Art La storia del murales perduto di Banksy che andrà all’asta
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La storia del murales perduto di Banksy che andrà all’asta

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Giorgia Massari
banksy | Collater.al

Dopo l’asta da Julien’s dell’opera Crazy Horse di Banksy, sarà presto messo all’asta un altro pezzo dello street artist di Bristol. Si tratta di un’opera con una storia particolare che vi racconteremo solo dopo avervi dato qualche specifica in più. L’opera si intitola Holywell Row Happy Helicopters e verrà presentata il 15, 16 e 18 marzo dalla casa d’aste Spring Country House & Fine Interiors di Anderson & Garland. Il prezzo stimato varia da £500,000 a £700,000, riflettendo da un lato la sua importanza storica e dell’altro confermando il mercato duraturo dell’arte di Banksy. Scopriamo qualcosa in più su quest’opera, che è stata letteralmente strappata dalla parete di un edificio londinese.

Il murales di Banksy riemerge dall’oscurità

Nelle pagine della storia artistica di Banksy, Holywell Row Happy Helicopters si distingue per la sua storia singolare. L’opera muraria in questione è stata realizzata dall’artista nel 2006, sulla facciata di un edificio per uffici a Shoreditch, un quartiere dell’East End di Londra. Fin da subito, come spesso accade per ogni intervento urbano di Banksy, l’opera è diventata popolarissima, attirando ogni giorno una numerosa folla fuori dall’edificio. Il flusso costante di persone faceva attivare le luci di sicurezza dell’edificio, creando grandi disagi per il normale svolgimento del lavoro fino al punto che il proprietario ha deciso di coprire di vernice nera il murales, così da nasconderlo. L’opera di Bansky rimase nascosta fino all’arrivo del nuovo proprietario che, una volta scoperta la presenza – seppur celata – del muro avviò un progetto di restauro volto alla rimozione dello strato di intonaco.

Banksy, Holywell Row Happy Helicopters. Image courtesy of Anderson & Garland

Dal restauro non troppo semplice all’asta

Così, dopo un lavoro tutt’altro che semplice, Holywell Row Happy Helicopters è riemersa dall’oscurità. Il compito è stato affidato alla Fine Art Restoration Company, che ha lavorato oltre un anno per eliminare lo strato di intonaco, di ben 3 centimetri. La complessità del processo è derivata dalla natura non convenzionale dei materiali utilizzati per la sua creazione, rendendo l’operazione un’autentica challenge. Analogamente, la fase successiva, ovvero la rimozione del muro dall’edificio, non è stata priva di difficoltà. Gli esperti hanno alla fine optato per la scelta meno rischiosa, ovvero sezionare il muro in otto parti, permettendo così di staccarlo in modo sicuro dall’edificio. Il risultato è un’opera alta un metro e larga quasi due, che raffigura tre imponenti elicotteri Apache adornati con allegri fiocchi rosa, un motivo ricorrente nella vasta opera di Banksy. Ora non ci resta che aspettare di vedere chi si aggiudicherà il pezzo e a quanto.

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Scritto da Giorgia Massari
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