New York è stata fotografata migliaia di volte, ma Noris Cocci la guarda in modo diverso. Nel libro New York State of Mind, uscito nel 2024 per TG Publishing, il fotografo lascia da parte cartoline e grattacieli e si concentra su ciò che di solito sfugge. Lo considera il punto di arrivo di un percorso iniziato con Snowsnap e Sicilian Elements.
Noris Cocci ha camminato per le strade di Manhattan, nei quartieri multietnici di Brooklyn, lungo i viali alberati del Queens. Cerca momenti silenziosi, gesti spontanei, scene quasi astratte. La luce taglia i palazzi, le ombre inghiottono i passanti, i riflessi sdoppiano le vetrine. Due figure evanescenti dietro un vetro. Una donna sospesa nello skyline dorato, faccia a faccia con l’Empire State Building. In certe immagini restano soltanto i piedi, con i tacchi, in corsa sul marciapiede. A chi appartengono? Dove stanno andando?


Sono frammenti di vita che, messi insieme, diventano una storia. Cocci parla di una metropoli trasformata in paesaggio emotivo, dove le gioie della vita notturna convivono con le solitudini dei parchi al crepuscolo. Il risultato è una New York interiore prima ancora che urbana. Sono quasi nove milioni di persone, lingue diverse, caos e bellezza, speranza e malinconia. Noris Cocci non prova a raccontarle per intero. Ne coglie i frammenti e lascia a chi guarda il compito di ricomporli.
Il volume conta 96 pagine, ha la copertina rigida, misura 24,7 x 30,7 cm ed è bilingue, in italiano e inglese. Ad accompagnare le fotografie ci sono i testi di Angelo Raffaele Turetta, fotografo di scena del cinema italiano e vincitore del World Press Photo nel 2001, e della critica australiana Rosamund Brennan, che parla della serie come di un’elegia alla vita urbana. Turetta confessa di non essere mai stato a New York, eppure di sentirla familiare da sempre. Queste immagini, dice, gliel’hanno fatta vedere in modo diverso.


Il libro si apre con una frase di Georgia O’Keeffe, secondo cui New York non si dipinge come è ma come la si sente. Cocci la fotografa esattamente così. Per chi ama la street photography e i libri fotografici, New York State of Mind è un invito a rallentare e a guardare oltre la superficie.






