È un racconto sospeso nel tempo quello del fotografo francese Arnaud Freitas, che nella sua nuova serie d’immagini intitolata Israel, immortala uno spazio intimo e riservato. Israele è una terra ricca di contraddizioni che l’artista cerca di far emergere attraverso scene che ritraggono non solo i paesaggi, ma anche lo stile di vita, i dettagli e le piccole cose che molto spesso sfuggono all’attenzione del comune visitatore.
Si tratta di una serie dal taglio cinematografico che tende a comunicare una sensazione di tipo contemplativo, che riesce a descrivere esattamente il luogo preso in considerazione.
Attraverso queste scene-epifanie, Arnaud ci rivela le sue impressioni sulla cultura israeliana, mantenendo un distacco quasi etereo, che viene rimarcato dalla dimensione fortemente atemporale dell’intero progetto.
L’aspetto più interessante è che le fotografie dell’artista non sono pianificate o previste, ma si modellano all’interno del reale, già magico di per sé. Il suo racconto è intimo, autentico, nuovo.
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