Da Cézanne a OnlyFans, intervista a Andy Caraway

Da Cézanne a OnlyFans, intervista a Andy Caraway

Tommaso Berra · 5 mesi fa · Photography

Andy Caraway ha un’idea precisa sul significato del corpo, fluido e non definibile. In occasione della sua esibizione a Liquida PhotoFestival dal 5 e fino al 22 maggio, Collater.al ha chiesto alla fotografa di raccontare i suoi scatti.

1. Sei una delle fotografe selezionate per Liquida Exhibition, raccontaci il progetto che esporrai a Torino. 

A Torino esporrò due lavori della mia serie “Sainte Victoire”, una serie di scatti che sto portando avanti dal 2018 e non ancora conclusa. É un timido omaggio all’operato di Cézanne e la sua ossessione per la montagna di Sainte-Victoire. La caratteristica più evidente è la riduzione al minimo di tutti gli elementi dell’immagine, portando le figure umane in un contesto totalmente pulito ed etereo. I corpi rappresentati, rispetto ai miei primi scatti nella natura, tornano ad essere canonicamente i soggetti, ma rimangono privi di sessualizzazione o di un’identità di genere precisa. Riproducendo ossessivamente la figura umana, spero di riuscire a carpirne l’essenza, ovvero, solo un ammasso di atomi in un moto perpetuo ma mai davvero uguale. La necessità più profonda è quella di riconoscere un corpo nudo in quanto tale e togliervi il ruolo di tabù e oggetto sessuale imposto da un retaggio patriarcale ormai datato e superato. È fondamentale quindi il messaggio della Body Positivity, che sostiene la validità di ogni corpo e il merito di essere rappresentato a prescindere.

2. Che progetti hai dopo Liquida Photofestival? 

Devo ricevere la conferma per un’esposizione a Venezia questa estate. Sto lavorando ad alcuni progetti iniziati con la prima quarantena per una futura esposizione personale (molto probabilmente a Genova) e sono alla ricerca di nuovi spazi in giro per il paese per esporre non solo i miei lavori fotografici.

3. Da quanto tempo ti occupi di fotografia? Come hai iniziato? 

Mi occupo di fotografia da circa 12 anni. Vorrei poter dire “in West Philadelphia born and raised” ma non è stato un inizio altrettanto poetico e esaltante. Ho iniziato come tutti scattando con una compatta foto alle pozzanghere e ai fiorellini. Quando poi la piccola Fujifilm ha smesso di funzionare, ho preso una reflex Nikon D90 e mi sono imposta di imparare ad usarla in modo semi dignitoso e professionale per quanto possibile. 

Non ho mai frequentato corsi, o workshop particolari, ma solo tanta pratica e studi per conto mio. Sono sempre stata appassionata di tutto ciò che è artistico e creativo e ho sempre cercato di “prendere” più possibile da ogni disciplina. Grazie a studi teatrali, cinematografici ma soprattutto di storia dell’arte, ho avuto modo di capire le regole della composizione a tutto tondo. Inoltre, sono sempre stata appassionata di modellazione 3D e grafica e non ho quindi potuto fare a meno di mettermi a imparare da sola tutti i programmi possibili in modo tale da realizzare spazio dove non esiste. Lavoro come fotografa ormai da qualche anno a livello professionale ma sono anche videomaker e prima del Covid collaboravo molto con vari influencer per la realizzazione di video.

4. Al centro dei tuoi scatti c’è quasi sempre il corpo femminile, che significati ha per te la sua rappresentazione? 

Domanda legittima ma tengo a precisare da subito due cose. Per quanto riconosca la sacrosanta emancipazione, rappresentazione ed esaltazione del corpo femminile, voglio discostarmi a priori da un eventuale binarismo di genere. Non voglio che ai corpi rappresentati vengano associate delle identità di genere perché voglio permettere ad ogni persona di sentirsi ciò che è nella sua essenza. Non si può comunque negare che nel mondo reale sì, siano riconoscibili “corpi femminili” ma in realtà è solo una questione di risposte alle varie “Open Call” che faccio su Instagram. Io chiedo letteralmente la disponibilità di persone disposte a posare e mostrarsi per come si è; il fatto è che 90% mi rispondono donne, bianche, cis e, ovviamente, nulla di sbagliato ma ciò fa sì che manchi una grossa fetta di rappresentazione che vorrei portare nelle mie foto. 

La rappresentazione del corpo femminile sta cambiando, trovo che piattaforme come Only Fans e Patreon stiano dando il giusto e meritato potere al corpo femminile. Il fatto che la maggior parte delle fotografie di donne che vediamo nei social siano autoscatti consapevoli che mostrano le parti più nascoste e intime delle stesse, è un progresso non da poco.

5. Come mai hai scelto invece il bianco come tema ricorrente delle tue foto?

Sempre per quanto riguarda il discorso etereo e neutrale nei miei scatti voglio che abbiano un impatto di tranquillità a prima vista. Non amo particolarmente i colori perché li trovo come una distrazione sensoriale: troppi stimoli tutti insieme. Per quanto siano interpretabili in maniere differenti, voglio che, almeno per un istante, almeno una persona che osserva si senta in pace. 

Da Cézanne a OnlyFans, intervista a Andy Caraway
Photography
Da Cézanne a OnlyFans, intervista a Andy Caraway
Da Cézanne a OnlyFans, intervista a Andy Caraway
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

La fotografia, quando vuole trasmettere emozioni universali, ha più forza quando è condivisa con altre persone fin dalle sue prime fasi. Tatiana Cardellicchio deve molto all’incontro e alla collaborazione con altri creativi, che l’hanno ispirata, rafforzando un’idea di arte già chiara che si valorizza se vista nel suo insieme e non come singoli scatti.
C’è spesso una figura umana nelle foto di Tatiana Cardellicchio, isolata nel mondo in momento di pausa, in cui sembra sia stato interrotto il moto perpetuo della vita a favore di un rapporto più meditativo con la natura e con gli elementi che la compongono.

Il mare diventa una sorta di acqua battesimale, i fili d’erba del prato invece la superficie perfetta nella quale abbandonare il corpo, spesso di una giovane donna, che non impone la sua sagoma nel paesaggio ma si adatta alle rocce o allo sgabello lasciato in un angolo della stanza.
Con una carriera come photo retoucher e photo editing, gli scatti sul profilo Instagram della fotografa mostrano uno sguardo più intimo in cui esaltare la plasticità del corpo è una missione, così come quella di confondere i bordi tra figura umana e natura, in un gioco di partecipazione al ciclo naturale di cui è facile voler far parte.

Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al

Uno scatto di Tatiana Cardellicchio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
Photography
Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @eli_rmn, @erre62, @sara_gram._, @saraperacchia, @defalcotina, @giulia.pissagroia, @teresa_scafa, @izya777, @marco.pasini.photo, @marcocarta87.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza

Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza

Claudia Fuggetti · 2 settimane fa · Photography

Martina Matencio è una fotografa con base a Barcellona che si è fatta conoscere tramite il suo account Instagram di grande successo chiamato lalovenenoso, che conta più di 223K followers.

Sin dall’età di sedici anni, Martina si è interessata alle immagini diventando una fotografa molto popolare anche per via della sua passione per la moda che l’ha portata a creare la sua linea di abbigliamento Luna de Marte.

Nelle sue immagini i soggetti principali sono donne belle, eteree, fragili e sensuali che vengono ritratte sempre con una palette di toni prevalentemente neutri che esaltano l’illuminazione della luce naturale.

Un focus particolare è quello che l’artista pone sugli occhi delle protagoniste, spesso esaltati da fasci di luce che ne evidenziano i colori e l’espressività dei volti; queste donne un po’ malinconiche hanno fatto della loro debolezza il loro punto di forza.

Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al

Uno scatto di Martina Matencio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza
Photography
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza
Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza
1 · 23
2 · 23
3 · 23
4 · 23
5 · 23
6 · 23
7 · 23
8 · 23
9 · 23
10 · 23
11 · 23
12 · 23
13 · 23
14 · 23
15 · 23
16 · 23
17 · 23
18 · 23
19 · 23
20 · 23
21 · 23
22 · 23
23 · 23
Le migliori foto astronomiche del 2022

Le migliori foto astronomiche del 2022

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Lo spazio è territorio misterioso e spaventoso, osserviamo dalla Terra fenomeni che il più delle volte, tranne nel caso che siate astronomi o molto appassionati, non si riescono a spiegare fino in fondo. Rimane sono il fascino di vederli da lontano, osservando corpi celesti, cieli notturni e tutto ciò che ispira racconti fantastici e fa immaginare la presenza di altri mondi distanti anni luce da noi.
Certi fenomeni richiedono pazienza perché molto lenti, ad altri è difficile assistere in quanto estemporanei, tutto ciò fa si che fotografare i fenomeni astronomici sia un compito molto difficile e ogni anno i migliori scatti vengono premiati in occasione dell’Astronomy Photographer of the Year.

3000 foto iscritte nel 2022, realizzate da fotografi provenienti da 67 Paesi, tra le quali ha vinto quella del fotografo Gerald Rhemann, riuscito a catturare un evento raro che ha fatto guardare molti in cielo lo scorso dicembre. Era il giorno di Natale quando la cometa Leonard ha attraversato il cielo di Tivoli, in Namibia. Rhemann è riuscito a catturare il momento prima che il corpo celeste venisse spazzato via dal vento solare, e lo scatto, carico di energia, è valso il primo posto del concorso.
Per i prossimi 12 mesi lo scatto sarà esposto a Londra, al National Maritime Museum, insieme alle altre opere candidate e divise in categorie tematiche (galassie, sole, luna, paesaggi…).

Foto astronimiche | Collater.al
Foto astronimiche | Collater.al
Foto astronimiche | Collater.al
Foto astronimiche | Collater.al
Foto astronimiche | Collater.al
Foto astronimiche | Collater.al
Foto astronimiche | Collater.al
Le migliori foto astronomiche del 2022
Photography
Le migliori foto astronomiche del 2022
Le migliori foto astronomiche del 2022
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
Altri articoli che consigliamo