Art Lefty OUT There è al Burning Man con una nuova installazione
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Lefty OUT There è al Burning Man con una nuova installazione

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Giorgia Massari
lefty out there

Da pochi giorni è iniziato il Burning Man nel Deserto del Nevada, un festival che ogni anno raduna circa 70 mila persone a Black Rock City, formando una comunità temporanea con l’intenzione di festeggiare tra musica e arte. Per chi non conoscesse il Burning Man, la sua particolarità è la visione utopica degli organizzatori che hanno deciso di non permettere il commercio all’interno dell’area dedicata, tutto infatti viene barattato – fatta eccezione il biglietto di ingresso che parte dai 575 dollari. L’anno scorso abbondanti piogge torrenziali hanno mandato all’aria il festival, bloccando nel fango i partecipanti, costretti a razionare cibo e acqua. Quest’anno le condizioni meteo sembrano essere favorevoli quindi, citando il tema di questa edizione, si proverà ancora una volta a raggiungere l’impossibile tentando l’assurdo. Lo sa bene l’artista Lefty OUT There, al secolo Francesco Campanella, che ha appena debuttato al festival con l’installazione Ad Mare, un viaggio nel mondo sottomarino delle barriere coralline. Scopriamo qualcosa di più.

letfy out there

Lefty OUT There parla di consapevolezza ambientale

Abbiamo visto prima i render di quest’opera, poi sul profilo Instagram di Lefty OUT There è comparso un reel del progetto installato al Burning Man. È chiaro che Ad Mare non voglia essere solo un’installazione, ma un atto di consapevolezza ambientale. L’installazione porta alla luce l’importanza delle barriere coralline attraverso un’esposizione di 900 piedi quadrati. Realizzata con materiali riciclati e rifiuti raccolti durante precedenti edizioni del Burning Man, Ad Mare pone l’accento sul problema della Matter Out of Place (MOOP)—detriti che non appartengono all’ambiente—promuovendo al contempo la conservazione delle barriere coralline.

letfy out there

L’installazione è progettata per simulare un paesaggio sottomarino, con tre strutture di barriera corallina. Ogni barriera è meticolosamente costruita utilizzando legno riciclato, pennelli, rulli per pittura, rocchetti di plastica, schiuma e scarti di legno, mostrando lo stile unico di Lefty. Per arricchire ulteriormente l’esperienza visiva, coralli e piante in acrilico tagliati al laser decorano le barriere, aggiungendo profondità e vivacità all’installazione e immergendo i visitatori in un mondo che è allo stesso tempo familiare e ultraterreno.

 
 
 
 
 
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Chi è Lefty OUT There?

Lefty Out There ha costruito una reputazione per i suoi intricati modelli ripetitivi che bilanciano audacia e precisione, forme organiche e un flusso ritmico. Con base a Los Angeles, il suo lavoro trascende l’arte di strada tradizionale, espandendosi in installazioni su larga scala che hanno abbellito luoghi iconici come il quartier generale di META e i rinomati ristoranti Nobu. Il suo mantra – cover everything – lo spinge a inghiottire gli spazi con i suoi disegni polimorfici, incoraggiando gli spettatori a vedere il loro ambiente sotto una nuova luce.

 
 
 
 
 
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Scritto da Giorgia Massari

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