlotte e Peter Fiell

Più di ogni altro elemento di arredo, la sedia è da sempre l’oggetto più studiato e progettato della storia del design. Dallo schienale alla gamba, dalla seduta al colore, ogni elemento riflette la presa di coscienza stilistica di un’epoca precisa. Ogni sedia ha una pagina propria nella quale viene sviscerata la sua storia, i suoi tecnicismi e il designer che l’ha progettata. Questo volume è una vera chicca per gli appassionati di design e un must per tutti i collezionisti!

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Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini

Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini

Giulia Guido · 4 giorni fa · Art

Delicate, eteree, quasi surreali. Sono le illustrazioni di Weitong Mai, giovane artista canadese di origine cinese. Convinta nel voler dedicare la sua vita all’arte del disegno, nel 2017 si è laureata in illustrazione presso il Camberwell College of Arts, per poi rimanere a Londra, dove tutt’oggi vive e lavora. 

Il suo stile, la chiarezza delle immagini e la loro estetica semplice ma accattivante ha fin da subito attirato la curiosità di diversi importanti brand tra cui figurano National Trust, Moleskine e Fever Tree. Solo in un secondo momento ha iniziato a ricevere delle commissioni nel campo dell’editoria, scoprendo quanto le sue illustrazioni e le parole si completassero a vicenda. 

Questa scoperta l’ha portata a sviluppare uno stile più narrativo: oggi le sue illustrazioni racchiudono delle storie fatte e finite, dimostrando che a volte i racconti non hanno bisogno di parole. 

Le illustrazioni di Weitong Mai presentano un uso del colore calibrato, né eccessivamente calcato né abbozzato, ma la caratteristica principale di tutti i suoi lavori sono le linee. Con lo sguardo ci ritroviamo a seguire linee sottili, quasi impercettibili che danno vita alle forme e ci accompagnano alla scoperta del risultato finale. 

Qui sotto trovi una selezione dei suoi lavori, per scoprirne di più vai sul sito di Weitong Mai e sul suo profilo Instagram

Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
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Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
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Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen

Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art

Lo studio di architettura MVRDV ha progettato “Shenzhen Terraces” uno splendido e futuristico progetto nel cuore della cittadella universitaria per la città della Cina Sud-orientale.
Il progetto si estende su un’area di 101.300 m2 e comprenderà una piccola galleria, una biblioteca e un teatro all’aperto. 
Situato nel distretto di Longgang, le linee prevalentemente orizzontali delle terrazze contrasteranno le linee verticali dei grattacieli circostanti per dare un senso di tranquillità attraverso le loro forme curve.

L’idea dello studio MVRDV ha prevalso su altri 27 progetti, la proposta è stata ritenuta vincente ed adatta poiché  si fonde alla perfezione con il paesaggio esistente e per la sua struttura modulare, che si sviluppa in altezza.
L’esterno è stato progettato in collaborazione con il paesaggista openfabric che creerà un nuovo salotto urbano a più livelli nel cuore del vivace quartiere universitario. 

L’obiettivo è quello recuperare quella zona, rendendola frequentata tutto l’anno, sia durante i periodi torridi che quelli freddi, dove tutti gli spazi di comunicazione possono essere all’aperto.
La struttura avrà chiaramente un’anima green, sarà immersa tra enormi giardini e piante esotiche ci sarà un sistema raccolta dell’acqua piovana per generare risorse alimentari e idriche.
Le abbondanti piante e le caratteristiche dell’acqua ridurranno la temperatura locale e forniranno un perfetto habitat per la fauna selvatica urbana.
Il calcestruzzo utilizzato negli edifici sarà solamente riciclato e l’impianto godrà di un impianto fotovoltaico con cui si alimenterà in modo indipendente.
L’architettura riprende le forme ciottolose delle terrazze soprastanti con grandi macchie di verde che segmenteranno per bene i vari percorsi pedonali. 

“Shenzhen Terraces” è assolutamente innovativo e consegnerà alla città cinese un progetto unico al mondo, assolutamente green e all’avanguardia.

Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen
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Art is Resistance – Giorgio Bartocci

Art is Resistance – Giorgio Bartocci

Giulia Pacciardi · 4 giorni fa · Art

Dopo la live performance di Domenico Formichetti, founder e designer del brand made in Italy Formy Studio, a sostenere il progetto di beneficenza ideato da Collater.al è l’urban artist e product designer Giorgio Bartocci.

Dal 20 marzo 2020, infatti, ogni giorno un artista diverso crea un’opera live che viene messa all’asta su 32auctions e il cui ricavato andrà interamente devoluto alla regione Lombardia.

Mentre aspettate la diretta di domani con Giorgio Bartocci alle 15:00, fate un salto QUI per partecipare a tutte o a una delle aste in atto.

GIORGIO BARTOCCI – in diretta live sul profilo di @Collater.al e il suo personale alle 15:00 del 26.03.2020

Diviso tra urban-art e product-design, Giorgio Bartocci si fa portavoce semi-inconsapevole di una tensione creativa che scaturisce dai costanti input della società contemporanea.
Sempre impegnato nella sua interazione figurativa tra le complesse strutture urbane e i loro contesti sociali, su pareti e tele Giorgio ricrea una simbolica sintesi delle surreali routine da ‘modernità liquida’ che ci circondano.
Nelle sue opere a tratti astratte – da decodificare – personaggi umanoidi a mo’ di ‘primitivi del futuro’ fluttuano in balìa di incontri-scontri fra scenari stratificati e realtà multisfaccettate. Sfumature, sovrapposizioni, sottolivelli, silhouette, segni e sintomi non sono mai casuali.
La tensione cui dà forma l’artista è la stessa tensione in cui ognuno ristagna; una tensione creativa che in Bartocci dà i suoi frutti grazie a un’iconografia personalissima, evocativa e intima come un desiderio proibito.

Giovedì 26, Giorgio Bartocci sarà in diretta sul nostro profilo Instagram e sul suo personale e lavorerà a un capo realizzato ad hoc che, non appena terminata, verrà messo all’asta su 32actions dove rimarrà per un mese.

Art is Resistance – Giorgio Bartocci
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I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe

I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe

Emanuele D'Angelo · 3 giorni fa · Art

Dan Attoe è un artista nato a Washington che attualmente vive e lavora a Portland. Pittore e scultore, adesso è tornato a far parlare di sé per le sue opere realizzate con i neon.
I fantastici e contorti lavori dell’artista americano sono stati esposti in tutto il mondo, dall’Europa sino in America e nella sua città natale.

L’ultima esilarante mostra che ha preparato si intitola “Glowing River”, sei fantastici lavori realizzati con i neon compongono questo progetto caratterizzato da luce, natura, connettività e spiritualità.
Il neon che ha utilizzato nei suoi ultimi lavori ricorda le insegne dei vecchi bar anni novanta, ma dietro le sue opere si celano messaggi che apparentemente appaiono semplici ma che invece contengono questioni etiche più profonde e complicate.

La parte più sensazionale di questa mostra è composta dalle due grandi opere al neon a parete che primeggiano nella galleria con la loro luce colorata e creano nella sala giochi di colori unici, paragonabili a quelle delle vetrate di una chiesa.
Andateci piano con voi stessi” ci dice una signora in topless, che emerge dalle montagne come un angelo e si riflette nel lago sottostante. Dall’altra parte della stanza, in un altro lavoro Dan Attoe raffigura un gatto tossicodipendente che si appende a testa in giù ammettendo “La gente ha bisogno di fare festa” e incoraggiandoci in modo un po’ inquietante a farlo. 

Dan Attoe è cresciuto in una città del nord-ovest dell’America e la sua ispirazione arriva proprio da quelle zone, dal suo vissuto e in particolar modo dalla sua infanzia. Nei suoi lavori sembrano fondersi le narrazioni di una piccola città americana con un personale surrealismo tipico del ‘900, che vuole esprimere una realtà totalmente diversa, rivelando senza alcun tipo di filtro gli aspetti più profondi della psiche.

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