Style La brat è una Mob Wife senza marito
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La brat è una Mob Wife senza marito

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Anna Frattini

Finalmente parliamo di BRAT, per tutte le ragazze (ma anche ragazzi, vi vedo) che da una settimana ascoltano senza sosta il nuovo attesissimo album di Charli XCX. Dopo qualche giorno di riflessioni e innumerevoli articoli letti in giro, l’unica conclusione a cui siamo giunti è che Charlotte Emma Aitchison è riuscita a cogliere lo zeitgeist – lo spirito del nostro tempo – non solo nei testi delle sue canzoni ma anche nelle sue scelte di stile, più sbarazzine e genuine della sua unica competitor in questo momento storico: Taylor Swift. Ma non solo, basta guardare 360 per rendersi conto quante style icon sia riuscita a riunire Charli XCX, mettendo in chiaro il suo posizionamento nel mondo della pop culture.

courtesy @charli_xcx

Qualche premessa

A partire dalla cover del suo album – sgranata e caratterizzata da un font davvero basico (Arial Narrow, per chi se lo stesse chiedendo) – Charli XCX si presenta fin da subito forte della sua complessità, senza aver bisogno di chissà quale artwork per presentare il suo nuovo disco. Alla pop star sembra riuscire tutto molto naturalmente: la strategia di comunicazione, il video che pullula di style icon e uno stile ben definito. Chiedendoci a cosa rimanda il verde acido che fa da sfondo, il brat green – scelto fra una gamma di 65 verdi – a noi ci sono venuti in mente scenari Y2K influenzati da suggestioni techno e uno spazio dove il concept dell’album può correre libero, senza limitazioni. D’altronde il verde acido lo abbiamo visto tantissimo anche nel 2022, quando era in trend – difficile da abbinare ma sicuramente rimasto nei nostri cuori. Ma che questo tipo di comunicazione – forte di un carattere fluorescente – stia vivendo un suo particolare Rinascimento lo avevamo già detto qui, parlando del modo in cui cattura l’attenzione l’artista Hyun Cho.

 
 
 
 
 
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Lo stile di Charlie XCX

L’immaginario di BRAT è – fin dal primo video uscito, 360 – fortemente caratterizzato da scelte di stile oculate e mai scontate. Ci pensano Chloe Cherry, Hari Nef, Chloe Sevigny o Rachel Sennott (che avevamo già visto in The Idol) insieme a Julia Fox e Gabriette ad alzare l’asticella per tutte le ragazze che si identificano come BRAT. Vero è che Charlie XCX, di stile, ne ha da vendere anche senza l’aiuto del suo gruppo di amiche. Al Met Gala ha indossato un vestito disegnato da Francesco Risso, Creative Director di Marni; una scelta particolarmente azzeccata che arriva dopo il red carpet del Brit Awards. Anche in quell’occasione Charli XCX ha indossato un abito di Risso, conosciuto per la sua playfulness – perfettamente coerente con la pop star.

courtesy @charli_xcx

Scorrendo fra le immagini condivise sul profilo Instagram di Charli si nota fin da subito quanto lei stessa proponga ai suoi followers immagini che raccontano il suo stile giorno per giorno, insieme a quella che appare come una coolness imperante. Accessori tipicamente Y2K (senza mai esagerare), all’occorrenza elementi di un guardaroba sartoriale che mixa elementi maschili e femminili e una selezione accurata dei brand giustissimi da indossare. Non solo Marni ma anche YSL, Givenchy, Courrèges.

Infondo, a Charli XCX, non interessa se il suo stile piace o no (a questo non so se ci crediamo però) ma sa di essere la favorite reference di tutti, insieme a Julia Fox e a tutte le star nel video di 360. Una sorta di sisterhood fatta di hot internet girlhood e sigarette elettroniche usa e getta. Insomma, a noi sembra proprio che la BRAT non sia altro che una Mob Wife libera dal giogo di un marito tossico di cui non ha bisogno.

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Scritto da Anna Frattini
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