Art Le opere grottesche di Beryl Cook aprono un dibattito
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Le opere grottesche di Beryl Cook aprono un dibattito

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Giorgia Massari
Beryl Cook | Collater.al

Oggi vogliamo parlarvi di una delle artiste inglesi più controverse, Beryl Cook (1926-2008) che con il suo stile comico e inconfondibile è ancora incredibilmente attuale. Anche artnet la inserisce nella lista degli otto artisti da tenere d’occhio nel 2024, insieme alla giovane Adelisa Selimbašić, di cui vi abbiamo già parlato qui. Gli scenari di Cook sono tutti reali, pescati dalla sua sorprendente memoria fotografica. Ogni dipinto ricalca situazioni da lei vissute, portando all’estremo dinamiche quotidiane e sociali intorno a lei. Tutto è restituito attraverso il suo sguardo esuberante, seppur Cook fosse molto introversa e timida. I suoi personaggi sono infatti l’esatto opposto di ciò che l’artista era. Grotteschi, dirompenti e maliziosi, sembrano guardare da un lato ai protagonisti drammatici di Otto Dix, dall’altro alle figure formose di Fernando Botero con una dose di comicità perfetta «per il set di Blackpool», si legge in un articolo sul The New York Times.

Beryl Cook | Collater.al

È in occasione della mostra dell’anno scorso, nella galleria di Manhattan A hug from the art world, che il New York Times consiglia ai suoi lettori di visitare l’esposizione Beryl Cook Takes New York, sottolineando: «Beryl Cook è straordinariamente popolare nella sua nativa Gran Bretagna […] ma qui è per lo più sconosciuta». Correggendo la svista, il pubblico newyorkese viene a contatto con una delle rappresentazioni pittoriche più audaci della città. New York era infatti uno degli scenari preferiti di Cook, che la ritrae attraverso i suoi abitanti più stravaganti, dediti al piacere e alle stranezze della quotidianità. Con il suo linguaggio contemporaneo che si rifà alle caricature del tedesco George Grosz, Beryl Cook è stata in grado di toccare le fragilità della vita adulta nascondendole sotto il velo della comicità e, forse, ha dovuto attendere qualche decennio prima di essere davvero capita. Per lo meno dal pubblico, gli ambienti accademici tendono infatti a liquidarla, come si legge in un pezzo del The Telegraph o in una critica spietata di qualche anno fa scritta sul The Guardian da Andrian Searle. Quest’ultimo l’ha infatti definita una pittura “nauseante e compiacente“. Anche il critico Brian Sewell non si è risparmiato, affermando che Cook «ha sviluppato una formula di grande successo che molti sciocchi sono disposti a comprare, ma che a mio avviso è anti-arte. Ha una sorta di vena volgare che non ha nulla a che fare con l’arte». Nonostante la sua popolarità nel panorama inglese, anche la Tate di Londra ha respinto la richiesta di ammettere il lavoro di Cook alla sua collezione. Ciò che è certo è che Beryl Cook è in grado di suscitare emozioni, a noi piace e a voi?

Beryl Cook | Collater.al
Beryl Cook | Collater.al

Courtesy Beryl Cook

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Scritto da Giorgia Massari
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