Photography Anselme Servain e la fotografia come scelta
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Anselme Servain e la fotografia come scelta

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Federica Cimorelli
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Ci sono alcuni momenti nella vita in cui il destino si fa vivo per indicare la strada giusta. Non importa dove sei, quanti anni hai, cosa stai facendo e quali sono i tuoi programmi per il futuro, se il desiderio di prendere un’altra strada è troppo forte significa che è la cosa giusta.
È successo proprio così a Anselme Servain, circa un anno fa, con la fotografia, quando ha intrapreso un progetto personale e ha capito che era la cosa che doveva fare nella vita.

Project 365 è la sua sfida, un progetto che ha iniziato nel luglio 2020 e che lo stimola a fotografare sempre di più, ad acquisire maggiore consapevolezza del mezzo che ha e a esprimere se stesso. 
Anselme Servain è giovanissimo, eppure la sua ispirazione artistica è molto forte. Ogni giorno condivide le sue idee creative, interagisce con le persone e, mentre si apre all’aiuto e all’ascolto degli altri, analizza se stesso e la sua voce

Le sue fotografie evocano sensazioni contrastanti, sono all’apparenza tranquille e malinconiche, ma poi rivelano un lato oscuro, sensuale e spaventoso.
Anselme gioca con i processi e si scosta dall’atto istantaneo del fotografare per avvicinarsi il più possibile a una creazione ponderata, rilassata e pittorica.

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Tra le sue ispirazioni ci sono Alex Currie, Igor Pjörrt e Ryan James Caruthers, tre artisti di cui ammira l’approccio, i temi e l’estetica. 
Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale

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Scritto da Federica Cimorelli
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