Nel cuore di Catania, nel piccolo porticciolo di San Giovanni Li Cuti, esiste un microcosmo umano che sfugge alle regole e ai ritmi della città. È qui che Andrea Salvucci, psicologo e fotografo marchigiano, ha puntato il suo obiettivo per raccontare I Licutiani, una comunità spontanea di bagnanti che ogni giorno, in ogni stagione, si ritrova tra i “cuti lisci” — gli scogli lavici che caratterizzano il luogo — per immergersi nel mare come gesto di benessere, resistenza e libertà.

I protagonisti di questo progetto non sono turisti di passaggio, ma uomini e donne di mezza età, molti in pensione, altri senza un’occupazione stabile o ai margini della società. C’è chi approfitta della pausa pranzo per tuffarsi, chi si concede un momento di evasione quotidiana e chi, semplicemente, non saprebbe vivere lontano da quel mare.

Lì, tra schizzi e chiacchiere, la banchina diventa un palcoscenico dove si manifesta un’umanità autentica, fatta di corpi, gesti e personalità che si muovono senza filtri né ruoli da interpretare. Alcuni mostrano con disinvoltura lati eccentrici e divertenti, capaci di strappare un sorriso anche ai passanti più distratti.

Salvucci, nato a Macerata nel 1974 e con alle spalle un percorso fotografico maturato tra reportage e progetti a tema ambientale, affronta questo lavoro con lo sguardo partecipe di chi sa ascoltare prima ancora che osservare. La sua fotografia è sempre stata centrata sulla relazione tra l’essere umano e il contesto in cui vive, e I Licutiani ne è un esempio emblematico: non una semplice documentazione, ma un racconto intimo di appartenenza e identità.



Per i Licutiani, il futuro ideale non ha bisogno di grandi piani: basta poter essere anche domani in equilibrio su quegli scogli neri, continuando a sentirsi parte di quello scenario che per loro è casa. Salvucci ne restituisce un ritratto che, pur radicato in un luogo preciso, parla a chiunque abbia trovato un proprio porto sicuro, reale o simbolico.



Gli scatti di Andrea Salvucci sono in mostra al Fotografia Calabria Festival fino al 12 ottobre.
