Design Il design ambiguo nella Chiesa di Parabiago
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Il design ambiguo nella Chiesa di Parabiago

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Giorgia Massari

Sempre più spesso, l’arte in tutte le sue forme entra in contatto con luoghi storici e sacri come ex chiese, ex conventi o siti archeologici. Il dialogo tra contemporaneo e antico, così come il contrasto tra laico e religioso, stanno dimostrando sempre di più la loro forza scenica e comunicativa. Curatori e galleristi sono alla ricerca di luoghi suggestivi e magici con l’intenzione di sviluppare nuovi linguaggi, ma non solo. In questo senso entra in gioco il fattore della riqualifica del patrimonio storico-culturale. L’arte è al primo posto nel proporre nuovi usi di questi luoghi, spesso chiusi e inutilizzati. Abbiamo già parlato in passato della mostra alla chiesa sconsacrata di Corvetto durante la Milano Design Week, mentre oggi vogliamo parlarvi di una nuova mostra di design contemporaneo nella storica Chiesa di Sant’Ambrogio della Vittoria a Parabiago (Milano) organizzata da FORO Studio e BeAlpha. Scopriamo qualcosa di più sul progetto e sui designer emergenti coinvolti.

Antìtesi: il titolo e la location

La mostra si intitola Antìtesi e si svolgerà dal 30 settembre all’8 ottobre 2023, presentando al pubblico una selezione di opere di design ispirate alla figura retorica dell’antitesi. In questo senso, i designer sono invitati a ragionare sul contrasto tra due entità opposte, mirando a stimolare un forte impatto emotivo. La location è parte fondamentale dell’esperienza. La Chiesa di Sant’Ambrogio della Vittoria è un luogo intriso di storia e leggende. La sua costruzione fu ispirata dalla leggendaria vittoria di Luchino Visconti sulla ribellione guidata da Lodrisio, grazie all’intervento divino di Sant’Ambrogio. Questo luogo sacro è stato dichiarato monumento nazionale nel 1913 e ha recentemente iniziato un processo di restauro e riutilizzo grazie all’associazione “La Fabbrica di Sant’Ambrogio.”

Jonathan Bocca

I designer coinvolti

All’interno di questo contesto storico con un’aurea religiosa, la mostra Antìtesi presenta una selezione di design contemporaneo curata da FORO Studio. Questa shortlist include una varietà di designer, artisti e makers provenienti da tutto il mondo, ciascuno con la sua interpretazione dell’antitesi nel design. Tra i partecipanti figurano nomi come AGA/Sign, Alice Crepaldi (della quale vi abbiamo già parlato qui), Andreas Palfinger, Jonathan Bocca (anche di lui potete leggere qualcosa qui) e molti altri, ognuno dei quali ha contribuito con progetti unici e ambigui che stimolano profonde riflessioni.

Aga Sign

FORO Studio ha dichiarato: «Il confronto con la potente figura retorica dell’antitesi ci ha portato a conoscere i molteplici approcci dei partecipanti che ci hanno svelato progetti volutamente ambigui e quindi capaci di stimolare profonde riflessioni. L’arte del design sarà la nostra voce contraddittoria, insegnandoci a comprendere e apprezzare l’armonioso dualismo tra concetti opposti, dove il contrasto e l’armonia vivono attraverso l’atto creativo.»

Sonia Gasparini

Come acquistare i pezzi in mostra

Un altro aspetto affascinante della mostra è la partnership con Nonahora, un curated-shop online che offre una selezione di oggetti unici e ricercati. I visitatori avranno l’opportunità di acquistare i prodotti in mostra direttamente dal sito nonahora.com, garantendo la qualità e l’autenticità di ogni pezzo.

 
 
 
 
 
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Scritto da Giorgia Massari
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