Art Perché è così difficile dichiararsi?
Artbody positivityfeminismpainting

Perché è così difficile dichiararsi?

-
Giorgia Massari

Perché è così difficile dichiararsi? è il titolo della nuova mostra dell’artista italo-bosniaca Adelisa Selimbašić, che abbiamo già avuto il piacere di intervistare. La mostra – in apertura domani 26 ottobre presso la Galleria IPERCUBO di Milano a cura di Rossella Farinotti – sarà l’occasione perfetta per scoprire un nuovo corpus di lavori inediti realizzati dall’artista negli ultimi mesi passati in residenza a New York. Nonostante la sua giovane età – Adelisa è classe 1996 – l’artista si è fatta conoscere a livello internazionale grazie al suo linguaggio autentico, capace di parlare in modo sincero a chiunque. Il suo stile è ormai inconfondibile. Corpi nudi che si intrecciano, dettagli audaci, palette di colori pastello e un’ironia a volte sottile, altre volte tagliente. Queste sono le costanti nel lavoro di Selimbašić, che ancora una volta è pronta a stupire il pubblico. Ma scopriamo di più sul concept di questa mostra e sull’evoluzione del suo lavoro.

Senza lattosio, Adelisa Sembašić, 70×70 cm

Perché questo titolo?

Il titolo – Perché è così difficile dichiararsi? – è molto curioso e attira l’attenzione. Ne abbiamo parlato con Adelisa Selimbašic per capire meglio a cosa vuole riferirsi. «Questo titolo ha assolutamente a che fare con l’identità.» spiega l’artista, «L’identità è qualcosa in continua evoluzione. La dichiarazione non è per forza qualcosa da annettere al discorso amoroso ma bensì può abbracciare diverse sfaccettature, tra cui appunto la dichiarazione di sé, senza dover dimostrare all’altro ma essere ciò che si è a prescindere.» Perché è così difficile dichiararsi? è dunque una domanda rivolta al pubblico ma che rimane aperta. Non vi è una risposta diretta ma il quesito è volto piuttosto alla riflessione. Lo spettatore può interpretarla in modo del tutto soggettivo oppure può applicarla ad una lettura universale, riconoscendo in questo un dramma sociale. La difficoltà di autodefinirsi, di autodeterminarsi è tema generazionale che viene sottolineato e portato alla luce, indagando sulle ragioni e, forse, giungendo a una conclusione, qui intima e personale.

Ciliegina, Adelisa Selimbašić, 40×30 cm

L’evoluzione pittorica e cromatica

Rispetto a quando abbiamo incontrato Adelisa a marzo, oggi i suoi lavori presentano senza dubbio un’evoluzione. Il tratto è più preciso nei dettagli, che vogliono emergere con prepotenza rispetto al resto della composizione, più sfumata e leggera. I colori infatti si sono fatti via via più morbidi, “diventando quasi parte dell’epidermide dei soggetti stessi”. Un altro cambiamento si riscontra nei soggetti. Da una forte presenza femminile si passa a una rappresentazione di soggetti ambigui. Corpi androgini, capaci di far vacillare il nostro bisogno di categorizzare. In questo modo Selimbaśić accentua la sua volontà di inclusione, invitando il pubblico a riflettere sui suoi preconcetti.

Bilancia, Adelisa Selimbašić, 40×30 cm

Courtesy Adelisa Selimbašić, Galleria IPERCUBO e ph. Antonio Maniscalco

Artbody positivityfeminismpainting
Scritto da Giorgia Massari
x
Ascolta su