Ai Weiwei: Safety Jackets Zipped the Other Way

Ai Weiwei: Safety Jackets Zipped the Other Way

Giulia Pacciardi · 2 settimane fa · Art

Art belongs to everybody. Everybody has the ability to make art.

Non solo impegno sociale ma anche il desiderio di rendere l’arte un linguaggio più democratico, alla portata dei più.
Il noto artista, attivista e regista cinese Ai Weiwei ha dato vita, in collaborazione con il negozio di articoli fai da te HORNBACH, a “Safety Jackets Zipped the Other Way”, la sua ultima opera.

Costruita all’interno del punto vendita, e per questo visibile da tutti i clienti, la struttura dell’installazione è fatta di tubi d’acciaio e di giacche di sicurezza ad alta visibilità legate insieme dalle loro zip.
Ai Weiwei ha reperito tutti i materiali per la costruzione dell’installazione nel negozio stesso e, insieme a quest’ultima, ha creato anche una sorta di libretto che funziona sia come libro d’arte, al cui interno è possibile trova un’intervista con il curatore Hans Ulrich Obrist, sia come foglio illustrativo per costruire da soli la propria installazione artistica con tanto di certificato di autenticità.

L’artista cinese ha anche girato un cortometraggio in cui racconta l’intera iniziativa e i motivi che l’hanno spinto a lavorare a questo progetto.

I made this work for the public, for the people who are not necessarily museum goer or an art collector. The meaning can be created by anybody.

Ai Weiwei: Safety Jackets Zipped the Other Way
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Le illustrazioni NSWF di Joyce Lee

Le illustrazioni NSWF di Joyce Lee

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Lei si chiama Joyce Lee, conosciuta su Instagram – dove conta più di 50 mila follower – con il nome di @joyceartworks, ed è un’illustratrice specializzata in disegni provocanti e inequivocabili. 

Il suo stile ricorda quello delle pubblicità degli anni ’40 in cui, disegnate con estremo realismo e con un’abbondanza di colori pastello, apparivano perfette casalinghe con in mano prodotti per la pulizia della casa o ricettari per cucinare la cena perfetta.

Nelle illustrazioni di Joyce Lee, però, queste donne casa e chiesa vengono rimpiazzati da soggetti provocanti che a volte possono essere semplicemente dei corpi semi nudi, altre volte invece l’artista gioca direttamente con seni femminili e forme falliche. 

Queste immagini accoppiate a uno stile vintage danno vita a illustrazioni simpatiche, divertenti e tutt’altro che volgari. In effetti, guardandole penserete anche che una o due appese nel vostro salotto ci starebbero anche bene. 

Qui sotto trovi ne trovi una selezione, ma per scoprirle tutte vai sul profilo Instagram di Joyce Lee e per comprarne una vai sul suo sito

Le illustrazioni NSWF di Joyce Lee
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La street art minimalista di Pejac

La street art minimalista di Pejac

Emanuele D'Angelo · 1 settimana fa · Art

Pejac è lo pseudonimo di uno street artist nato e cresciuto in Spagna, che ha iniziato un po’ per gioco un po’ per rivolta a realizzare artwork per le strade di tutto il mondo. Infastidito dalla generale concezione accademica che si respira nel mondo dell’arte, ha fatto conoscere la parte più intima di sé e la sua personale espressione a tutte quelle persone che non possono o non vogliono visitare i musei.

L’artista originario di Barcellona ormai famoso in tutto il mondo replica grandi capolavori classici in chiave moderna, ma non solo, la sua arte minimalista varia da disegni in miniatura a suggestivi interventi site-specific.
Pejac abbellisce abilmente gli spazi pubblici, ma con i suoi lavori vuole fornire delle attente riflessioni sui temi attuali, come questioni sociali e ambientali. 

Il suo stile si è ovviamente evoluto nel tempo, diventando sempre più lineare e semplice.
È stato più volte paragonato al suo celebre collega Banksy, per il modo di concepire i suoi artwork, grazie alla sua grande capacità di immaginazione è in grado di creare dei personaggi e paesaggi carichi di verità nascoste per coloro che sanno spingersi oltre l’immagine.

Per imporsi nel panorama della street art mondiale, Pejac utilizza solamente pennelli sottili e vernice invece che il tradizionale spray, nei i suoi murales inoltre i colori dei soggetti sono sempre marginali, mentre le sagome nere si ripetono sempre su un fondo chiaro.
Una tecnica del tutto alternativa che lo differenzia dalla gran parte degli street artist, approccio che vale anche per la sua tecnica, Pejac cerca sempre di andare controcorrente grazie alla sua capacità di nascondere sempre un messaggio, un concetto dietro i suoi personaggi che rimangono sempre anonimi e sfuggenti come ombre.

La street art minimalista di Pejac
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Il graffito di Banksy per San Valentino a Bristol

Il graffito di Banksy per San Valentino a Bristol

Giulia Pacciardi · 1 settimana fa · Art

Questa notte su un muro di Bristol, in particolare su un edificio della zona di Barton Hill, è apparso un nuovo graffito di Banksy subito rivendicato dall’artista tramite il suo profilo Instagram.

Si tratta di un lavoro apparentemente ispirato e dedicato al giorno degli innamorati, l’amato e criticato San Valentino che si festeggia proprio oggi.
Il murale rappresenta una bambina che con una fionda colpisce quello che potrebbe essere Cupido, il dio dell’amore secondo la mitologia greca.

Quest’ultimo, una volta colpito dal sasso lanciato dalla piccola protagonista, esplode creando una grossa macchia rossa fatta di foglie e fiori di plastica rossa, forse la rappresentazione di un cuore spezzato.

Sicuramente non l’immagine perfetta per chi oggi non voleva far altro che celebrare l’amore senza pensare all’altra metà, ai cuori che si spezzano e le lacrime che si versano.

Il graffito di Banksy per San Valentino a Bristol
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Il graffito di Banksy per San Valentino a Bristol
Il graffito di Banksy per San Valentino a Bristol
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The Turning Point, una nuova visione del cambiamento climatico

The Turning Point, una nuova visione del cambiamento climatico

Giulia Guido · 1 settimana fa · Art

The Turning Point analizza il cambiamento climatico, la distruzione dell’ambiente e le specie in via d’estinzione da un punto di vista differente. 

Così cita la descrizione ufficiale di The Turning Point il video, uscito il mese scorso, realizzato dall’illustratore e artista inglese Steve Cutts per l’omonima canzone dei Wantaways. 

Da sempre, Steve Cutts riesce a trattare tematiche legate all’attualità, come aveva già fatto due anni fa con il videoclip Are you lost in the world like me? di Moby. Questa volta, il suo lavoro è completamente incentrato sul cambiamento climatico, ma come già preannunciato la sua visione è completamente rivoluzionaria. 

In pratica, quello immaginato da Steve è un mondo in cui i ruoli tra animali e uomini sono ribaltati e quindi i primi vanno in giro in automobile, mangiano in ristoranti e ordinano online, mentre i secondi vivono su spiagge fatte di plastica, muoiono soffocati da bottiglie e travolti da litri e litri di petrolio. 

Ciò che non cambia dalla realtà è il futuro della Terra, destinata in ogni caso a morire, distrutta dalle azioni dei suoi abitanti. 

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