Style Se le ballet sneaker sono anche genderless
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Se le ballet sneaker sono anche genderless

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Anna Frattini

Di girlhood ne abbiamo parlato tantissimo, dall’evoluzione che ha vissuto nell’ultimo anno fino alle fotografie di Kristina Rozhkova e di Sophia Wilson. Insomma, negli ultimi mesi è stato uno dei nostri argomenti preferiti. Oggi torniamo sulla questione parlando di scarpe, nello specifico sneaker. Quando ho letto l’articolo di Nicole DeMarco su The Cut, Behold, the Ballet Sneaker, ho subito pensato alle Repetto viola glitterate che avevo quando ero piccola. Simultaneamente, mi sono ritrovata a guardare la scarpe che indosso oggi: Salomon XT-6 comodissime che metto quasi ogni giorno. Le Repetto viola sono andate perse nei meandri della soffitta dei miei genitori e col tempo ho lasciato stare le ballerine perché tutti mi dicevano che non erano le scarpe per me. Oggi l’opinione altrui sulle mie scarpe non mi importa più e col ritorno del balletcore ho rispolverato delle Porselli marroni cromate che sono perfette per la bella stagione. Recentemente, ho anche scoperto che la ballet sneaker può essere anche genderless secondo Salomon. Di conseguenza mi sono chiesta se col passare del tempo vedremo sempre più ballerine in giro.

Le mie Repetto perdute somigliavano vagamente a questo modello trovato su Pinterest

La ballet sneaker genderless di Salomon

Tornando alle ballet sneaker, The Cut parla delle ballet tracker di Simone Rocha introdotte dalla designer a settembre 2020 riconoscendo in queste una crasi fra ballet pump e una scarpa più tecnica. Nel frattempo, anche Salomon ha pensato ci fosse bisogno di una ballerina fuori dal comune e ha fatto uscire le RX Marie-Jeanne, una scarpa dichiaratamente genderless.

Le RX Marie-Jeanne presentano un’estetica inaspettata e la volontà è quella di mettere insieme la funzionalità di Salomon e le linee fluide della classica Mary Jane, una scarpa senza tempo. I toni sono estremamente minimali. C’è un nero deciso e un Vanilla e un grigio. La RX è facile da mettere in valigia grazie alla leggerezza che la contraddistingue e può chiaramente essere indossata da chiunque. Questo aspetto genderless – evidente anche nella campagna di lancio – è il lato che più ci fa riflettere sull’evoluzione di un modello come quello della Mary Jane. Immortale sì, ma anche adattabile a stili e cambiamenti generazionali diversi.

Tutte le ballet snekear che ci vengono in mente

Nell’articolo di DeMarco compaiono anche altre scarpe che stavo tenendo d’occhio ormai da qualche settimana, le Heaven by Marc Jacobs x Kiko Kostadinov x Asics Gel-Lokros. Un vero e proprio sovvertimento della ballerina per come la conosciamo e che consacrano questo tipo di scarpa a un vero e proprio ibrido destinato ad avere moltissimo successo nei prossimi mesi. In passato, ci sono state anche quelle pensate qualche anno fa da Hoka in collaborazione con Brain Dead e le Asics x Cecile Bahnsen.

 
 
 
 
 
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Non dimentichiamoci della collab di UGG con Collina Strada

Quasi un anno fa avevo parlato anche della collaborazione di UGG con Collina Strada dove il brand californiano ha collaborato con il marchio newyorkese per le calzature indossate in passerella dalle modelle. Proprio in quell’occasione – fra le tante scarpe – c’erano delle Mary-Jane borchiate molto simili alla nuova idea di ballet sneaker presentata su The Cut. Per quanto colorate, Collina Strada rimane uno dei brand genderless per eccellenza, per questo penso sia giusto fare un salto anche a quella Spring Summer 2024. In quella occasione, Hillary Taymour – creative director di Collina Strada – ha coinvolto UGG per realizzare scarpe molto simili a quelle di cui stiamo parlando oggi e che vantano un carattere super bold.

Le Mary Jane di Collina Strada pensate da UGG per la SS24


Nello scrivere questo pezzo, la speranza non è solo quella di ritrovare le mie Repetto glitterate ma anche di vedere più ballerine in giro – soprattutto se affiancate al mondo delle sneaker in chiave non solo genderless ma anche più creativa. Insomma, il monochrome delle RX Marie-Jeanne ci piace tantissimo ma forse abbiamo bisogno anche di colori sfrenati – come quelli di UGG x Collina Strada – per soddisfare il nostro (soprattutto mio) gusto adolescenziale. Con ogni probabilità, sono rimasta a quando pregavo mia madre di comprarmi scarpe dai colori assurdi – senza mai ignorare quelle coi glitter – che nella maggior parte dei casi mi vergognavo a mettere ma che non ho mai dimenticato.

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Scritto da Anna Frattini
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